Giovedì, 22 Luglio 2021

Le domande dei lettori, le risposte degli esperti. N. !0/2021

1) Perché nel Sud ha fatto flop il concorso per 2.800 posti. 2) Cerco lavoro e mi arrivano false telefonate: attenzione… 3) I navigator nei centri impiego: cambierà il collocamento. 4) Il monito della variante Delta: attenzione al liberi tutti. 5) Un invito: qualcuno rilanci il programma Garanzia Giovani.

1) PERCHÉ NEL SUD HA FATTO FLOP IL CONCORSO PER 2.800 POSTI

Il lavoro scarseggia ed è difficile trovarlo. Poi però si scopre che dei 2.800 posti messi a concorso dalla pubblica amministrazione per alcune regioni del Sud ne sono stati assegnati 821. E c’era pure stato il prolungamento del tempo per l’invio delle domande.
Non riesco a spiegarmi tanta indifferenza di fronte a un’opportunità di questo tipo. Il mondo si è capovolto oppure sono io che non lo capisco più.
Piero Altieri - Per e-mail da Roma

La pubblica amministrazione e il Mezzogiorno, da sempre un matrimonio che ha resistito a tutte le intemperie, improvvisamente è andato in crisi. Ed è tutto dire in un’Italia che ha il più alto indice di disoccupazione in Europa e che vede il Sud in testa alla classifica di chi non riesce a trovare un lavoro.
Mi riferisco al concorso indetto per trovare amministrativi, esperti gestionali, funzionari, e così via, e che è andato quasi deserto. Che cosa sta succedendo al nostro Paese?
Marianna Contini - Per e-mail da Roma

I posti messi a concorso, nell’ambito di attuazione degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, riguardavano 1.412 funzionari tecnici; 918 funzionari in gestione, rendicontazione e controllo; 177 esperti in progettazione e animazione territoriale; 169 funzionari amministrativo-giuridici; 124 analisti informatici. Contratto a tempo determinato di 36 mesi.
Otto le regioni interessate: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le domande arrivate sono state 102.000. A presentarsi sono stati in 37.009. I posti rimasti scoperti riguardano parte dei 1.412 funzionari tecnici, parte dei 918 funzionari in gestione, rendicontazione e controllo e parte dei 124 analisti informatici. In sostanza – è stato fatto notare – quelli a più elevata specializzazione che sono proprio quelli che più servono a una pubblica amministrazione che punta a rinnovarsi.
Perché è successo? Una spiegazione ha provato a darla il ministro della Pa, Renato Brunetta, secondo il quale “ha pagato l’impianto originario del concorso, impostato dal precedente governo per reclutare esperti con contratto a tempo determinato e retribuzioni standard molto basse”. In altre parole: se si cercano professionisti in gamba non si possono chiamare e poi licenziare e per di più offrire stipendi non in linea con quelli del mercato.
È quindi possibile che neolaureati privi dei titoli richiesti siano stati subito messi fuori gioco mentre profili all’altezza abbiano ritenuto l’offerta poco appetibile e magari, dopo l’invio della domanda, hanno preferito fare marcia indietro.
Da qualunque punto la si guardi, la vicenda non è certo un bell’esempio. Brunetta assicura che la riforma della pubblica amministrazione sta camminando veloce e che per i prossimi concorsi si farà più attenzione. A questo tema “Lavoro Facile” ha dedicato una “speciale” comparso sullo scorso numero 8.

2) CERCO LAVORO E MI ARRIVANO FALSE TELEFONATE: ATTENZIONE…

Spesso mi è capitato di ricevere telefonate con l’interlocutore che si presenta in questo modo: “Salve, la contattiamo in seguito ad una sua richiesta di colloquio”. Oppure, dicendo di avere ricevuto un curriculum quando invece non è la verità. Non so dove trovano i contatti e mi piacerebbe che questo argomento venisse approfondito.
Dopo ti cominciano ad elencare quello che cercano che spesso consiste in personale addetto all’ufficio, addetti alle relazioni con il pubblico. E così via.
Il più delle volte sono indirizzi fasulli, senza numero civico o senza alcun nome sul citofono. L’ultimo che mi è capitato era un palazzo anonimo senza civico, o meglio non quello che mi era stato indicato e senza riferimenti.
A volte ti contattano attraverso numeri privati.
L’ultimo recapito che ho dovuto verificare era in una via di Roma. Il numero civico non era quello.
Non so se la polizia postale possa prendere in considerazione la mia lamentela. Comunque vi ringrazio per ciò che potrete fare. Sono una persona che è alla ricerca di un lavoro da molto tempo e che non gradisce essere presa in giro da questi signori.
Lucilla Forti - Per e-mail da Roma

La lettrice fornisce anche l’indirizzo dell’episodio descritto che mettiamo a disposizione nell’eventualità di iniziative della Polizia Postale. Pubblichiamo volentieri questa denuncia perché casi del genere sono abbastanza frequenti. Quindi chi riceve questo tipo di telefonate stia in guardia e, se possibile, non le lasci passare sotto silenzio. Ha ragione Lucilla Forti: chi cerca lavoro non può essere preso in giro.

3) I NAVIGATOR NEI CENTRI IMPIEGO: CAMBIERÀ IL COLLOCAMENTO

Cosa ne è dei navigator? Ricordo ancora l’entusiasmo con cui venne presentata questa figura che avrebbe dovuto accrescere le opportunità di lavoro in parallelo con l’istituzione del reddito di cittadinanza.
Se non sbaglio, per lanciare il meccanismo venne fatto rientrare dagli Stati Uniti un professore italiano che nel frattempo era diventato un esperto del campo.
I risultati (deludenti) sono sotto gli occhi di tutti. Adesso dei navigator non parla più nessuno. Dove sono finiti?
Andrea Romani - Per e-mail da Roma

Sono in attesa della riorganizzazione del Centri per l’impiego dove dovrebbero essere ricollocati. È probabile che tutto ciò possa avvenire entro quest’anno perché è proprio fino al 31 dicembre che si è deciso di prolungare il contratto dei navigator scaduto lo scorso 30 aprile.
Restano però da definire un bel po’ di cose. Come verranno ristrutturati i Cpi? Come cambieranno le politiche attive e, soprattutto, come incrociare finalmente in maniera propositiva le offerte con le domande di lavoro? Chi guiderà il processo di transizione tra il vecchio e il nuovo sistema?
Intanto, per il potenziamento dei Centri per l’impiego serviranno assunzioni (i circa 9.000 addetti attuali dovranno diventare 12.000. In Germania sono più di 100.000) e quella rivoluzione tecnologica spesso annunciata ma mai portata a termine.
I 2.850 navigator non dovrebbero incontrare difficoltà ad essere inseriti nei meccanismi che si stanno studiando. Hanno un’età media di 35 anni e la gran parte ha una laurea in materie giuridiche o scienze sociali. L’obiettivo per il quale erano stati selezionati è stato mancato ma certo non per loro esclusiva responsabilità.
Potranno essere recuperati per decreto? È probabile che dovranno passare attraverso un concorso di convalida dell’operazione, dal momento che il loro contratto è sostanzialmente scaduto. Si attendono chiarimenti.
Il professore al quale il lettore ha fatto riferimento è Domenico Mimmo Parisi, chiamato nel 2019 da Luigi Di Maio, allora ministro del Lavoro, alla presidenza dell’Anpal. Nel maggio scorso ha lasciato l’incarico. Anche per quanto riguarda l’Agenzia nazionale politiche attive lavoro sta per aprirsi una nuova fase: il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha più volte lasciato capire che bisogna rimetterci le mani in maniera profonda in quanto è anche qui che deve passare la locomotiva che del collocamento/ricollocamento.

4) IL MONITO DELLA VARIANTE DELTA: ATTENZIONE AL LIBERI TUTTI

Siamo sicuri che, finita l’estate, non dovremo ricominciare a fare i conti con il Covid? Ciò che in questi giorni si vede in giro per l’Italia non lascia sperare bene: ci si ammassa sugli autobus, nei ristoranti non si rispettano le distanze di sicurezza, di notte le piazze si riempiono di giovani che non osservano nessuna precauzione. Per non parlare di ciò che è accaduto sugli spalti degli stadi durante le partire dell’Europeo.
Ci si raccomanda al senso di responsabilità della gente. Abbiamo già visto lo scorso anno che, purtroppo, senza controlli il senso di responsabilità non basta. Stavolta le vaccinazioni dovrebbero fare da argine. Ma temo per l’autunno.
Chiara Martini - Per e-mail da Roma

Qualcuno è mai andato a vedere che cosa succede su certe linee di bus nelle ore di punta? Nonostante l’inizio delle ferie, si sta pigiati come sardine in scatola. Molti con la mascherina, alcuni senza. Inutili i cartelli che invitano al rispetto delle distanze e a non sedersi in determinati posti.
Con la variante Delta che si diffonde con più rapidità ci sono tutti i presupposti per una nuova ondata. Facciamo gli scongiuri.
Rahmat S. - Per telefono da Roma

I contagi legati alla variante Delta sono in veloce diffusione. I bollettini dell’Istituto superiore di sanità parlano chiaro. Per questo è importante completare il ciclo vaccinale il più velocemente possibile.
Il virologo Andrea Crisanti ha detto che siamo di fronte a una sorpresa e anche chi ha fatto una sola dose di vaccino non si può considerare del tutto al sicuro. Tanto che c’è preoccupazione per l’inizio del prossimo anno scolastico e si riparla di Dad.
Ci vogliono sempre prudenza e attenzione quando ci si ritrova in più persone in spazi ristretti. L’Italia in zona bianca non è un liberi tutti. “La mia libertà finisce dove comincia quella degli altri”, diceva un filosofo francese. Appunto.

5) UN INVITO: QUALCUNO RILANCI IL PROGRAMMA GARANZIA GIOVANI

Esiste ancora il programma Garanzia Giovani? Se sì, perché nessuno ne parla? Non doveva servire per agevolare l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro? Già, ma oggi chi è che offre un impiego a chi ha meno di 30 anni?
Carlo Rivolta - Per e-mail da Roma

In effetti il mercato del lavoro che fa riferimento a Garanzia Giovani non è tra i più movimentati. Non era così prima della pandemia, adesso c’è da rilanciarlo. Ma non c’è dubbio che se non riparte l’economia il basso profilo è destinato a durare. Del resto, la disoccupazione giovanile in Italia è la più alta dopo la Spagna.
Comunque, nel sito della Regione Lazio c’è uno spazio dedicato dove si possono avere tutte le notizie utili e dove ci si può anche iscrivere al programma. Il sito è: www.regione.lazio.it/garanziagiovani.

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