Giovedì, 28 Aprile 2022

Le domande dei lettori, le risposte degli esperti. N. 6/2022

1) L’Ucraina, l’attacco della Russia e la condanna di Mattarella. 2) Mio figlio che frequenta l’asilo: ho diritto a qualche bonus? 3) Anche a Roma le azende cercano ma non trovano. Possibile? 4) Se lavoro nei festivi quanto mi spetta in busta paga. 5) Chi difende noi consumatori se ti vendono una tv che non va6) I compiti delle guardie di vigilanza: no al controllo dipendenti.

1) L’UCRAINA, L’ATTACCO DELLA RUSSIA E LA CONDANNA DI MATTARELLA

Ci si abitua a tutto e ci si sta abituando anche ai massacri che l’esercito russo sta compiendo in Ucraina. E più la guerra va avanti e più vedo che qui da noi aumentano coloro che non sono disposti a fare sacrifici per mantenere le sanzioni verso Mosca.
C’è poco da dire: se le bombe non esplodono nel giardino di casa nostra gli altri possono pure arrangiarsi. Non è davvero un bello spettacolo.
Caterina Melli - Per e-mail da Roma

Uomini e donne legati e uccisi con un colpo in testa, fosse comuni dove hanno gettato pure bambini, sindaci rapiti e scoparsi, milioni di persone costrette a scappare e a rifugiarsi in altri Paesi, città distrutte.
Non è un film dell’orrore ma è ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi. I responsabili dovranno essere chiamati a rispondere di questi crimini. Sono pieno di rabbia ma mi sento impotente…
Vincenzo Rosi - Per e-mail da Roma

Ha ragione chi dice che con la guerra in Ucraina è entrata in crisi la democrazia che come noi in Europa abbiamo conosciuto dopo il secondo conflitto mondiale e la sconfitta del nazi-fascismo.
È incredibile il consenso, per fortuna ancora scarso, che Putin riesce a raccogliere anche in Italia. Forse ci sono stati errori anche da parte della Nato e gli Stati Uniti stanno dall’altra parte dell’Atlantico e a volte non hanno la sensibilità di noi europei.
Ma c’è un Paese – anzi una grande potenza – che ha invaso il vicino facendo strage della popolazione civile. Questo è il punto. Chi ci gira intorno commette un grave errore.
Giorgio M. - Per e-mail da Roma

Sì, però la Nato. Sì, però gli Usa. Sì, però Zelensky. Sì, però le provocazioni. Sì, però… I dibattiti in televisione non li guardo più perché per fare audience si invitano personaggi che, nel nome del libero confronto, sostengono l’insostenibile.
Ora democrazia e censura non vanno d’accordo e quindi non si possono imbavagliare le opinioni. Ma di fronte a tante balle pronunciate a pieno volume i conduttori dovrebbero provare a ristabilire un minimo di verità.
Cinzia Fedeli - Per e-mail da Roma

A me Putin non piace ma nemmeno Biden mi convince. Gli Stati Uniti hanno tutto da guadagnare se il conflitto in Ucraina va per le lunghe: possono venderci il gas a prezzi maggiorati, possono sperare che la Russia entri in crisi, possono frenare lo sviluppo di un’Europa più unità e più autonoma e, di conseguenza, rilanciare la loro economia.
Insomma, a chi servono i morti in Ucraina? È una domanda da non trascurare.
Mario L. - Per e-mail da Napoli

Si può non essere d’accordo con chi manifesta per la pace? Ma il vero problema è come avviare una seria trattativa. Putin non si fermerà finché non avrà raggiunto gli obiettivi per i quali ha scatenato l’invasione dell’Ucraina. Gridare “pace” è giusto ma è un grido che Mosca non sente.
Luca Bonelli - Per e-mail da Roma

Pochi giorni fa, nella giornata inaugurale di Procida come capitale della cultura 2022, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha detto che “l’aggressione compiuta contro l’Ucraina, contro la libertà e la stessa vita dei suoi cittadini costituisce una ferita che colpisce la coscienza di ciascuno e la responsabilità degli Stati… È in gioco il destino dell’Europa che si trova a un bivio tra una regressione della sua storia e la sua capacità di sopravvivere ai mali del proprio passato e di superarli definitivamente”.
E qualche giorno prima: “Il bersaglio della guerra non è soltanto la pretesa di sottomettere un Paese indipendente qual è l’Ucraina. L’attacco colpisce le fondamenta della democrazia, rigenerata dalla lotta al nazifascismo… La democrazia europea è stata garante di pace. Motore di dialogo, di sviluppo e di affermazione dei valori di giustizia e coesione sociale. Ha saputo dare all’unità del Continente – seppure con i suoi limiti – ordinamenti plurali e condivisi e oggi questa unità si esprime al fianco del popolo aggredito, chiedendo che tacciano le armi, che si ritirino le forze di invasione, che venga affermato il diritto del popolo ucraino di vivere in pace e in libertà”.

2) MIO FIGLIO CHE FREQUENTA L’ASILO: HO DIRITTO A QUALCHE BONUS?

Ho un figlio che ha compito da poco i 5 anni e frequenta un asilo nido. So che potrei richiedere un contributo ma vorrei saperne di più.
Marta Cremonini - Per telefono da Roma

Sono previsti bonus per i figli nati dal 1° gennaio 2016 per un importo massimo di 3.000 euro. La domanda va presentata esclusivamente online all’Inps entro il 31 dicembre. Oppure attraverso gl enti di patronato (per esempio i Caf). L’importo è determinato in relazione all’Isee (indicatore della situazione economica equivalente, cioè il parametro che serve a valutare lo stato entrate/uscite di una famiglia).
In breve, per un Isee fino a 25.000 euro il contributo massimo erogabile è di 3.000 euro. Per un Isee fino a 40.000 euro il contributo massimo erogabile è di 2.500 euro. Per un Isee oltre i 40.0001 il contributo massimo erogabile è di 1.500 euro.
Nella domanda si deve allegare una documentazione i cui dettagli si possono trovare cliccando qui.

3) ANCHE A ROMA LE AZENDE CERCANO MA NON TROVANO. POSSIBILE?

Leggo ancora una volta che molte aziende non riescono a trovare il personale di cui hanno bisogno. Di recente il fenomeno si è registrato anche in Campania dove la disoccupazione è tra le più alte in Italia. Ma come è possibile? In giro c’è tanta gente preparata che non riesce a battere un chiodo, che manda curricula a raffica ma che resta a casa a girarsi i pollici. C’è qualcosa che non torna…
Alberto Simi - Per e-mail da Roma

Nel recente passato altri lettori ci hanno inviato messaggi di questo tenore, Sembra incredibile ma è proprio così. Un paio di mesi fa, un’indagine Excelsior condotta da Anpal e da Unioncamere ha accertato che nel Lazio, e in particolare a Roma, su circa 58.000 assunzioni previste tra gennaio e febbraio ne sono state effettuate poco meno di 40.000. All’appello sono mancati ingegneri, farmacisti e tecnici specializzati, carpentieri, meccanici e operai edili. Persino addetti vendita.
Il tutto è stato confermato da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio della Capitale, secondo il quale nel 50% dei casi le imprese romane de comparti dell’elettrotecnica e della meccanica di qualità hanno dovuto rinunciare ai rinforzi messi in calendario. Come mai? “Il divario tra le discipline di studio scelte dai giovani e le esigenze delle imprese che riscontriamo in Italia – ha detto Tagliavanti – non ha eguali in altri Paesi europei. Nettissima, ad esempio, è la differenza con il sistema tedesco dove in particolare gli istituti tecnici garantiscono una formazione n linea con le richieste dell’industria manifatturiera”. Quindi bisognerebbe muoversi lungo in due direzioni: “La prima è quella di allineare la preparazione degli studenti delle nostre scuole e università con i profili ricercati dalle aziende. E in secondo luogo occorre un impegno congiunto dei soggetti pubblici e privati per costruire una grande filiera della conoscenza”.
Giusto. Solo che è da troppo tempo che non si riesce a mettere in campo una soluzione all’altezza delle necessità. Inoltre, c’è da riorganizzare l’intero settore della domanda e dell’offerta. Anche qui cose dette e ridette. Quand’è che si comincia a fare sul serio?

4) SE LAVORO NEI FESTIVI QUANTO MI SPETTA IN BUSTA PAGA

Sono una commessa di un importante negozio di pelletteria di Roma. A volta mi viene richiesto di lavorare nei giorni festivi: a fronte di questo impegno mi viene corrisposta una maggiorazione in busta paga. Quello che vorrei sapere è se esistono dei parametri per calcolare questa maggiorazione e, se sì, come quantificare l'importo?
Rosalba C. - Per telefono da Roma

I contratti nazionali di lavoro di categoria prevedono sempre la possibilità che si possa lavorare nei giorni festivi o domenicali oppure di sabato (che è considerato un extra quando l'orario è concentrato dal lunedì al venerdì). Naturalmente dietro una maggiorazione in busta paga che non può essere lasciata alla discrezione dell'azienda in quanto è definita dai rispettivi Ccnl.
Per quanto riguarda il contratto del commercio, questo prevede la maggiorazione del 30% della retribuzione giornaliera. Ci si può rifiutare? Secondo le norme, questo tipo di attività non può essere chiesta alle madri o ai padri affidatari di bambini di età fino a 3 anni, a chi assiste portatori di handicap o a persone non autosufficienti. Se, però, il lavoratore è d'accordo allora nulla osta.

5) CHI DIFENDE NOI CONSUMATORI SE TI VENDONO UNA TV CHE NON VA

Ho acquistato un televisore che, però, dopo pochi giorni ha cominciato a perdere memoria e canali. Sono tornato dal rivenditore che mi ha detto di attivare la garanzia. L’ho fatto ma nessuno mi ha risposto. Sto pensando di denunciare il tutto ad una associazione dei consumatori. A chi posso rivolgermi?
Stefano M. - Per e-mail da Roma

Ce ne sono molte. Qui ne indichiamo alcune. Adiconsum: via Baldo degli Ubaldi 378 - 00136 Roma. Tel. 06.45674300. Adusbef: via Vittorio Bachelet 12 - 00185 Roma. Tel. 06.4818632. Altroconsumo: via Valassina 22 - 20159 Milano. Tel. 390.26961500. Assoconsumatori: viale Palmito Togliatti 1613 - 00155 Roma. Tel. 06.4510914. Cittadinanzattiva: via Cereate 6 - 00183. Tel. 06.367181. Codacons: via delle Milizie 9 - 00195 Roma. Tel. 06.62289027. Confconsumatori: via Spalato 11 - 00198 Roma. Tel. 06.86326449. Federconsumatori: via dei Liguri 2 - 00165 Roma. Tel. 06.44340366. Unione nazionale consumatori: via Duilio 13 - 00192 Roma. Tel. 06.32600239.

6) I COMPITI DELLE GUARDIE DI VIGILANZA: NO AL CONTROLLO DIPENDENTI

Possono le guardie di vigilanza svolgere compiti diversi da quelli classici della mansione come, per esempio, controllare il comportamento dei dipendenti?
M. T. - Per telefono da Roma

No, non possono. Il datore di lavoro può utilizzare le guardie giurate soltanto per scopi di salvaguardia e tutela del patrimonio aziendale.
Le guardie giurate non possono, quindi, interessarsi del comportamento dei lavoratori, non possono entrare (tranne casi eccezionali) nei luoghi dove si svolge l’attività produttiva, e non possono contestare ai dipendenti atti o fatti diversi da quelli direttamente connessi alla tutela dei beni aziendali.
Tra l’altro, proprio per evitare incomprensioni, è previsto che l’impresa debba informare preventivamente i lavoratori dell’esistenza di personale specificatamente addetto alla vigilanza, indicandone i nomi e le mansioni.

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