Giovedì, 22 Luglio 2021

Il Sondaggione. Confindustria e sindacati: chi tutela meglio l’occupazione? I commenti dei nostri lettori

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Tra Confindustria e sindacati chi è che tutela meglio il lavoro e la ricerca di nuova occupazione? a) Confindustria; b) Sindacati”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Con l’arrivo dei soldi dall’Europa e il successo delle vaccinazioni per il lavoro sarà finalmente un autunno di completo rilancio ? a) Sì; b) No; c) Forse sì, forse no”. Per rispondere c'è tempo fino al 27 agosto. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 10 settembre.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Perché questa contrapposizione? Confindustria e sindacati dovrebbero avere lo stesso interesse a tutelare il lavoro.
348.5532XXX

I sindacati, per statuto, dovrebbero essere dalla parte di chi lavora. Spesso però si dimenticano dei lavoratori più deboli ed emarginati.
366.3861XXX

Anche Confindustria non può non avere a cuore la ripresa del Paese e, quindi, del lavoro. Però poi gli interessi di bottega finiscono con il prevalere.
335.7499XXX

Confindustria guarda al profitto, i sindacati ai lavoratori. Io sto con i sindacati.
339.7912XXX

Messa così la domanda non ha senso. È chiaro che ogni categoria deve fare gli interessi dei propri associati e che ci vuole qualcuno in grado di mediare tra le parti. Per me quel qualcuno non può che essere il governo.
Diego Rossini - Per telefono da Roma

In Confindustria ci sono imprenditori bravi e altri meno. Così come ci sono stati presidenti più lungimiranti e altri meno. In questi mesi difficili mi sarebbe piaciuto una Confindustria più collaborativa e attenta alle posizioni dei sindacati.
Alba Ferroni - Per telefono da Latina

Ma non c’è dubbio: i sindacati.
339.7824XXX

I sindacati dovrebbero fare di più e guardarsi meglio intorno. Lo sfruttamento di tanti lavoratori e inconcepibile al giorno d’oggi. Eppure succede e pochi protestano.
338.6646XXX

Il mondo della produzione è cambiato e così anche il lavoro e il modo di lavorare. Non mi pare che Confindustria e sindacati siano all’altezza della situazione.
388.9468XXX

Se è vero che quasi la metà degli iscritti ai sindacati sono pensionati allora c’è qualcosa di che non va. Voglio dire: perché i giovani non ritengono importante prendere la tessera di chi dovrebbe rappresentarli? Meditate sindacati, meditate.
Riccardo S. - Per e-mail da Roma

I sindacati, come la politica, scontano la veloce trasformazione della società. Non ci sono più le classi sociali di una volta e tutto è più fluido e inafferrabile. A guadagnarci è Confindustria che ha il timone in mano e che può dettare tempi e regole.
Cristina D’Orazi - Per e-mai da Roma

Anche i sindacati sbagliano, e a volte clamorosamente. Ma senza la loro presenza sarebbe molto peggio.
340.3429XXX

Non sono un esperto ma gli industriali italiani, tranne lodevoli eccezioni, quando i tempi sono difficili chiedono il soccorso dello Stato (contributi, sgravi, incentivi) però quando le cose vanno bene non pensano che a dividersi gli utili. Forse si si attuasse un po’ di cogestione come in Germania la situazione potrebbe migliorare.
Alberto Simoni - Per telefono da Roma

Credo che Confindustria e sindacati farebbero bene a scrivere un patto sociale alla luce delle trasformazioni in atto. Ho invece l’impressione che ognuno guardi al proprio orticello senza una strategia di ampio respiro.
Anna Loreti - Per telefono da Viterbo

Che fine ha fatto la solidarietà tra i lavoratori? È andata a farsi benedirre tanto che spesso è lotta tra le generazioni: giovani contro anziani, garantiti contro chi è senza tutele. Si cerca di difendere ciò che si ha non pensando al futuro. Qui ci metto anche Confindustria che non mi pare abbia una grande visione propositiva.
Roberto Sarti – Per telefono da Roma

Si dice che agli imprenditori non piace licenziare perché la forza lavoro è anche la loro forza. Ma l’imprenditore deve essere in grado d stare sul mercato che ormai è globale. Mediamente non mi pare che i nostri industriali brillino su questo versante.
345.7425XXX

Okay, i sindacati possono essere contestati per i ritardi con cui hanno preso atto del terremoto che c’è stato nel mondo del lavoro. Ma proviamo a immaginare che cosa accadrebbe nelle fabbriche e negli uffici se non ci fossero…
392.3239XXX

In questo momento storico Confindustria e sindacati sono legati a filo doppio. C’è chi lo ha capito, altri no. Meno male che l’Italia è riuscita a farsi dare un bel po’ di contributi dall’Europa ma adeso – come ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi – dobbiamo spenderli bene. Ecco perché Confindustria e sindacati dovrebbero stare dalla stessa parte.
Giacomo Borrelli - Per telefono da Rma

Senza i sindacati dove starebbero oggi i lavoratori? Sono in avanti con gli anni e ricordo le lotte degli anni Sessanta e Settanta culminate nello Statuto del lavoratori. Voglio ricordare Giacomo Brodolini (un nome oggi quasi dimenticato) che si battè a lungo per farlo approvare e che morì poco prima del via libera definitivo.
Umberto Paolini - Per telefono da Roma

Confindustria e sindacati devono capire che gli anni che ci aspettano non saranno semplici e che il loro contributo può essere determinante. Insomma, devono collaborare.
333.9651XXX

È quasi obbligatorio rispondere “i sindacati”: con la Confindustria che abbiamo c’è poco da sperare.
338.2659XXX

Voto per i sindacati anche se potrebbero fare molto di più. Non li vedo pronti ad affrontare le sfide che abbiamo davanti e che sono diverse da quelle del passato. Ma con loro un salto di qualità dovrebbero farlo anche Confindustria, alcuni ministri di questo governo, la scuola e tutto coloro che ruotano intorno al mondo della produzione.
Carlo Strampelli - Per e-mail da Roma

Confindustria.
338.2823XXX

Le aziende possono riprendere a licenziare e mi pare che lo stiamo facendo senza porsi troppi problemi. La presenza dei sindacati è probabilmente un freno al buttiamo tutti a mare e trasferiamo le fabbriche in un altro Paese. I lavoratori hanno bisogno di chi si prende cura dei loro interessi.
Marta G. - Per e-mail da Fiumicino

I sindacati parlano ma poi chi deve fare i fatti, vale a dire creare posti di lavoro, sono gli imprenditori. Cioè Confindustria.
333.4961XXX

Se non ci fosse Mario Draghi a risollevare le sorti dell’Italia, con Confindustria e sindacati non si andrebbe lontano.
338.4832XXX

Letto 205 volte

Articoli correlati (da tag)