Non saranno 6.000 bensì 3.000 ma l’accordo sui “navigator” tra Governo e Regioni è stato trovato e nella giornata di oggi, 12 marzo, il testo sarà votato e ratificato dalle due istituzioni.

Anpal Servizi, l’Ente chiamato a svolgere le selezioni, può adesso ufficializzare la ricerca e organizzare i test di prova a risposta multipla per i quali, in verità, nei giorni scorsi aveva già avviato le prime procedure.

Due anni la durata del primo contratto. I prescelti verranno assunti dalle Regioni come “assistenti tecnici”. Il contratto sarà a tempo determinato della durata di 2 anni. Al termine le stesse Regioni procederanno con i concorsi pubblici: ma a quel punto i “navigator” da trovare torneranno ad essere 6.000. Una corsia preferenziale sarà probabilmente riservata ai 3.000 che intanto avranno già svolto il servizio.
Abbastanza soddisfatte tutte le parti anche perché ci sarebbero risorse (circa 250 milioni di euro) da destinare alle Regioni che le utilizzeranno – come ha spiegato Claudio Di Berardino, vicecoordinatore degli assessori regionali al Lavoro – “per sviluppare le politiche attive e i servizi collegati al reddito di cittadinanza come, ad esempio, la formazione e la logistica, a partire dalle sedi dei Centri per l’impiego da ampliare e sistemare”.

Anche il vicepresidente della Conferenza Stato-Regioni, Giovanni Toti, ha parlato di “soluzione equa”.

I nodi che restano da sciogliere. Insomma, finalmente si parte ma restano ancora problemi da risolvere. Se, infatti, è stata fatta chiarezza sui “navigator” resta da capire come le Regioni risolveranno le altre 4.000 assunzioni destinate direttamente ai Centri per l’impiego in quanto il programma originario – come si ricorderà – prevedeva complessivamente 10.000 inserimenti (i 6.000 “navigator” più i 4.000 per i Cpi).

Resta pure il tema dell’operatività dei “navigator” che sono coloro che dovranno proporre ai beneficiari del reddito di cittadinanza 3 offerte di lavoro nel corso dei 18 mesi di durata del Rdc. In sostanza, dovranno essere prima preparati e messi nella condizione di svolgere un impegno che non è certo semplicissimo. In sostanza, visto che il primo versamento sulla card di chi ne avrà diritto, avverrà tra la fine di aprile e i primi 10 giorni di maggio, i “navigator” potranno efficacemente entrare in azione proprio a ridosso dell’estate quando di solito il mondo della produzione è meno attivo.

Per il reddito finora 141.109 domande. Finora, comunque, le domande per ottenere il reddito di cittadinanza sono arrivate a quota 141.109. In testa ci sono Campania (18.832) e Lombardia (18.616), quindi la Sicilia (15.994), il Lazio (13.367) e il Piemonte (13.056). Lo ha reso noto il ministero del Lavoro, sottolineando che dal 6 marzo 120.036 domande sono passate per gli uffici postali o i Caf e 21.073 sono state inviate online.

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Roma Capitale ha annunciato l'entrata in servizio di nuovo personale amministrativo che, grazie ai fondi del Pon Inclusione, sarà indirizzato presso gli uffici del Municipi. Si tratta di 21 persone che si occuperanno di gestire le procedure ancora aperte e in carico a Roma Capitale riguardo il Rei e il nuovo iter relativo al reddito di cittadinanza.

"Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili, nel perimetro delle nostre competenze, per garantire adeguato sostegno alle politiche attive. Il nostro obiettivo è garantire una copertura uniforme dei servizi in tutti i Municipi, assicurando a tutti i cittadini pieno accesso ai servizi e all'esercizio dei loro diritti", sottolinea l'assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Laura Baldassarre.

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Da questa mattina sono disponibili le domande per il reddito e pensione di cittadinanza (per scaricare i modelli di domanda clicca qui) da utilizzare dal 6 marzo in poi. Il reddito di cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il reddito di cittadinanza assume la denominazione di pensione di cittadinanza.

Il beneficio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:
- presso Poste Italiane;
- in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;

- presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).

Pubblicati anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura. A seguire tutte le informazioni utili per la compilazione e invio della domanda

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Sono 10 gli appuntamenti di marzo da non perdere per chi è alla ricerca di un lavoro. Questo mese le principali opportunità con scadenza a breve termine proposte dalla nostra redazione (sotto elencate in ordine di data) sono oltre 1.500 e riguardano alcune delle più note aziende pubbliche e private (Agenzia delle Entrate, Atac, Club Esse, Forze Armate, Hilton, Ntv, Poste Italiane, Risparmio Casa e Verisure). Segnaliamo inoltre (per chi ha i requisiti) la possibilità di fare domanda (a partire dal 6 marzo) per richiedere il reddito e pensione di cittadinanza.

ITALO TRENO: NUOVA CAMPAGNA ASSUNZIONI PER HOSTESS E STEWARD, INGEGNERI, MACCHINISTI, OPERATORI... (scadenza non indicata).

-> Per maggiori dettagli e invio candidature clicca qui.

RISPARMIO CASA CERCA RESPONSABILI, SCAFFALISTI, HELP DESK... (scadenze varie tra il 1° e 24 marzo).

-> Per maggiori dettagli e invio candidature clicca qui.

CONCORSO PER 160 DIRIGENTI ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE (scade il 4 marzo).

-> Per maggiori dettagli e invio candidature clicca qui.

100 POSTI NEGLI HOTEL HILTON: RECRUITING DAY A ROMA E MILANO (l'evento si svolgerà il 4 marzo a Roma e 23 marzo a Milano).

-> Per maggiori dettagli e modalità di partecipazione clicca qui.

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA: ONLINE I MODELLI DI DOMANDA (il modulo può essere inviato dal 6 marzo in poi).

-> Per la guida alla compilazione e scaricare il modello di domanda clicca qui.

CONCORSO PER 200 NUOVI AUTISTI ATAC: SUBITO LA DOMANDA (scade l'8 marzo).

-> Per maggiori dettagli e invio candidature clicca qui.

VERISURE ITALIA CERCA GIOVANI TALENTI ALLO STAGE DAY BY GEMA (l'evento si svolgerà l'8 marzo a Roma).

-> Per maggiori dettagli e modalità di partecipazione clicca qui.

420 ESPERTI NEL SETTORE HOTELLERIE PER CLUB ESSE (previsti open day il 9 marzo a Roma, il 16 marzo a Milano e il 21 marzo a Napoli).

-> Per maggiori dettagli e modalità di partecipazione clicca qui.

ALLIEVI MARESCIALLI E ALLIEVI UFFICIALI: TANTI POSTI IN DIVISA (scadenze varie tra il 10 e 17 marzo).

-> Per maggiori dettagli e invio candidature clicca qui.

POSTE ITALIANE: NUOVE SELEZIONI PER PORTALETTERE IN TUTTA ITALIA (scade il 12 marzo).

-> Per maggiori dettagli e invio candidature clicca qui

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Sul reddito di cittadinanza i lettori di “Lavoro Facile” sono riusciti a sapere in anticipo le norme che lo regolano e che cosa si deve fare per richiedere il contributo. Stavolta, con le ultime notizie, entrano in campo le 10.000 assunzioni destinate a rinforzare i Centri per l’impiego chiamati a gestire le fasi di applicazione del provvedimento.
Si tratta di 6.000 navigator e 4.000 impiegati e consulenti del lavoro. I primi, che verranno assunti da Anpal, avranno un contratto a tempo determinato di 2 anni; i secondi, gestiti direttamente dalle Regioni, verranno invece assunti a tempo indeterminato.
In sostanza, saranno questi i primi contratti favoriti dal nuovo welfare senza i quali l’intero impianto – la cui attuazione non è tra le più semplici – rischia di scivolare nel caos organizzativo. A loro, tra l’altro, spetta il compito di proporre ai beneficiari del reddito di cittadinanza le 3 offerte di lavoro nel corso dei 18 mesi di durata della prima fase del sostregno anti-povertà.
Per i navigator lo stipendio dovrebbe avvicinarsi ai 30.000 euro lordi l’anno, circa 1.700-1.800 euro netti al mese.

-> Per leggere direttamente, integralmente e gratuitamente il servizio pubblicato sul n. 3/2019 della rivista online LAVORO FACILE clicca qui.

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È il momento del reddito di cittadinanza. Ne abbiamo parlato più volte ma adesso tutto è a posto tanto che sta per essere dato il via a tutti coloro che hanno i requisiti in regola per ricevere il contributo previsto dalla legge.
Orientarsi all’interno delle norme e dei codicilli che regolano il Rdc non è facilissimo. Per questo abbiamo elaborato una sorta di mappa del… tesoro con le date e gli appuntamenti da osservare per arrivare, passo dopo passo, al traguardo. Informazioni utili, compresi i siti ai quali rivolgersi per non perdere un treno atteso dai molti che non hanno lavoro o che si trovano in forte difficoltà.
Si parte dal 6 marzo, quando la domanda può essere presentata alle Poste o ai Caf, e si arriva alla fine di aprile, quando sulla card personale verrà versato il primo contributo. In mezzo tutti gli altri passaggi che vedono l’Inps come punto di riferimento centrale.

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È tra le misure più attese e adesso è arrivato il via libera: con l’approvazione del relativo decreto legge, il reddito di cittadinanza è entrato nella fase operativa, vale a dire che si possono cominciare a verificare i requisiti utili in vista della presentazione della domanda e in attesa della riscossione del primo contributo.
Lo speciale pubblicato in questo numero è particolarmente ricco di suggerimenti utili per orientarsi meglio in quella che, negli scorsi mesi, è stata una vera e propria giungla di annunci e contro annunci. L’iniziativa interesserà tra i 4 e i 5 milioni di persone.
È interessante sapere, comunque, che per richiederlo occorre essere in possesso di un Isee inferiore a 9.360 euro, possedere un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30.000 euro, e un valore patrimoniale mobiliare non superiore ai 6.000 euro.
La domanda va presentata, a partire dal 1° marzo, a Poste Italiane o ai Caf utilizzando un modulo predisposto dall’Inps. Sarà lo stesso Istituto di previdenza a incrociare i dati e a dare il benestare con una lettera che arriverà a casa del beneficiario.
Ma altre sono le notizie che bisogna spere per evitare di commettere errori e di finire così su un binario che non porta da nessuna parte.

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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “I Centri per l’impiego sono pronti a occuparsi del reddito di cittadinanza a) Sì (23%); b) No (77%). Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Lavoro e sviluppo. Il 2019 andrà meglio rispetto al 2018? a) Sì; b) No”. Per rispondere c'è tempo fino al 7 febbraio. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 22 febbraio.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Non sono pronti....non per mancanza di personale, ma per scarsa volontà di lavorare.
331.3755XXX

I centri per l'impiego stanno per ricevere rinforzi,ma al momento lavorano assai male e non è neppure possibile accedere alla propria area riservata,anche se registrati. La battuta che gira a Roma è che i Centri per l'impiego sono una manna solo per chi ci lavora ! Insomma la sfida sarà proprio difficile.
320.0507XXX

Magari arrivasse il lavoro per me... mi chiamano sempre società consulenti e vendite a conoscenti e amici.. tipo italvita pride, pride and glory, ecc..io mando curriculum e metto annunci per lavoro di segretario e commesso e mi cercano solo quelle società.
339.5772XXX

Perché dovrebbero essere pronti? Non lo sono, ed è così da tempo.
338.4218XXX

Senza l’arrivo dei rinforzi promessi, gestire il reddito di cittadinanza sarà per i Cpi una battaglia persa in partenza.
335.7642XXX

O i Centri per l’impiego diventano una cosa seria o è meglio farne a meno.
347.3911XXX

I Centri per l’impiego, così come sono adesso, non sono pronti.
339.4757XXX

Alzi la mano chi è riuscito a trovare un lavoro grazie ai Centri per l’impiego. La speranza è che riescano a mettersi al passo con i tempi e con i nuovi compiti.
Roberto Conti - Per e-mail da Roma

Ma se non partono le assunzioni relative ai professionisti capaci di rivitalizzare i Cpi, di che cosa stiamo parlando?
348.2569XXX

Quello che mi meraviglia è che tutti sanno, e sapevano, della scarsa utilità dei Centri per l’impiego. Nessuno ha però voluto metterci mano. Improvvisamente diventano determinanti per il buon funzionamento del reddito di cittadinanza. Speriamo bene.
Maurizio Sensini - Per e-mail da Siena

I Cpi oggi servono solo a pagare lo stipendio a chi ci lavora. Senza una loro radicale riforma e con il reddito di cittadinanza da gestire ci sarà da mettersi le mani nei capelli.
Gabriele Manni - Per telefono da Roma

Se non ho capito male, ai beneficiari del reddito di cittadinanza proprio i Centri per l’impiego dovrebbero proporre nel tempo 3 possibilità di lavoro. A me sembra una barzelletta.
Franco Carta - Per e-mail da Frosinone

Forse stavolta si riuscirà a prendere più piccioni con una fava perché grazie al reddito di cittadinanza i Cpi saranno costretti a rinnovarsi e a rendersi finalmente utili.
Carla Rossetti - Per e-mail da Roma

La domanda è retorica: i Centri per l’impiego non hanno mai funzionato e, quindi, così come sono non ce la faranno mai a occuparsi del reddito di cittadinanza.
335.7758XXX

Se è vero che il reddito di cittadinanza comincerà ad essere erogato verso la fine di marzo, cioè tra poche settimane, come diavolo faranno i Cpi in così poco tempo a cambiare completamente pelle per rispondere ai nuovi compiti che il governo gli sta affidando?
Barbara Gabrielli - Per e-mail da Roma

Tutte belle intenzioni: i Centri per l’impiego con più personale e messi in rete in modo che possano interagire tra di loro e con le aziende. Un meraviglia perché è proprio ciò che dovrebbero fare. Il dubbio è su chi dovrà guidare la rivoluzione e quanto tempo ci vorrà. Per il reddito di cittadinanza la vedo dura.
Nello Bettini - Per telefono da Roma

Scusate, ma che cosa sono i Centri per l’impiego?
335.6619XXX

L’idea di rivitalizzare i Cpi mi pare giusta. Solo che adesso bisogna passare dalle parole ai fatti.
337.8521XXX

I Cpi possono svolgere un ruolo determinante nel mettere in contatto l’offerta con la domanda di lavoro. Finora non ci sono riusciti ma per il futuro sono ottimista.
338.6588XXX

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Quando potrò incassare i 780 euro del Reddito di cittadinanza? Probabilmente all’inizio del prossimo aprile. Questo e altro si può leggere nello “speciale” dedicato al sussidio per chi è in stato di disoccupazione o inoccupazione oppure ha una pensione bassa e quindi può avere diritto a una compensazione fino a raggiungere quella cifra.
In attesa del testo definitivo della Legge di Bilancio, che deve essere approvata entro il 31 dicembre, sono stati definiti i requisiti che bisogna avere per richiedere l’aiuto economico. Tra questi quello imprescindibile è l’iscrizione al Centro per l’impiego. Conoscerli significa entrare senza problemi nelle liste di coloro che possono beneficiare del provvedimento.
In verità qualcosa potrebbe ancora perché eventuali aggiustamenti sono sempre possibili anche alla luce del confronto con le istituzioni europee e dell’andamento dei mercati.

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Il reddito di cittadinanza è stato uno degli argomenti che hanno caratterizzato la campagna elettorale che si è conclusa con il voto del 4 marzo. Se ne è parlato molto ma non tutti ne conoscono i dettagli. Per questo abbiamo deciso di farne uno “speciale” in modo che ci si possa rendere conto meglio di che cosa si tratta. La proposta, che è del Movimento 5 Stelle, ha elementi di indubbio interesse. Uno in particolare: l’assegno tra 780 e 1.950 euro al mese per chi (singoli o famiglie) si trova senza lavoro.
Per ora è tutto sulla carta, nel senso che per diventare operativa la proposta deve prima diventare legge dello Stato con il via libera del governo e l’approvazione del Parlamento. Bisognerà quindi attendere l’insediamento del nuovo esecutivo e vedere se, nel corso delle trattive che si apriranno tra i partiti che daranno vita alla maggioranza, il testo rimarrà lo stesso o subirà delle modifiche.
Intanto si può leggere la versione integrale dell’iniziativa e alcuni commenti di esponenti politici e giornali. In più, 10 punti da memorizzare per non perdere la bussola in mezzo a tante dichiarazioni.
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Leggere e usare al meglio la rivista LAVORO FACILE? Ecco come.

 

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