Giovedì, 09 Luglio 2020

L'Editoriale. Fate attenzione: lo Stato torna ad assumere

Piano piano i concorsi tornano a farsi vivi. La diffusione del coronavirus li aveva congelati: come farli svolgere senza correre il rischio di moltiplicare i contagi? Adesso che, seppure con prudenza, la situazione tende a normalizzarsi, la pubblica amministrazione ha ripreso in mano il dossier delle assunzioni e da qui alla fine dell’anno la “Gazzetta Ufficiale” ne dovrebbe pubblicare un bel po’.
Prima della pandemia Covid-19 le previsioni stimavano in 500.000 i posti necessari per rimettere in linea la P.A. con le necessità operative lasciate crescere dal blocco del turn over e dai bilanci ridotti all’osso. Ma quel blocco è stato depennato, l’allarme virus è stato derubricato e la macchina dello Stato può rimettersi in moto.

I segnali già ci sono. In questo numero di “Lavoro Facile”, per esempio, ci sono concorsi per più di 2.343 opportunità che riguardano la presidenza del Consiglio, ministeri e varie istituzioni. La scadenza per le domande è piuttosto ravvicinata e chi è interessato dove muoversi con una certa rapidità.
Ma siamo solo all’inizio. Si ricorderà che, prima dello stop, erano sulla rampa di lancio i concorsi dell’Agenzia delle entrate, del ministero dei Beni culturali, del ministero della Giustizia e di Regioni e Comuni ormai in affanno per la mancanza di personale.

Una prima risposta è nei bandi in corso. Però nei 6 mesi che ci separano dalla fine dell’anno le proposte si susseguiranno a ritmi sostenuti. Ad essere ricercati saranno, in particolare, addetti all’accoglienza, amministrativi, assistenti sociali, avvocati, cancellieri, consulenti, dirigenti, funzionari, informatici, medici, operatori, tecnici, vigili urbani, e così via.
In parte si attingerà da vecchie graduatorie e in parte si cercherà di stabilizzare risorse in servizio, ma chance a disposizione ne rimarranno parecchie. Può darsi, insomma, che anche nel pieno del periodo delle vacanze possano saltare fuori concorsi da non perdere. Come i 1.961 dell’Inps, più volte annunciati e ora finalmente in uscita.

Poi c’è il capitolo della scuola. All’argomento abbiamo dedicato il Primo piano (da pagina 20) provando ad anticipare che cosa accadrà il 14 dicembre quando suonerà la prima campanella dell’anno 2020-2021. I nodi da sciogliere, nonostante le linee guida messe nero su bianco dalla ministra Lucia Azzolina, non sono pochi, a cominciare dai prof e dai bidelli che dovranno garantire le lezioni e la sicurezza delle aule e degli spazi comuni.
Il fatto è che mancano sia gli uni che gli altri. I concorsi già banditi non termineranno in tempo utile e molte cattedre rischiano di restare vuote. E non solo.
C’è, quindi, da assumere un gran numero di figure professionali. Su come ciò avverrà si può leggere qui di seguito, così che chi aspira a farsi avanti può avere qualche elemento in più su cui riflettere.

Di posti si parla anche in altri servizi. Ikea ha rilanciato le chance lungo l’intera Penisola e la catena di supermercati che fa capo al Consorzio Sun ha bisogno di 800 tra addetti vendita, banconisti, direttori, cassieri, magazzinieri e scaffalisti.
Infine, l’Acquario di Roma: forse la lunga e travagliata marcia della struttura a ridosso del laghetto dell’Eur sta per concludersi positivamente. In ballo ci sono 300-400 possibilità di lavoro. La speranza è che non intervengano altri intoppi. Per la Capitale quel cin-cin sarebbe un buon augurio.

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