Su come avviare al lavoro coloro che hanno cominciato beneficiare del reddito di cittadinanza il dibattito è sempre aperto. E non è un dibattito di poco conto in quanto si tratta di un aspetto fondamentale dell’iniziatova voluta dal vice primo ministro e ministro dello Sviluppo economico e del lavoro, Luigi Di Maio.
Sulla carta tutto è chiaro: a chi percepisce il Rdc devono essere sottoposte tre offerte di impiego nel corso dei 18 mesi di durata del provvedimento anti-povertà. Come e da dove salteranno fuori questi posti? È la domanda delle domande che per ora ha ricevuto risposte che non sembrano risolutive. C’è la volontà di potenziare i Centri per l’impiego con l’assunzione a tempo determinato degli ormai famosi 3.000 navigator ma, a giudzio di molti, ciò non sarà risolutivo.
Rosario Rasizza: l’intervista
E allora? Per saperne di più, all’inizio di marzo – qundo il meccanismo del reddito di cittadinanza era appena diventato operativo – ci siamo rivolti a Rosario Rasizza, presidente di Assosomm, l’associzione di categoria delle agenzie per il lavoro e amministratre delegato di Openjobmetis (vedi il numero 5 di “Lavoro Facile”). In quel momento tra il governo e le Agenzie c’erano stati degli incontri proprio per vevrificare la possibilità di una collaborazione che avrebbe potuto avvalersi della loro esperienza e dei canali aperti con il mondo della produzione.
“I posti? Noi ci siamo”: questo era il titolo dell’intervista anche alla luce di premesse incoraggianti. Poi che cosa è successo? Poco o niente, tanto che Rosario Rasizza – che abbiamo di nuovo interpellato per fare il punto della situazione – adesso dice: “Siamo stati sedotti e abbandonati”. Ma resta la disponibilità a trovare un’intesa per favorire ciò più serve a chi ha preso a incassare il reddito di cittadinanza: trovare una vera occupazione.

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Nel Decreto legge sul reddito di cittadinanza approvato lo scorso 28 gennaio c’è una parte che riguarda le opportunità di lavoro che devono essere proposte ai beneficiari del Rdc. L’obiettivo è di stimolare il rilancio dell’occupazione.
Su come ciò possa avvenire ci sono ancora dei dubbi che però l’art. 4 di quello stesso Decreto – si cui pubblichiamo il testo integrale – può chiarire.
Quante offerte di impiego devono essere proposte? Di che tipo? Devono essere accettate o si possono rifiutare? Che cosa s’intende per “lavoro congruo”? E chi ha familiari a carico come si deve comportare? E che cosa sono i servizi pari a 8 ore settimanali che si devono svolgere presso i Comuni di residenza?
Stiamo parlando del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale che fanno parte integrante del reddito di cittadinanza. Sapere come funzionano significa farsi trovare preparati quando si verrà interpellati.

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L’accordo c’è e possono partire le selezzioni: per i navigator è finalmente arrivata l’ora della verità, nel senso che per le prime 3.000 assunzioni ci si può cominciare a preparare per i colloqui organizzati da Anpal, l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro alla quale è stato affidato il compito di trovare coloro che, nel quadro del reddito di cittadinanza: dovranno aiutare i beneficiari del contributo a trovare un’occupazione.
Lo stipendio è di 1.500-1.700 euro al mese e si rimarrà in servizio per 2 anni. Poi, per la stabilizzazione, si dovranno superare i concorsi che verranno indetti per portare negli uffici dei Centri per l’impiego i 10.000 rinforzi annunciati (6.000 “navigator” e 4.000 tra impiegati, informatici e addetti vari).
Per farsi avanti il requisito principale è la laurea magistrale (giurisprudenza, economia, scienze politiche, statistica, scienze della formzione). Tutti coloro che, recapitato il curriculum, risulteranno in regola, saranno chiamati ad affrontare una prova scritta che si svolgerà a Roma nel corso di una o più ggiornater.
All’argomento LAVORO FACILE ha dedicato il “primo piano”: 8 pagine ricche di informazioni utili che, chi vuole candidarsi, farà bene a non perdere.

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Non saranno 6.000 bensì 3.000 ma l’accordo sui “navigator” tra Governo e Regioni è stato trovato e nella giornata di oggi, 12 marzo, il testo sarà votato e ratificato dalle due istituzioni.

Anpal Servizi, l’Ente chiamato a svolgere le selezioni, può adesso ufficializzare la ricerca e organizzare i test di prova a risposta multipla per i quali, in verità, nei giorni scorsi aveva già avviato le prime procedure.

Due anni la durata del primo contratto. I prescelti verranno assunti dalle Regioni come “assistenti tecnici”. Il contratto sarà a tempo determinato della durata di 2 anni. Al termine le stesse Regioni procederanno con i concorsi pubblici: ma a quel punto i “navigator” da trovare torneranno ad essere 6.000. Una corsia preferenziale sarà probabilmente riservata ai 3.000 che intanto avranno già svolto il servizio.
Abbastanza soddisfatte tutte le parti anche perché ci sarebbero risorse (circa 250 milioni di euro) da destinare alle Regioni che le utilizzeranno – come ha spiegato Claudio Di Berardino, vicecoordinatore degli assessori regionali al Lavoro – “per sviluppare le politiche attive e i servizi collegati al reddito di cittadinanza come, ad esempio, la formazione e la logistica, a partire dalle sedi dei Centri per l’impiego da ampliare e sistemare”.

Anche il vicepresidente della Conferenza Stato-Regioni, Giovanni Toti, ha parlato di “soluzione equa”.

I nodi che restano da sciogliere. Insomma, finalmente si parte ma restano ancora problemi da risolvere. Se, infatti, è stata fatta chiarezza sui “navigator” resta da capire come le Regioni risolveranno le altre 4.000 assunzioni destinate direttamente ai Centri per l’impiego in quanto il programma originario – come si ricorderà – prevedeva complessivamente 10.000 inserimenti (i 6.000 “navigator” più i 4.000 per i Cpi).

Resta pure il tema dell’operatività dei “navigator” che sono coloro che dovranno proporre ai beneficiari del reddito di cittadinanza 3 offerte di lavoro nel corso dei 18 mesi di durata del Rdc. In sostanza, dovranno essere prima preparati e messi nella condizione di svolgere un impegno che non è certo semplicissimo. In sostanza, visto che il primo versamento sulla card di chi ne avrà diritto, avverrà tra la fine di aprile e i primi 10 giorni di maggio, i “navigator” potranno efficacemente entrare in azione proprio a ridosso dell’estate quando di solito il mondo della produzione è meno attivo.

Per il reddito finora 141.109 domande. Finora, comunque, le domande per ottenere il reddito di cittadinanza sono arrivate a quota 141.109. In testa ci sono Campania (18.832) e Lombardia (18.616), quindi la Sicilia (15.994), il Lazio (13.367) e il Piemonte (13.056). Lo ha reso noto il ministero del Lavoro, sottolineando che dal 6 marzo 120.036 domande sono passate per gli uffici postali o i Caf e 21.073 sono state inviate online.

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Roma Capitale ha annunciato l'entrata in servizio di nuovo personale amministrativo che, grazie ai fondi del Pon Inclusione, sarà indirizzato presso gli uffici del Municipi. Si tratta di 21 persone che si occuperanno di gestire le procedure ancora aperte e in carico a Roma Capitale riguardo il Rei e il nuovo iter relativo al reddito di cittadinanza.

"Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili, nel perimetro delle nostre competenze, per garantire adeguato sostegno alle politiche attive. Il nostro obiettivo è garantire una copertura uniforme dei servizi in tutti i Municipi, assicurando a tutti i cittadini pieno accesso ai servizi e all'esercizio dei loro diritti", sottolinea l'assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Laura Baldassarre.

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Da questa mattina sono disponibili le domande per il reddito e pensione di cittadinanza (per scaricare i modelli di domanda clicca qui) da utilizzare dal 6 marzo in poi. Il reddito di cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il reddito di cittadinanza assume la denominazione di pensione di cittadinanza.

Il beneficio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:
- presso Poste Italiane;
- in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;

- presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).

Pubblicati anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura. A seguire tutte le informazioni utili per la compilazione e invio della domanda

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Sono 10 gli appuntamenti di marzo da non perdere per chi è alla ricerca di un lavoro. Questo mese le principali opportunità con scadenza a breve termine proposte dalla nostra redazione (sotto elencate in ordine di data) sono oltre 1.500 e riguardano alcune delle più note aziende pubbliche e private (Agenzia delle Entrate, Atac, Club Esse, Forze Armate, Hilton, Ntv, Poste Italiane, Risparmio Casa e Verisure). Segnaliamo inoltre (per chi ha i requisiti) la possibilità di fare domanda (a partire dal 6 marzo) per richiedere il reddito e pensione di cittadinanza.

ITALO TRENO: NUOVA CAMPAGNA ASSUNZIONI PER HOSTESS E STEWARD, INGEGNERI, MACCHINISTI, OPERATORI... (scadenza non indicata).

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RISPARMIO CASA CERCA RESPONSABILI, SCAFFALISTI, HELP DESK... (scadenze varie tra il 1° e 24 marzo).

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CONCORSO PER 160 DIRIGENTI ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE (scade il 4 marzo).

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100 POSTI NEGLI HOTEL HILTON: RECRUITING DAY A ROMA E MILANO (l'evento si svolgerà il 4 marzo a Roma e 23 marzo a Milano).

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REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA: ONLINE I MODELLI DI DOMANDA (il modulo può essere inviato dal 6 marzo in poi).

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CONCORSO PER 200 NUOVI AUTISTI ATAC: SUBITO LA DOMANDA (scade l'8 marzo).

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VERISURE ITALIA CERCA GIOVANI TALENTI ALLO STAGE DAY BY GEMA (l'evento si svolgerà l'8 marzo a Roma).

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420 ESPERTI NEL SETTORE HOTELLERIE PER CLUB ESSE (previsti open day il 9 marzo a Roma, il 16 marzo a Milano e il 21 marzo a Napoli).

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ALLIEVI MARESCIALLI E ALLIEVI UFFICIALI: TANTI POSTI IN DIVISA (scadenze varie tra il 10 e 17 marzo).

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POSTE ITALIANE: NUOVE SELEZIONI PER PORTALETTERE IN TUTTA ITALIA (scade il 12 marzo).

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Sul reddito di cittadinanza i lettori di “Lavoro Facile” sono riusciti a sapere in anticipo le norme che lo regolano e che cosa si deve fare per richiedere il contributo. Stavolta, con le ultime notizie, entrano in campo le 10.000 assunzioni destinate a rinforzare i Centri per l’impiego chiamati a gestire le fasi di applicazione del provvedimento.
Si tratta di 6.000 navigator e 4.000 impiegati e consulenti del lavoro. I primi, che verranno assunti da Anpal, avranno un contratto a tempo determinato di 2 anni; i secondi, gestiti direttamente dalle Regioni, verranno invece assunti a tempo indeterminato.
In sostanza, saranno questi i primi contratti favoriti dal nuovo welfare senza i quali l’intero impianto – la cui attuazione non è tra le più semplici – rischia di scivolare nel caos organizzativo. A loro, tra l’altro, spetta il compito di proporre ai beneficiari del reddito di cittadinanza le 3 offerte di lavoro nel corso dei 18 mesi di durata della prima fase del sostregno anti-povertà.
Per i navigator lo stipendio dovrebbe avvicinarsi ai 30.000 euro lordi l’anno, circa 1.700-1.800 euro netti al mese.

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È il momento del reddito di cittadinanza. Ne abbiamo parlato più volte ma adesso tutto è a posto tanto che sta per essere dato il via a tutti coloro che hanno i requisiti in regola per ricevere il contributo previsto dalla legge.
Orientarsi all’interno delle norme e dei codicilli che regolano il Rdc non è facilissimo. Per questo abbiamo elaborato una sorta di mappa del… tesoro con le date e gli appuntamenti da osservare per arrivare, passo dopo passo, al traguardo. Informazioni utili, compresi i siti ai quali rivolgersi per non perdere un treno atteso dai molti che non hanno lavoro o che si trovano in forte difficoltà.
Si parte dal 6 marzo, quando la domanda può essere presentata alle Poste o ai Caf, e si arriva alla fine di aprile, quando sulla card personale verrà versato il primo contributo. In mezzo tutti gli altri passaggi che vedono l’Inps come punto di riferimento centrale.

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È tra le misure più attese e adesso è arrivato il via libera: con l’approvazione del relativo decreto legge, il reddito di cittadinanza è entrato nella fase operativa, vale a dire che si possono cominciare a verificare i requisiti utili in vista della presentazione della domanda e in attesa della riscossione del primo contributo.
Lo speciale pubblicato in questo numero è particolarmente ricco di suggerimenti utili per orientarsi meglio in quella che, negli scorsi mesi, è stata una vera e propria giungla di annunci e contro annunci. L’iniziativa interesserà tra i 4 e i 5 milioni di persone.
È interessante sapere, comunque, che per richiederlo occorre essere in possesso di un Isee inferiore a 9.360 euro, possedere un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30.000 euro, e un valore patrimoniale mobiliare non superiore ai 6.000 euro.
La domanda va presentata, a partire dal 1° marzo, a Poste Italiane o ai Caf utilizzando un modulo predisposto dall’Inps. Sarà lo stesso Istituto di previdenza a incrociare i dati e a dare il benestare con una lettera che arriverà a casa del beneficiario.
Ma altre sono le notizie che bisogna spere per evitare di commettere errori e di finire così su un binario che non porta da nessuna parte.

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