Tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo c’è stata la pubblicazione di un buon numero di concorsi e di posti. Per l’esattezza, 3.122 opportunità hanno riguardato i ministeri della Cultura, dell’Economia, delle Infrastrutture e dei Trasporti, più l’Inail. A seguire ce ne sono state altre 7.817 per l’Agenzia delle Entrate, i ministeri dell’Interno e del Turismo, l’Inps, la Protezione Civile, e così via.
Ma molti altri concorsi erano stati messi in cantiere. Per gli amministrativi nei tribunali, ancora per l’Inps, per la scuola (docenti e personale Ata), per la Sanità, per Comuni e Regioni, per la Polizia penitenziaria.
Qualcosa si è mosso, però rispetto alle attese c’è stato un rallentamento. E adesso c’è una domanda che si fa sempre più insistente: con i problemi economici legati alla guerra scatenata da Donald Trump contro l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz, che cosa accadrà? Pochi giorni fa, il ministro Giancarlo Giorgetti ha detto che senza pace il rischio è che possa arrivare presto la recessione. La stessa preoccupazione è stata espressa anche dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dal ministro per le Imprese, Adolfo Urso, e da Confindustria.
Insomma, soldi da spendere ce ne saranno sempre di meno, i contributi del Pnrr stanno per terminare, ed è forte l’impressione che lo Stato dovrà rifare tutti i conti. Tra cui anche quelli della pubblica amministrazione che, come è accaduto spesso, quando c’è da risparmiare è qui che si va a bussare. Di conseguenza, che fine faranno i concorsi annunciati? Nelle prossime settimane si capirà meglio, ma non c’è dubbio che i ritardi nell’uscita di nuovi bandi non fanno sperare per il meglio. Così che anche chi ha vinto le precedenti selezioni potrebbe correre il rischio di restare più a lungo nelle liste delle graduatorie.
Per ora, il mondo del lavoro non è stato messo sottosopra dalla complicata situazione internazionale. Ma l’incertezza è sempre più diffusa e le prospettive non sono rosee. Tuttavia, al momento non mancano interessanti occasioni di impiego.
Per esempio, nella grande distribuzione i marchi più noti sono alla ricerca di rinforzi così come alcune banche (Credem, Iccrea) e un colosso dell’energia come Enel. Selezioni sono in corso anche da parte di Amplifon, Atm, Chanel, Falconeri, Fincantieri, Grimaldi Lines, Hilton, Lottomatica, Mango, Tecnomat (vedi i particolari da pagina 9).
Da leggere, infine, la quinta puntata del nostro Speciale dedicato ai giovani e l’occupazione. Stavolta a rispondere è Cosimo Lamanna, responsabile area dell’agenzia per il lavoro Openjobmetis. Secondo cui servono salari più adeguati e incentivi da destinare a chi effettua assunzioni stabili.
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