Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Di chi è la responsabilità se in Italia ci sono ancora troppi stipendi poveri? a) delle imprese; b) del governo; c) dei sindacati”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “L’8 e il 9 giugno si vota per le elezioni europee. Per il lavoro l’Unione è utile o serve a poco? a) È utile; b) Serve a poco”. Per rispondere c'è tempo fino al 13 maggio. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 17 maggio.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Le norme in vigore non tutelano abbastanza i lavoratori. Di chi la colpa? Di chi dovrebbe provvedere e non lo fa.
393.4332XXX

L’estate si avvicina e come sempre sarà facile trovare lavoro; ma come sempre lo sfruttamento continuerà ad essere all’ordine del giorno con retribuzioni, quando va bene, di 5-6 euro l’ora.
Carla D. - Per telefono da Roma

Ho letto che in Italia i lavoratori poveri sarebbero più di 3 milioni, ma io credo che siano molti di più. La responsabilità è di tutti: delle imprese, del governo e dei sindacati.
333.7649XXX
Se sono sempre di più coloro che scelgono di andarsene all’estero è perché altrove gli stipendi sono più alti, e di molto. Però si fa finta di non vedere. Così continuiamo a perdere fior di professionisti che, in un mondo sempre più specializzato, ci farebbero comodo
Marcello Lisi - Per telefono da Roma

Nelle statistiche i lavoratori poveri fanno parte degli occupati, ed è vero. Solo che le statistiche non ci dicono come si fa a vivere con paghe intorno ai 1.000 euro al mese.
393.6854XXX

I sindacati dovrebbero farsi sentire di più, soprattutto in difesa dei più giovani che quando si tratta di primo impiego vengono presi letteralmente per la gola.
349.4768XXX

Le banche, con il rialzo dei tassi, hanno guadagnato un’enormità. Però hanno messo alla porta più di 50.000 impiegati. A me non sembra giusto.
338.5526XXX

Ci sono grandi aziende che hanno fatto profitti e che hanno deciso di aumentare gli stipendi dei dipendenti. Un applauso. Ma tante altre se ne infischiano, magari pagando stipendi esorbitanti ai loro dirigenti.
331.2758XXX

Ci sono tanti contratti che devono essere rinnovati. Intanto i lavoratori interessati hanno visto diminuire il loro potere d’acquisto a causa dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi. I sindacati mi sembrano troppo timidi.
Mario S. - Per telefono da Roma

Non è il governo che può determinare gli stipendi che, invece, è prerogativa della contrattazione collettiva. Però quando si aprono i tavoli di crisi o le aziende tirano troppo la corda dovrebbe schierarsi dalla parte dei lavoratori. Cosa che non mi pare.

Molte aziende sanno fare bene i loro interessi e meno quello dei dipendenti. i sindacati che non sono capaci di imporsi.
Daniela Sforza - Per e-mail da Roma

Lavoro presso un marchio della grande distribuzione con un contratto part time. Alla fine del mese riesco a mettermi in tasca 780 euro. Per andare avanti sono costretto a chiedere aiuto ai miei genitori. Questi sono fatti.
F. T. - Per e-mail da Roma

Anche ultimamente l’occupazione è aumentata. Ma pochi si sono scomodati ad andare a vedere come sono strutturati gli stipendi. Insomma, se l’occupazione è in crescita lo stesso vale per gli stipendi poveri.
Anna Belli - Per telefono da Roma

Perché non si toccano gli extra-profitti per favorire i lavoratori? Qui è il governo che deve intervenire.
Matteo S. - Per e-mail da Monterotondo

Non viviamo in un Paese perfetto dove ognuno rispetta i diritti dell’altro ma dove la spunta chi è più forte. In questo momento i più deboli sono i lavoratori ed è il motivo dei troppi stipendi poveri che ci sono in giro. Molte le responsabilità, anche dei sindacati.
Giuseppe Risi - Per e-mail da Roma

Il governo dice ma non fa. Avrebbe fatto bene ad accogliere la proposta del salario minimo. Si era parlato di provvedimenti alternativi ma finora non si è visto niente di concreto.
333.4765XXX

Non salvo nessuno: se ci sono tanti stipendi poveri la responsabilità è, nell’ordine, del governo, delle aziende e dei sindacati.
394.3760XXX

Oltre agli stipendi poveri ci sono anche imprenditori che “assumono” con contratti che non corrispondono alla mansione.
338.9123XXX
Gli appalti continuano ad essere una giungla dove gli stipendi poveri sono la regola. Una situazione che il governo non dovrebbe tollerare. Eppure ha incentivato i cosiddetti appalti a cascata. Dopo il crollo di Firenze e i cinque operai morti sembrava che si volesse ridiscutere la misura. Adesso non se ne parla più.
Piero M. - Per telefono da Firenze

L’Italia è così: i garantiti sono garantiti e gli altri che si arrangino.
349.6548XXX

Pubblicato in Rubriche

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Sono giusti gli scioperi proclamati dai sindacati o creano più problemi anziché risolverli? a) Sono giusti; b) Creano più problemi; c) Non so”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Di chi è la responsabilità se in Italia ci sono ancora troppi stipendi poveri? a) Delle imprese; b) Del governo; c) Dei sindacati; d) Dell’economia che non tira abbastanza”. Per rispondere c'è tempo fino al 30 marzo. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 4 aprile
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Ci sono contratti che non vengono rinnovati da anni: per me è il segno della scarsa forza dei sindacati.
335.5540XXX

Quando c’è uno sciopero che riguarda il trasporto locale i mezzi pubblici non dovrebbero circolare. Invece, basta aspettare un po’ e il bus arriva…
339.7624XXX

Si può essere d’accordo o meno sulle strategie dei sindacati ma metterli in discussione sarebbe un suicidio sociale.
335.8375XXX

In giro ci sono troppe sigle sindacali, alcune delle quali con scarsissimo seguito. Le vertenze devono essere portate avanti solo da chi ha una rappresentanza reale tra i lavoratori.
Marcello D. - Per e-mail da Roma

È vero che i sindacati hanno perso il peso che avevano una volta: non è una bella notizia.
348.5320XXX

Speso gli scioperi danneggiano gli altri lavoratori: la loro proclamazione va gestita meglio.
339.8652XXX

Creano più problemi che altro.
347.4216XXX

Chi non ha una rappresentanza sindacale di riferimento è più debole di fronte al datore di lavoro.
338.9538XXX

Lo sciopero vale la candela? Voglio dire che chi si astiene dal lavoro perde una giornata di stipendio e il recupero è poi difficile soprattutto se il rinnovo dei contratti si trascina per le lunghe.
Tony C. - Per e-mail da Roma

Finalmente anche Maurizio Landini si è accorto che va ampliata la rappresentanza sindacale (tra i 5,2 milioni di iscritti, 2,5 milioni sono pensionati). Giusto. Ma non poteva accorgersene prima?
Gina S. - Per telefono da Roma

I sindacati devono farsi sentire di più: non è possibile che ancora oggi intere categorie di lavoratori continuino a guadagnare una miseria.
388.6078XXX

Fino a qualche anno fa la proclamazione di uno sciopero generale riusciva davvero a fermare l’Italia: adesso non è più così ed è la dimostrazione di come i sindacati abbiano perso posizioni tra i lavoratori.
Alberto Simone - Per telefono da Roma

I sindacati hanno difeso solo alcune categorie ignorando (o quasi) molte altre.
348.8422XXX

Va bene la battaglia sul salario minimo ma mi pare che finora non abbia portato a nulla. Non voglio parlare di fallimento, però i sindacati farebbero bene a rifletterci sopra.
338.2650XXX

C’è chi si è schierato apertamente contro gli scioperi (vedi quelli proclamati dai trasporti): eppure è un diritto sancito dalla Costituzione.
335.6437XXX

Di fronte ai tanti giovani che hanno buste paga che valgono una miseria i sindacati dovrebbero fare di più. Che cosa aspettano?
Anna Fortini - Per telefono da Firenze

I sindacati difendono solo il loro orticello di iscritti. Difendere il lavoro è un’altra cosa.
339.1530XXX

Guai a indebolire i sindacati. Chi ci sta provando è perché vuole isolare i lavoratori con tutto ciò che ne consegue.
348.5086XXX

Sono importantissimi per un corretto bilanciamento dei poteri. Mi vengono i brividi solo a pensare di farne a meno.
338.9058XXX

Non li amo particolarmente, però molte cose che sostiene Maurizio Landini sono sacrosante.
339.1564XXX

Molti giovani ritengono inutile iscriversi ai sindacati. Lo ha accertato una recente ricerca della Cgil. C’è chi li ritiene troppo remissivi o addirittura latitanti di fronte a certi problemi.
392.3349XXX

Il mondo cambia in fretta e i sindacati non sempre sono riusciti a intercettare i nuovi bisogni dei lavoratori.
335.6082XXX

Lavoro in una grande azienda e posso assicurare che senza lo scudo dei sindacati le nostre condizioni di lavoro sarebbero ben peggiori.
338.8658XXX

Pubblicato in Rubriche

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Nel 2024 per il lavoro le cose andranno meglio rispetto al 2023? a) Sì; b) No; c) Non so”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Sono giusti gli scioperi proclamati dai sindacati o creano più problemi anziché risolverli? a) Sono giusti; b) Creano più problemi; c) Non so”. Per rispondere c'è tempo fino al 31 gennaio. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 1º febbraio.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Spero che le cose possano andare meglio.
393.3547XXX

In giro c’è una disinformazione dilagante ed è difficile capire che cosa stia accadendo davvero all’economia del nostro Paese. A volte le notizie sono incoraggianti, altre volte meno. Resta il dubbio: chi dice la verità? Comunque, per l’occupazione non ci saranno grandi novità.
Marco Silvestri - Per telefono da Roma

Probabilmente l’esito non dipenderà solo da noi ma anche da ciò che accadrà in Europa e dall’andamento delle crisi aperte nel mondo.
320.2644XXX

I dati sull’occupazione dicono che il 2023 non è andato male. Anzi. E credo che anche il 2024 sarà positivo.
338.5489XXX

È difficile dire qualcosa di sensato con le informazioni che abbiano a disposizione. Ognuno tira la coperta dalla propria parte: il governo sostiene che tutto va bene, l’opposizione che tutto va male. Per noi cittadini comuni che non abbiamo fonti riservate è un bel rompicapo.
Stefano C. - Per e-mail da Roma

Andrà male perché, nonostante tutto, anche l’anno che si è appena concluso non è andato bene.
393.6902XXX

Il lavoro significa portare a casa uno stipendio che in Italia continua ad essere il più basso tra i Paesi più importanti dell’Unione europea. Va bene il taglio del cuneo fiscale ma siccome non si tratta di una misura strutturale è quasi certo che il prossimo anno non potrà essere confermato. E allora…
Stella Misiani - Per telefono da Roma

Non voglio essere pessimista però come si fa ad essere ottimisti.
349.6327XXX

Per il primo trimestre del 2024 le previsioni riguardanti l’occupazione sono positive anche se inferiori rispetto al primo trimestre del 2023. Insomma, per l’immediato non possiamo lamentarci. È sul dopo che gli esperti segnalano nubi pesanti. Speriamo bene.
F. S. - Per e-mail da Tivoli

Le parole sono un conto ma la realtà è spesso diversa. A me i dati sull’occupazione che cresce non convincono. Lì in mezzo ci sono tante persone con buste paga con le quali non si arriva alla fine del mese.
388.3467XXX

Non è un Paese per i giovani e il 2024 non sarà migliore.
335.7488XXX

Le aziende si lamentano perché non riescono a trovare le figure di cui hanno bisogno. E ti credo: sono sempre di più i giovani preparati che preferiscono andarsene all’estero dove gli stipendi sono stipendi e non tozzi di pane.
Angela C. - Per e-mail da Roma

Perché le cose dovrebbero andare meglio? Dove sono le strategie di breve e lungo periodo che dovrebbero rilanciare il lavoro? Persino la riforma dei centri per l’impiego batte la fiacca. Anzi non batte proprio.
Maurizio Sarti - Per telefono da Roma

Mi sono laureato nel 2022 e da allora ho sempre lavorato ma con contratti a tempo determinato e con stipendi che non mi hanno permesso di farmi una famiglia. Prima o poi spero di trovare l’impiego giusto ma non sarà semplice.
Angela Bosco - Per telefono da Roma

Di male in peggio.
335.5438XXX

Spesso si scambiano i lavoretti per lavoro vero. È una presa in giro.
329.8649XXX

Sono curioso di sapere quanti posti sono stati messi a disposizione di coloro che hanno perso il reddito di cittadinanza.
339.1658XXX

L’industria italiana ha retto meglio di quella tedesca e francese. Se continua così anche l’occupazione non potrà che trarne beneficio.
338.8236XXX

Io un lavoro non ce l’ho. Ho fatto tanti tentativi per trovarlo ma niente di niente. Come faccio ad essere ottimista?
349.5494XXX

Aspettiamo i primi dati e poi proviamo a ragionarci sopra. Non sono ottimista ma non mi va di bocciare tutto e tutti senza un minimo di elementi validi a disposizione.
337.0768XXX

Hanno ragione i sindacati: così non si può andare avanti.
366.1769XXX

Al ministero delle Imprese sono aperti decine di tavoli di crisi che riguardano quasi 100.000 lavoratori. Che il governo si dia da fare per bloccare i licenziamenti.
335.6060XXX

Siamo sicuri che l’Europa, dopo la bocciatura del Mes e le opere del Pnrr in ritardo o ancora da realizzare, continuerà a darci i soldi come ha fatto finora?
338.3759XXX

Pubblicato in Rubriche

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Per quanto riguarda il lavoro come si sta comportando il governo in carica? a) Bene; b) Male; c) Potrebbe fare di più”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Nel 2024 per il lavoro le cose andranno meglio rispetto al 2023? a) Sì; b) No; c) Non so”. Per rispondere c'è tempo fino al 10 gennaio 2024. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero 1 dell’11 gennaio.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

È difficile esprimere un giudizio. I dati dicono che l’occupazione è in crescita ma in giro vedo tanti giovani che non riescono a trovare uno straccio di lavoro. Boh!
349.6543XXX

Mi si sono drizzati i capelli quando ho letto che ci sono contratti anche di un giorno. Ma come è possibile?
393.3219XXX

Sul versante del lavoro la situazione è peggiorata. Non che prima era tutto rose e fiori ma adesso…
349.4803XXX

Con questi stipendi anche chi ha un lavoro non se la passa bene. Occorre aumentare le buste paga e introdurre il salario minimo.
393.3876XXX

Secondo me qualcosa è stato fatto ma bisognerebbe fare di più. Molto di più.
393.4655XXX

Questo governo non ha una strategia del lavoro. Vive alla giornata e vive di slogan. Però dietro gli slogan c’è poco o niente.
320.2952XXX

Governo bocciato.
338.5728XXX

Quand’è che il governo deciderà di affrontare sul serio il problema della parità salariale uomo-donna?
338.4136XXX

Non sono un esperto ma come si fa a considerare chi ha un lavoro precario alla stessa stregua di uno che ha un contratto a tempo indeterminato? Le statistiche sull’occupazione andrebbero letti al di là del dato complessivo.
Carlo M. - Per e-mail da Roma

C’è da mettere mano agli stipendi. Prima si fa e meglio è.
348.6548XXX

La situazione internazionale ha inciso e sta incidendo in maniera negativa su tutte le economie. Ci vorrebbe uno sforzo comune e coordinato per venirne fuori.
390.6430XXX

Il governo sta facendo bene quello che può fare. Voglio dire che con le poche risorse a disposizione più di così è difficile muoversi.

La compagine governativa, nel suo insieme, mi sembra modesta. Forse con profili più all’altezza si potrebbe fare di più.
338.44460XXX

Pollice verso.
393.4705XXX

La classe media è scivolata verso il basso e gli stipendi che una volta erano considerati buoni adesso bastano a malapena ad arrivare alla fine del mese.
390.6694XXX

Si può fare e si deve fare di più.
380.4508XXX

Dei tanti programmi annunciati per rilanciare il lavoro, compresa la riforma dei centri per l’impiego, si sta vedendo poco o nulla. Non è con le parole che si vince la battaglia dell’occupazione.
Marta C. - Per telefono da Roma

Il governo, attraverso Giorgia Meloni, ha messo a punto un percorso per l’occupazione che mi sembra interessante. Non c’è più trippa per i gufi.
390.5107XXX

La politica degli annunci non serve a creare posti di lavoro.
393.3895XXX

Se la gente spende sempre meno è perché ha meno da spendere. Serve un’occupazione che non sia povera e servono più posti di lavoro.
338.6496XXX

Dovrebbe fare di più.
338.5488XXX

Sanno al governo quando certi imprenditori offrono in busta paga a chi viene chiamato a lavorare a tempo determinato per le feste di fine anno e il periodo dei saldi?
390.8434XXX

I sindacati dovrebbero farsi sentire di più: sono l’unico argine contro chi vorrebbe trattare i lavoratori come merce usa e getta.
Gianfranco M. - Per telefono da Roma

Il governo non sta facendo molto ma non credo che altri saprebbero fare meglio.
339.1863XXX

Non si possono addebitare tutte le colpe al governo in carica. Ci sono problemi che si trascinano da anni. Ma nessuno prima ha avuto in cassa i soldi del Pnrr: per questo mi aspetterei politiche più incisive sul mercato del lavoro (più posti, stipendi più alti, più attenzione verso i giovani).
Antonio Vincenzi – Per e-mail da Roma

Non ci vuole un genio per capire che sul lavoro proprio non ci siamo.
393.4769XXXs

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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Alla ripresa dopo l’estate quale sarà l’andamento di economia e occupazione? a) Positivo; b) Negativo”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “La scuola riesce a preparare al meglio i giovani in vista del lavoro?" a) Sì; b) No; c) Non sempre. Per rispondere c'è tempo fino al 4 ottobre. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 5 ottobre.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Speriamo bene ma non sarà una passeggiata.
338.3548XXX

Se la Germania continuerà a segnare il passo prepariamoci a stringere la cinghia.
335.7548XXX

Sul versante dell’occupazione i dati dei mesi scorsi sono stati positivi e credo che continueranno ad esserlo.
348.7734XXX

Se non ci sono i soldi per fare investimenti come si potrà rilanciare il lavoro?
349.7622XXX

Il turismo è andato bene e ha fatto crescere sia l’economia sia i posti di lavoro. Ma con la fine della bella stagione dovremo fare i conti con un quadro generale carico di nubi.
Marta Caprara - Per e-mail da Roma

Il governo è alle prese con il prossimo bilancio e con le poche risorse a disposizione. Toccherà alle imprese private creare occupazione ma le premesse non mi sembrano positive.
389.6266XXX

La ripresa dopo l’estate non sarà semplice. Lo dicono un po’ tutti, però non mi fascerei la testa prima di essermela rotta.
349.5093XXX

Un conto sono le parole e un altro i fatti. A parole ci sono quelli che ci vedono messi niente male, però continuiamo ad avere gli stipendi più bassi, la proliferazione del precariato, i giovani costretti in un angolo.
Claudio S. - Per e-mail da Roma

Economia e occupazione soffriranno perché solo pochi dei problemi che ben conosciamo sono stati risolti. Per questo ci vorrebbe un welfare più consistente.
Antonio Rosati - Per e-mail da Roma

Tra le principali economie europee, l’Italia ha fatto registrare il più forte calo dei salari. Mi viene da pensare che le imprese stanno guadagnando sulle spalle dei dipendenti…
340.6631XXX

Sono ottimista.
338.5903XXX

Se l’economia balbetta come si fa a creare nuovi posti di lavoro?
335.6124XXX

Sono preoccupato: se non ci sarà la ripresa dell’economia e dell’occupazione chi è senza lavoro avrà sempre più bisogno dell’aiuto dello Stato per non sprofondare. Ma si sta andando nella direzione opposta.
338.4428XXX

Sono curioso di vedere come funzionerà il nuovo sistema che ha sostituito il reddito di cittadinanza. Il motivo è semplice: se non ci sarà uno scatto in avanti delle offerte di lavoro, migliaia di persone rischiano di finire in mezzo alla strada. Speriamo che chi ha voluto la riforma abbia fatto bene i calcoli.
Marco Morandi - Per telefono da Roma

Con le decisioni del governo in carica sono convinto che economia e occupazione non potranno che trarne giovamento.
338.5416XXX

Ho letto che secondo l’Istat il lavoro nelle regioni del Sud si avvia a subire un’ulteriore flessione. Si profila una bomba sociale che dovrebbe preoccuparci. Altro che autonomia differenziata: quello che ci vorrebbe è una vera solidarietà tra tutti gli italiani.
Enrica F. - Per e-mail da Napoli

Economia e occupazione non si rilanciano con la bacchetta magica. Ci vogliono competenze e la capacità di capire e affrontare le dinamiche nazionali e internazionali. In questo senso l’Italia non ha mai brillato.
Amin Mikala - Per telefono da Roma

Sono realista e non mi pare che ci siano i presupposti per un dopo-estate in grado di spingere l’occupazione verso l’alto. Ma i calcoli facciamoli alla fine dell’anno.
389.3460XXX

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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Ce la farà l’Italia a realizzare tutte le opere con i soldi del Pnrr? a) Sì; b) No; c) In parte”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Alla ripresa dopo l’estate quale sarà l’andamento di economia e occupazione? a) Positivo; b) Negativo. Per rispondere c'è tempo fino al 6 settembre. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 7 settembre.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Se ce la faremo non lo so, ma me lo auguro.
389.8441XXX

Mi pare che sia lo stesso governo a dire che dovrà rinunciare a qualche progetto…
388.7694XXX

In parte, solo in parte.
388. 8223XXX

Se non ce la faremo sarebbe un peccato. I soldi che l’Europa ci ha assegnato potrebbero cambiare la faccia del nostro Paese.
Carla F. - Per e-mail da Roma

È difficile dire. Del resto anche chi ha in mano l’incartamento non ha idee chiarissime.
349.6657XXX

Se non ce la faremo sono già pronti i responsabili: i precedenti governi di Giuseppe Conte e Mario Draghi. La colpa è sempre degli altri.
F. N. - Per telefono da Roma

Tutti no ma in gran parte sì.
340.8862XXX

Speriamo che almeno quelli più importanti riusciamo a realizzarli.
335.7659XXX

Ma siamo sicuri che alla fine l’Europa ci darà tutti i 200 miliardi di euro concordati?
348.9850XXX

Mettiamo il generale Figliuolo a gestire i fondi del Pnrr. Con i politici che ci ritroviamo non si va troppo lontano.
389.5538XXX

I 200 miliardi di euro ci vengono fati per ammodernare il nostro Parse. A oggi si vede a occhio nudo che non saremo in grado di realizzare i progetti per i quali ci siamo impegnati.
Mauro Corradi - Per e-mail da Roma

Non buttiamo il bambino con l’acqua sporca.
338.5439XXX

Voglio essere ottimista: l’Italia ce la farà.
339.5066XXX

Quanti appalti con i soldi del Pnrr sono stati assegnati? E quali lavori sono già cominciati? “È grande la confusione sotto il cielo”, diceva Mao Tse Tung, per poi aggiungere “e la situazione è eccellente”. Nel nostro caso di eccellente non c’è niente.
Stefano G. Per e-mail da Roma

Siamo il Paese che cresce di più in Europa, siamo il Paese dove l’occupazione non è mai stata così alta, siamo il Paese che… La narrazione che si legge sui giornali è questa. Mi permetto di dubitare (siamo anche l’unico Paese dove gli stipendi sono diminuiti anziché aumentare) e sulle opere legate al Pnrr aspettiamo prima di giudicare ma se il buongiorno si vede dal mattino…
Carlo Amici - Per telefono da Roma

Sì, ce la faremo.
340.5871XXX

L’importante è realizzare i progetti di cui l’Italia ha urgente bisogno. Poi se ne dovremo cancellare qualcuno, pazienza.
335.7066XXX

Siamo indietro, non sarà facile.
349.6439XXX

Ce la faremo, non ce la faremo: continueremo per un bel po’ o sfogliare la margherita.
338.6549XXX

Sarei contento se si riuscisse a realizzare i progetti più importanti. La sanità, per esempio, ha bisogno di essere rimessa nelle condizioni che oggi non ha più.
M. V. - Per e-mail da Roma

Vedo una grande confusione: ma l’Italia ci ha abituato di dare il meglio di sé quando si trova in difficoltà.
349.5992XXX

Adesso sembra impossibile che ce la si possa fare, però io sono ottimista.
389.6508XXX

Chi controlla come vengono spesi i soldi del Pnrr? Più progetti, più furbetti in giro.
389.5871XXX

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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Il reddito di cittadinanza è stato sostituito dal reddito di inclusione. È meglio o è peggio? a) È meglio; b) È peggio”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Ce la farà l’Italia a realizzare tutte le opere con i soldi del Pnrr? a) Sì; b) No; c) In parte”. Per rispondere c'è tempo fino al 19 luglio. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 20 luglio.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Non ci ho capito niente.
349.6543XXX

Si passa da un eccesso all’altro: se con il reddito di cittadinanza c’è chi se ne è approfittato, con il reddito di inclusione si rischia penalizzare chi ha ancora bisogno di un aiuto da parte dello Stato.
Michele F. - Per e-mail da Roma

Verrà tagliata fuori una buona fetta degli attuali percettori del reddito di cittadinanza, e non mi pare una bella cosa.
389.6218XXX

Se non ci fossero stati troppi furbetti che hanno preso il reddito di cittadinanza senza averne diritto, forse non sarebbe cambiato nulla.
349.6529XXX

Coloro che ci governano l’avevano detto in campagna elettorale che in caso di vittoria avrebbero messo mano al reddito di cittadinanza. Hanno vinto le elezioni e sono passati ai fatti. Perché meravigliarsi?
Lino Fassi - Per telefono da Roma

Credo che sarà peggio.
338.4195XXX

Come spesso capita in Italia, chi ci capisce è bravo. Voglio dire che per comprendere come funziona l’assegno di inclusione ci vogliono due o tre lauree.
340.6684XXX

Mi piacerebbe che di assegni anti-povertà non se ne parli più perché significa che tutti hanno un lavoro e non hanno bisogno dei sussidi dello Stato per tirare avanti. Ma è un sogno ad occhi aperti.
Lorella C. - Per telefono da Rieti

Mi sembra di avere capito che con le nuove norme l’assegno andrà a chi davvero ne ha diritto.
348.9078XXX

Non voglio prenderla troppo alla larga, ma la società del futuro, con tutte le trasformazioni che ci attendono, dovrà organizzare un sistema di welfare che vada al di là del reddito di cittadinanza o del reddito di inclusione. Cominciamo a rifletterci.
Corrado Santucci - Per telefono da Roma

Se, per dire, abito a Roma e ho una laurea e mi offrono un posto a Milano di cameriere e io non accetto, mi tolgono quello che sarà il reddito di inclusione. Vi sembra giusto? A me no. Una volta si parlava di “posto congruo”, un riferimento importante che però è stato cancellato.
Martino V. - Per telefono da Roma

Meglio o peggio? Si vedrà quando le nuove norme entreranno in vigore.
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Per settimane, subito prima e subito dopo l’approvazione del Decreto Legge che ha introdotto il reddito di inclusione, non si è parlato d’altro. Poi l’argomento è scomparso dai radar. Come mai? Tutti contenti?
389.3095XXX

Lo Stato non ha soldi in cassa tanto che ad aprile il debito pubblico ha superato i 2.800 miliardi di euro (+21,8% rispetto al mese precedente). Quindi si taglia dove si può tagliare, com’è anche nel caso del reddito di cittadinanza. Il reddito di inclusione è fatto apposta per ridurre, e di molto, il numero degli assegni.
M. T. - Per telefono da Roma

Gli italiani ci hanno votato, risponde chi sta al governo a chi lo critica. Quindi, ergo, chi storce il naso per la riforma del reddito di cittadinanza non ha capito che i tempi sono cambiati.
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Visto dalla parte di chi prende il reddito di cittadinanza, il reddito di inclusione è un passo indietro.
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Basta con i privilegi a spese dello Stato, cioè di noi tutti.
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Se ci sarà la ripresa economica, ci saranno più possibilità di lavoro e quindi ci sarà meno bisogno di sussidi da parte dello Stato.
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Sarà meglio perché incassare il reddito senza averne diritto sarà più difficile.
339.7549XXX

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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Contratti di lavoro: è giusto fissare il salario minimo? a) Sì; b) Può essere utile non non risolutivo; c) No”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Il reddito di cittadinanza è stato sostituito dal Reddito di inclusione. È meglio o è peggio? a) Meglio; b) Peggio”. Per rispondere c'è tempo fino al 26 giugno. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 29 giugno.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Sarebbe una misura sacrosanta.
349.5314XXX

Va bene il salario minimo ma prima ci vuole il lavoro.
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In Italia gli stipendi sono tra i più bassi d’Europa. Il salario minimo può essere utile ma le imprese devono pagare di più chi lavora.
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Okay, però se il lavoro nero continua a prosperare e nessuno controlla il rischio è di predicare nel deserto.
Marco Loreti - Per e-mail da Roma

Tutto ciò che serve a tutelare i lavoratori non può che essere accolto con favore.
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Tanto poi le aziende, soprattutto quelle che si muovono border line, faranno come gli pare.
339.7748XXX

A me non convince. Bisogna battersi per più lavoro nel rispetto dei contratti.
340.5759XXX

Voto no perché con il salario minimo non si risolve il problema del lavoro povero.
340.1432XXX

Utile ma non risolutivo.
338.6692XXX

Siamo tra gli ultimi in Europa dove il salario minimo non esiste.
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Se il salario minimo deve essere una cosa seria allora che si prenda esempio dalla Germania dove, se non sbaglio, è si 12 euro l’ora.
348.6438XXX

C’è chi sostiene che se si introducesse il salario minimo questo, preso come punto di riferimento, potrebbe avere ripercussioni negative nel momento in cui si devono rinnovare i contratti.
Renzo F. - Per e-mail da Roma

Se l’attuale governo ha già detto di no al salario minimo, di che cosa stiamo parlando?
338.6803XXX

Polvere negli occhi. I problemi dell’occupazione sono ben altri.
320.3540XXX

Se è giusto dare una mano ai più deboli della società, allora è giusto il salario minimo.
340.5568XXX

Mi pare che il governo stia operando bene sul versante dell’occupazione. Facciamolo lavorare.
338.1092XXX

Un provvedimento utile ma non certo epocale.
339.3481XXX

Sì, sì e ancora sì.
320.9657XXX

L’Italia è il Paese delle leggi che si accumulano aggiungendo confusione a confusione. Anziché il salario minimo perché non si fanno rispettare i contratti?
Carla Donati - Per telefono da Roma

Il salario minimo servirebbe ai tanti giovani che, per esempio, stanno per cominciare un lavoro stagionale. Qui il non rispetto delle regola è di casa.
R. G. - Per e-mail da Roma

Sono d’accordo: il salario minimo ci vuole, ma come si fa ad approvarlo se il governo è contrario?
335.4862XXX

Più occupazione e meglio pagata.
339.5319XXX

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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “In Italia gli stipendi sono troppo bassi: di chi è la colpa? a) Dei sindacati che non sanno rinnovare i contratti; b) Delle imprese che pensano solo a realizzare profitti sempre più alti; c) Delle difficoltà in cui si dibatte la nostra economia”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Contratti di lavoro. È giusto fissare il salario minimo? a) Sì; b) Può essere utile ma non risolutivo; c) No”. Per rispondere c'è tempo fino all’11 maggio. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 18 maggio.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

In Italia gli stipendi sono troppo bassi. Di chi sia la colpa non mi interessa. Devono essere aumentati. E subito.
392.9814XXX

L’inflazione ha “mangiato” anche le buste paga di media consistenza. Che cosa aspettano i sindacati a darsi da fare?
366.4439XXX

Sono anni che i nostri stipendi hanno perso potere d’acquisto. Così non si può più andare avanti.
351.5872XXX

Le imprese non possono chiamarsi fuori. Se gli stipendi sono bassi è anche (e soprattutto) colpa loro.
349.4172XXX

Pur di portare a casa qualcosa oramai si accettano condizioni di lavoro poco dignitose e a volte persino illegali.
388.7436XXX

La nostra economia non versa in buona salute ma i diritti dei lavoratori, a partire dalle buste paga, troppo spesso vengono ignorati.
Michele Giusti - Per e-mail da Roma

Ci sono imprese e imprese. Alcune non hanno esitato a condividere gli utili con i dipendenti. Altre, invece, non hanno esitato a intascare persino i contributi dello Stato per poi andarsene all’estero.
R. B. - Per e-mail da Roma

I sindacati dovrebbero fare di più.
335.5204XXX

Ci sono contratti che non vengono rinnovati da anni. Non è più tollerabile.
338.4078XXX

Che le imprese pensino a realizzare profitti sempre più alti fa parte del gioco. Ma non a scapito dei lavoratori.
347.4315XXX

Se l’economia ristagna come si fa ad aumentare gli stipendi?
339.8675XXX

Ad un ragazzo che conosco hanno offerto 4 euro l’ora per un contratto a tempo determinato di 3 mesi. È una vergogna che troppo spesso viene tollerata.
Andrea Masi - Per e-mail da Roma

Tranne non poche eccezioni, l’imprenditoria italiana non brilla per spirto di iniziativa. Così, per andare avanti, si rifà comprimendo i salari.
Angela S. - Per telefono da Latina

I sindacati da che parte stanno? Dalla parte dei lavoratori o delle imprese?
348.8543XXX

Gli stipendi bassi spingono tanti giovani preparati a cercare lavoro all’estero. E poi ci si lamenta perché tante ricerche di personale vanno deserte.
Mario Corona - Per telefono da Roma

Gli stipendi sono troppo bassi. Punto e basta. Anzi, basta. Chi lavora non può farsi carico delle responsabilità di altri.
349.7622XXX

Ci sono imprese che hanno realizzato grandi profitti ma hanno continuato a pagare stipendi troppo bassi. Ci vuole più giustizia sociale.
335.5649XXX

Tutto aumenta, meno gli stipendi. I sindacati, che finora mi hanno deluso, provino a farsi sentire.
329.6510XXX

Una volta il servizio sanitario nazionale funzionava piuttosto bene. Adesso se hai un’urgenza devi mettere mano al portafoglio. E con questi stipendi c’è il rischio che non puoi più curarti.
Armando B. - Per telefono da Civitavecchia

Se il momento è difficile, allora lo deve essere per tutti. Non può essere che i ricchi diventino sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
338.7061XXX

Le imprese fanno bene il loro lavoro, cioè realizzare profitti. Anche i sindacati dovrebbero imparare a farlo, cioè difendere i lavoratori.
Franco A. - Per telefono da Roma

Gli stipendi vanno aumentati. E subito.
339.3869XXX

Di governi, negli ultimi anni, ne abbiamo avuti di ogni colore. Ma nessuno si è preoccupato di favorire i lavoratori.
337.0879XXX

Gli stipendi sono bassi e c’è pure chi parla di “gabbie salariali”. Povera Italia.
335.6510XXX

In un Paese serio certe situazioni lavorative al limite dello sfruttamento non sarebbero tollerate.
366.9126XXX

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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Rilanciare il lavoro: quale il giudizio sui primi provvedimenti del nuovo governo? a) Positivo; b) Negativo”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “In Italia gli stipendi sono troppo bassi: di chi è la colpa? a) Dei sindacati che non sanno rinnovare i contratti; b) Delle imprese che pensano solo a realizzare profitti sempre più alti; c) Delle difficoltà in cui si dibatte la nostra economia”. Per rispondere c'è tempo fino al 31 marzo. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 6 aprile.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Al nuovo governo si chiede tutto e subito. Ma davanti a sé ha 5 anni per realizzare ciò che ha promesso agli elettori. Aspettiamo e vediamo.
335.6436XXX

Nel 2022 l’economia è andata piuttosto bene grazie alle scelte dal governo di Mario Draghi che è rimasto in carica fino a settembre. Da allora in poi, con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, gli indirizzi strategici non sono cambiati di molto. Semmai è peggiorato il quadro internazionale. Se si andrà avanti così, senza spiragli per la pace, per l’occupazione sarà dura.
C. G. - Per e-mail da Roma

Provvedimenti per rilanciare il lavoro? Ma quali?
339.7348XXX

È ancora troppo presto per giudicare.
335.7816XXX

Se l’economia non cresce c’è poco da scommettere sul rilancio del lavoro. I posti non si creano per decreto.
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O il lavoro riprenderà con forza oppure, dopo il taglio del reddito di cittadinanza, tra qualche mese saranno problemi seri.
348.5470XXX

Qualcosa è stato fatto, per esempio le agevolazioni fiscali fino a 8.000 euro per le aziende che assumono i beneficiari del reddito di cittadinanza.
366.9493XXX

La disoccupazione giovanile resta tra le più alte d’Europa (se non sbaglio è intorno al 24%). Questo governo ha fatto qualcosa? Se sì non me ne sono accorto.
335.5438XXX

Sono le imprese che vanno sostenute in un momento certamente difficile per l’economia. Ma lo Stato può sostituirsi al mercato?
320.7078XXX

Donne e giovani: per loro trovare un lavoro era, e resta, un rebus. Non vedo miglioramenti.
339.2887XXX

Negli ultimi anni gli stipendi in Italia non solo non sono aumentati ma sono persino diminuiti, al contrario di ciò che è successo nel resto d’Europa. Se poi i migliori se ne vanno all’estero perché meravigliarsi?
347.5295XXX

Se non riesci a trovare un impiego è solo perché non ne hai voglia. Al governo c’è chi pensa questo, e non mi pare un bel modo per stare dalla parte di chi ha bisogno di lavorare.
Filippo S. - Per e-mail da Roma

Non mi sembra che l’insieme dei problemi legati al lavoro sia in cima ai pensieri di questa maggioranza. Mi riferisco anche alla formazione di cui si è pure parlato ma senza andare oltre. Così pure io sono capace di governare.
Mirko L. - Per e-mail da Ladispoli

Mi pare che l’attenzione verso il tema del lavoro ci sia. Sono convinto che presto arriveranno anche i fatti.
340.9435XXX

Né meglio né peggio degli altri governi.
338.6738XXX

Lasciamo che il nuovo governo lavori in pace. Poi avremo qualche dato in più per giudicare.
340.3145XXX

Aiutati che Dio ti aiuta. I proverbi sono maestri di vita.
388.0656XXX

Dalla padella alla brace. Con questo governo le varie corporazioni (balneari, benzinai, taxisti…) hanno trovato un difensore d’ufficio. Bene per loro, male per il diritto di concorrenza che, sbloccando il mercato, potrebbe creare posti di lavoro.
Cristina A. - Per e-mail da Viterbo

Rilanciare il lavoro? Alzi la mano chi vede il rilancio.
338.7586XXX

Non ho votato per questo governo ma non sono abituato a fasciarmi la testa prima di essermela rotta. Aspettiamo e vediamo.
349.6346XXX

Ma non si dovevano rafforzare i Centri per l’impiego? È uno scandalo che i posti di lavoro che pure ci sono restino spesso inevasi. Il meccanismo che deve mettere in contatto le domande con le offerte di impiego va completamente ripensato.
Simone A. - Per e-mail da Roma

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