Giovedì, 22 Ottobre 2020

L’Editoriale. Ecco i posti da prendere, approfittatene

La Pubblica amministrazione e alcune grandi aziende continuano ad alimentare la ricerca di personale anche se la seconda ondata del coronavirus ha rallentato le assunzioni che sembravano essersi riprese dopo un’estate trascorsa con la pandemia apparentemente sotto controllo. Ma interi settori non hanno smesso di soffrire e per loro l’uscita dalla crisi era e resta un traguardo lontano.
Per l’occupazione le complicazioni non sono diminuite. Si attendono i soldi del Recovery Fund (o Next Generation Ue, che sarebbe la definizione più corretta) per tenere a galla il Paese. Intanto il governo ha deciso alcune misure – come la proroga della cassa integrazione, aiuti alle imprese più in affanno, sgravi per chi assume a tempo indeterminato, sostegno al reddito dei lavoratori del turismo e dello spettacolo e una sorta di “staffetta generazionale” per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo della produzione – che dovrebbero servire a tamponare la situazione.

Basteranno? La manovra da 40 miliardi di euro (17 provenienti dal Recovery Fund e 23 in deficit) ha messo in primo piano proprio l’occupazione: 11 miliardi di euro sono stati stanziati nel tentativo di arginare le possibili e temute ricadute sociali legate alla diffusione della pandemia.
In questo momento, chi è alla ricerca di un impiego deve tenere d’occhio soprattutto lo Stato che, dopo le cure dimagranti degli anni passati, ha necessità di recuperare funzioni e funzionalità.
All’argomento abbiamo d dedicato il Primo piano di questo numero di “Lavoro Facile” (il servizio di Luisa Gallino comincia a pagina 20) che contiene tante novità provenienti da ministeri, comuni, regioni ed enti che fanno comunque capo alla pubblica amministrazione.
Si scoprirà così che accanto alle prove rinviate di alcuni concorsi a causa del Covid-19 sono stati pubblicati bandi importanti (Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, Inps, ministero della Giustizia) per i quali si può fare subito la domanda sperando che le selezioni possano svolgersi entro tempi ragionevoli.

In più c’è il Gruppo Intesa Sanpaolo che ha firmato un accordo con i sindacati dei bancari che prevede l’ingresso di 2.500 giovani a fronte di 5.000 uscite volontarie e garantite tra pensionamenti e prepensionamenti. Qui ci sono posizioni per le quali ci si può candidare immediatamente mentre altre sono annunciate come imminenti (l’articolo di Carlotta Pane è a pagina 32).
Da leggere il capitolo che riguarda il mobbing in quanto la pratica delle discriminazioni in fabbrica o in ufficio è sempre più diffusa. In sostanza, che cosa si può fare e a chi rivolgersi se si cade nella rete? Perché spesso si preferisce subire in silenzio, magari nel timore di mettere a rischio il posto ma che – come scrive la consulente del lavoro Caterina Calderoni a pagina 48 – è un atteggiamento sbagliato che può incoraggiare ulteriori iniziative vessatorie.

Da non perdere quanto scrive Antonella Cicconi a pagina 40 sull’apertura l’8 dicembre a Torino del megastore ecosostenibile Green Pea perché il patron dell’iniziativa, Francesco Farinetti, ci spiega in esclusiva di che cosa si tratta e che cosa fare per candidarsi ai 250 posti disponibili.

Ma non ci sono solo i concorsi a movimentare il panorama. Per esempio, opportunità provengono anche dalla cosmetica di Bolton Group, dai prodotti naturali di Bottega Verde, dal bricolage di Bricofer, dail’alimentare di qualità di Eataly, dai congegni idraulici di Interpump, dal mobilificio Lago, dalle macchine per la casa di Vorwerk Folletto, dalla compagnia aerea Wizz Air (da pagina 8).

Letto 363 volte Ultima modifica il Giovedì, 22 Ottobre 2020 23:34

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