Giovedì, 12 Novembre 2020

L'Editoriale. Concorsi sì e no e gli altri posti da prendere

Più di un lettore ha telefonato alla nostra redazione per sapere che cosa sta succedendo ai concorsi pubblici: se, cioè, alla luce degli ultimi Dpcm, tutto è stato bloccato. Ebbene sì, l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri li ha sospesi tranne quelli per le Forze Armate, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, il personale sanitario e il personale per la protezione civile. Insomma, vanno avanti le selezioni delle figure maggiormente legate all’emergenza che il Paese sta vivendo.
Il blocco resterà in vigore fino al 3 dicembre quando il governo rifarà il punto sull’andamento della pandemia e definirà le nuove linee per arginare la diffusione del coronavirus. Se a quel punto la curva dei contagi sarà stata messa sotto controllo allora può darsi che qualche porta tornerà ad aprirsi. Magari – come ha detto il premier Giuseppe Conte – per passare un Natale un po’ più sereno.

Continua, intanto, regolarmente la pubblicazione dei concorsi sulla “Gazzetta Ufficiale” in quanto ai candidati interessati si chiede solo di inviare la domanda. Poi si vedrà quando convocare le sessioni d’esame in presenza.
Da questo puto di vista, quindi, nulla cambia. E, in effetti, sulla G.U. gli annunci proseguono come sempre anche se, di fronte alle difficoltà anche economiche in cui si dibatte l’Italia, alcune amministrazioni hanno rinviato bandi già ampiamente annunciati.

Tra le istituzioni che, invece, hanno deciso di andare avanti c’è il Comune di Roma che ha autorizzato l’Ama – la municipalizzata impegnata nella raccolta, trattamento, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti – a raccogliere le domande per 120 operatori.
I tempi sono ristrettissimi (il servizio di Marta Carboni è a pagina 32) e rispetto alle 400-450 posizioni previste i numeri sono decisamente inferiori: mancano all’appello, per esempio, autisti e impiegati ma c’è da scommettere che i partecipanti saranno parecchi visto che i requisiti sono minimi e i contratti a tempo indeterminato.

Sul versante della pubblica amministrazione ci sono anche 102 amministrativi per l’ospedale San Giovanni-Addolorata di Roma che, una volta inseriti in graduatoria, potranno entrare in servizio presso le strutture sanitarie del Lazio che ne hanno bisogno (il servizio di Luisa Gallino è a pagina 38).
E sempre il governo, attraverso il dipartimento per le Politiche giovanili, ha messo sul piatto del Servizio civile universale più soldi per consentire ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni di impegnarsi in progetti utili alla loro crescita e alla nazione. A disposizione ci sono 49.300 posti e nel capitolo dedicato si possono leggere in anteprima tutte le informazioni (il servizio di Antonella Cicconi è a pagina 44).

Ma in questo numero c’è ben altro. Amazon, il colosso americano dell’e-commerce, ha annunciato l’apertura di un polo logistico a Fiumicino, accanto all’aeroporto Leonardo da Vinci, che darà lavoro a 2.000 addetti (il servizio di Laura Ardigò è a pagina 20). Poi ecco Amplifon, la multinazionale italiana specializzata in apparecchi per l’udito, che ha messo in campo un programma che prevede l’assunzione di 1.000 figure professionali (il servizio di Carlotta Pane è a pagina 52). E 2.850 servono anche alla Nestlè (il servizio di Carlo Masi è a pagina 7).
Interessante, infine, l’articolo di Caterina Calderoni (il servizio è a pagina 56) sul tema dei licenziamenti che adesso sono bloccati ma che, soprattutto nelle situazioni meno limpide, continuano in maniera strisciante. Qui ci sono dei diritti a tutela di chi lavora che è bene conoscere per non subire in silenzio.

Letto 138 volte Ultima modifica il Giovedì, 12 Novembre 2020 17:29

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