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Giovedì, 08 Aprile 2021

L’Editoriale. Mattarella, i giovani e lo Stato che assume

La domanda che ci si continua a porre è: quando ricominceranno le assunzioni? Se la pongono soprattutto i giovani e soprattutto coloro che la crisi scatenata dalla pandemia ha espulso dal ciclo produttivo. Si vorrebbe rispondere che la ripresa è dietro l’angolo e che, quindi, bisogna pazientare ancora un po’. Forse è così. L’arrivo dei soldi del Recovery Fund-Next Generation Ue dovrebbe rimettere l’Italia sulla linea di galleggiamento, ma intanto a quali appigli ci si può aggrappare?

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando i 140 anni della nascita di Alcide De Gasperi e la sua “capacità di visone” che portò quel capo di governo a costruire una politica attiva “orientata alla lotta alla miseria, all’analfabetismo, al superamento di fratture sociali impedimento alla crescita del Paese”.
Erano gli anni del dopoguerra, e una guerra è anche quella che oggi si sta combattendo contro il coronavirus. “Capacità di visione” significa non giocare con le parole e con le strategie di piccolo cabotaggio che non riescono a guardare al di là di una tornata elettorale. Il nostro Presidente, che non ha bisogno di cercare consensi con la demagogia, riesce sempre a cogliere nei suoi interventi la realtà in cui si trovano a vivere milioni di persone.
Così ha invitato a sperare malgrado la disperazione. “Nessuno può togliere ai giovani la speranza del futuro perché oscurerebbe il futuro dell’intera comunità. È questo un compito che accomuna quanti rivestono responsabilità pubbliche e tutti i cittadini. Compito che nei momenti di crisi più acuta diviene ancora più esigente perché pone il bene comune nel massimo rilievo”.

Come non essere d’accordo? Ma che cosa fare per ricostruire la speranza? Di sicuro non ci sono bacchette magiche. Mentre ci vogliono competenza, conoscenza delle materie che regolano l’economia e i rapporti sociali, saggezza operativa. Insomma, una “capacità di visione” e – ha sottolineato Mattarella – il “coraggio di scelte difficili”.
Tutto adesso è nelle mani del governo guidato da Mario Draghi. Ce la farà? Non sono pochi gli analisti che sostengono che se anche stavolta si dovessero mancare gli obiettivi sarebbero guai serissimi. Proprio per questo c’è necessità di vedere subito qualche risultato che dia il senso di una marcia in grado di portarci fuori dal tunnel.

Tra le decisioni prese da Palazzo Chigi sul versante dell’occupazione c’è quella di rimettere in moto i concorsi della pubblica amministrazione. Si tratta di centinaia di migliaia di opportunità: secondo una recente indagine, entro i prossimi 5 anni lo Stato dovrà chiamare in servizio 740.000 nuove figure professionali, a cominciare sin da adesso. Come i 130 commissari di polizia (pag. 7).
All’argomento, questo numero di “Lavoro Facile” dedica il Primo piano (pag. 20) con informazioni che chi ha i requisiti giusti può utilizzare al volo. Tra l’altro, significativamente, si cercherà di rendere più veloci i processi di selezione.

Opportunità di impiego ci sono anche nella logistica dove FedEx ha messo sul piatto 800 assunzioni (pag. 30) e Amazon sta per aprire nuovi centri (pag. 36). Da ricordare che il 22 aprile scade il tempo per iscriversi nelle graduatorie del personale Ata (pag. 38) e che Just Eat è a caccia non solo di rider (pag. 42). Il contratto è a tempo indeterminato e per il comparto del food delivery è una vera rivoluzione.

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