Giovedì, 15 Settembre 2022

L’Editoriale. Autunno difficile, però ecco chi assume

Non bisogna essere dei maghi per prevedere che, all’ombra della guerra in Ucraina, i mesi che ci aspettano non saranno facili. Lo hanno capito i nostri lettori che nell’ultimo Sondaggione che abbiamo lanciato hanno risposto a larga maggioranza (84%) che l’economia italiana, nel prossimo autunno, subirà un netto peggioramento rispetto a quella dello stesso periodo dello scorso anno.
I dati negativi si affastellano. Per esempio, è stato calcolato dalla Confartigianato di Roma che i settori che più pagheranno le conseguenze dell’aumento vertiginoso dei prezzi delle materie prime saranno in particolare il manifatturiero, i trasporti, l’edilizia, i servizi alla persona, la ristorazione, i bar e le pasticcerie. Complessivamente, potrebbero essere un migliaio le imprese che operano nella Capitale costrette alla chiusura e altre 2.300 nel Lazio. Con 4.000 persone che potrebbero perdere il posto.

L’onda nera non si è abbattuta solo sull’Italia ma ha investito l’intera Europa. Per cui – è stato sottolineato – o se ne esce tutti insieme o sarà la stessa Unione a rischiare un’involuzione che potrebbe riportarla indietro di parecchi anni. Altre strategie di salvataggio non sembrano esserci, o almeno non si sono manifestate.
Però, come abbiamo sottolineato altre volte, non tutto si è fermato. Così, se alcuni comparti del mondo della produzione sono in difficoltà, altri provano a resistere e a rilanciare. Tanto è vero che, per centrare gli obiettivi del Piano nazionale di rirpesa e resilienza (Pnrr), solo nel Lazio servirebbero 40.000 ingegneri e tecnici specializzati che sarà difficile trovare.

Lo ha messo nero su bianco Excelsior, il sistema informativo dell’Unione delle camere di commercio incaricato di fornire previsioni sull’andamento del mercato del lavoro. E lo ha confermato anche Manpower Italia, una delle più importanti agenzie che si occupano di mettere in contatto la domanda con l’offerta di impiego, secondo la quale proprio di ingegneri energetici e civili ci sarà una crescente necessità così come di addetti all’elettronica e alla meccanica ma anche di assemblatori, collaudatori ed escavatoristi.
Resta il problema di come reperirli perché – mette in rilievo Manpower – la mancanza di manodopera specializzata “affonda le radici nel crollo delle iscrizioni negli istituti tecnici superiori”.

Detto questo, chi è alla ricerca di un posto farà bene a leggere questo numero di “Lavoro Facile”: di opportunità ce ne sono parecchie provenienti sia dalle strutture pubbliche sia da quelle private. In mezzo a tante notizie che spingono a toccare ferro, queste vanno decisamente – e meno male – in controtendenza. Per leggere e sfogliare gratuitamente il n. 11 della nostra rivista digitale clicca qui.

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