Giovedì, 13 Gennaio 2022

L’Editoriale. I primi posti del 2022 e i perché senza risposta

È da tempo che il mondo del lavoro si trova alle prese con le stesse domande. Tra le più ricorrenti: 1) perché le aziende spesso non riescono a trovare il personale che cercano? 2) perché i Centri per l’impiego non ce la fanno a incrociare la domanda con l‘offerta? 3) perché la formazione dei giovani non è in linea con le necessità della produzione? 4) perché è sempre più frequente il ricorso ai contratti a tempo determinato? 5) perché in Italia gli stipendi sono mediamente più bassi rispetto a quelli di quasi tutti i Paesi dell’Unione europea?
Chi ci legge sa che su queste domande abbiamo ragionato più volte quando, di volta in volta, gli istituti di ricerca le hanno riproposte nelle loro analisi. Del resto, quei cinque punti nessuno li disconosce. Neppure chi dovrebbe porvi rimedio. E questo è un bel rebus. Perché se fossero delle domande campate in aria, vabbé. Invece c’è di mezzo il nostro presente e il nostro futuro, soprattutto quello dei nostri giovani, e quindi è vietato scherzare.

Allora perché non succede niente? E perché se succede qualcosa, quel qualcosa è quasi sempre un buco nell’acqua? Come, per esempio, è capitato con i navigator, caricati di una missione importante sulla carta ma poi naufragati di fronte al nulla che è stato costruito intorno all’iniziativa. Avrebbero dovuto favorire l’inserimento al lavoro dei percettori del reddito di cittadinanza, ma sappiamo come è andata a finire.

E che la scuola debba aggiornarsi lo sostengono in coro i ministri interessati, i presidi e coloro che mandano avanti la scuola. Così come tutti sono convinti che sì, in effetti le retribuzioni andrebbero aumentate. Bene – anzi, male – perché soluzioni rapide in giro non se ne vedono. Ci sono impegni da realizzare come, per esempio, la “rivoluzione” che dovrebbe riorganizzare i Centri per l’impiego. In questo senso, qualche regione si è mossa, ma sono mosche bianche. È evidente che serve un programma comune e coordinato, sennò si rischia il bis dei navigator.

Okay, ma non cominciamo il 2022 piangendoci addosso. In questo numero, “Lavoro Facile” – che riprende le pubblicazioni dopo la tradizionale pausa di fine anno – segnala numerose opportunità di impiego: nella pubblica amministrazione (concorsi sono stati banditi dai ministeri della Cultura, dell’Economia, della Giustizia, dell’Interno, dello Sviluppo economico, dalle regioni Calabria e Puglia, dall’Agenzia per la sicurezza delle ferrovie e delle autostrade), nei servizi (Banca nazionale del lavoro) nelle piccole, medie e grandi imprese (Ben Burger, Decathlon, Fincantieri, Hard Rock Café, Md, Moneyfarm, Piaggio, Rinascente, Samsung, Snam…).
Tante opportunità in ognuna delle quali ci sono i riferimenti utili e i recapiti ai quali inviare sin da subito la domanda. Chissà che questi giorni, grazie anche alle nostre indicazioni, non possano segnare una svolta per chi è alla ricerca di un posto. Buona lettura, e auguri.

Letto 416 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Gennaio 2022 15:10

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