Giovedì, 07 Novembre 2019

L'Editoriale. Donne e green economy: così spunta il futuro

Ci sono due interviste in questo numero di “Lavoro Facile” che guardano al futuro da versanti diversi. Quella a Paola Prandi – un’esperta in comunicazione e marketing che ha operato per aziende come Versace, Pirelli e Gruppo Rcs e per agenzie interinali quali Obiettivo Lavoro e Gi Group – affronta il tema delle donne che già hanno un impiego o che lo stanno cercando.
Si legge spesso delle difficoltà che chi appartiene all’altra metà del cielo – la definizione è di un vecchio proverbio cinese fatta poi propria da Mao Zedon o Mao Tse-tung – incontra nelle fabbriche e negli uffici. Paola Prandi non solo le conferma ma, per contrastarle, non usa troppi giri di parole: è ora di cambiare – sostiene – perché si deve mettere fine a questo stato di cose.

E siccome le donne studiano di più, si applicano di più e all’atto pratico sanno farsi valere più degli uomini, ecco che una loro maggiore presenza a tutti i livelli significa certamente un futuro migliore. I problemi da superare non sono pochi ma si tratta di una sfida che si può vincere.
È un augurio per le donne ma anche per tutti noi e, in particolare, per i più giovani che hanno il diritto di vivere in un mondo più giusto dove è il merito che deve diventare la vera bussola al di là di gonne e pantaloni, colore della pelle, provenienza, religione, e così via.

Su ciò che sarà il domani riflette anche Roberto Della Seta, già amministratore delegato di Lega Ambiente e da poco direttore scientifico di EPRcomunicazione. Qui si parla di green economy e di ciò che ne discende, a cominciare dalle opportunità di lavoro. Che sono tante e a scadenza ravvicinata. Però anche in questo caso ci vuole coraggio e determinazione affinché ci si possa lasciare alle spalle uno sviluppo che se ha tolto milioni di persone dalla povertà adesso rischia di affondare il pianeta che non regge più il consumo irresponsabile di risorse che sono fondamentali per la sua stessa esistenza.

Ma non solo di donne e di green economy si può leggere nelle pagine che seguono. Per esempio, nella pubblica amministrazione sta per accadere un evento che non è esagerato definire storico: infatti, il blocco del turn over sta per finire in soffitta e si potrà ricominciare ad assumere secondo la logica delle sostituzioni al 100%. In sostanza, se uno va in pensione un altro deve prenderne il posto.
Se così sarà – e così sarà perché è già stato deciso – entro i prossimi 3 anni circa 500.000 figure professionali, perlopiù giovani diplomati e laureati, entreranno al servizio dello Stato con contratti a tempo indeterminato. Una svolta dopo 9 anni di risparmi che hanno svuotato ministeri, scuole, ospedali, enti, comuni e regioni.

Quindi ecco un’altra grande impresa italiana Fincantieri con un vasto programma di inserimenti e le agenzie per il lavoro che continuano la caccia al personale per il periodo dicembre-febbraio. E occhio ai 305 posti messi a concorso dall’Automobile Club d’Italia.
Infine Adr – la società che gestisce anche l’aeroporto di Fiumicino che ha appena incassato il riconoscimento come migliore scalo europeo – ha riaperto le porte agli addetti alla sicurezza e alla sorveglianza. Non accadeva da un bel po’ tempo.

Letto 38 volte Ultima modifica il Venerdì, 08 Novembre 2019 14:39

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