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Giovedì, 10 Ottobre 2019

L'Editoriale. Rider e tirocinanti: forza, conosci i tuoi diritti

In questo numero ci occupiamo, tra l’altro, di rider e di tirocinanti, cioè di opportunità di lavoro che non hanno mancato di suscitare polemiche. Il perché è noto: si tratta di attività all’interno delle quali spesso ci si può imbattere in irregolarità contrattuali. Per questo ci sono state – soprattutto tra i ciclo-fattorini – manifestazioni e proteste.
Alla fine, però, per quanti consegnano pranzi e cene a domicilio guidati dagli algoritmi si è arrivati ad un punto di svolta: un’intesa è stata annunciata dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che migliora il decreto legge messo a punto all’inizio di agosto da Luigi Di Maio, quando era responsabile del dicastero di via Veneto, e che si avvicina alla Carta di Bologna con la quale quella amministrazione ha provato a dare più tutele ai protagonisti di questa categoria della “gig economy”. Un momento significativo anche se pure stavolta c’è chi ha avanzato più di una critica.

Per i tirocini, invece, non ci sono novità particolari. L’impegno è codificato da tempo e qualche anno fa sono stati codificati anche i parametri dei rimborsi spesa. Il fatto, però, è che non sempre le aziende si attengono alle norme e siccome i controlli si contano sulle dita di una mano c’è chi ne approfitta.
A farne le spese sono i giovani che si affacciano per la prima volta sul mondo del lavoro e che di diritti e doveri ne sanno poco. Ma se i rider sono finalmente riusciti a spuntare un contratto vero, i tirocinanti faranno bene a conoscere come devono comportarsi e che cosa si devono aspettare nel momento in cui cominciano uno stage. Che, sia detto per inciso, resta un’esperienza non di poco conto se fatta secondo le regole.

Ai rider e ai tirocinanti “Lavoro Facile” dedica nelle pagine che seguono uno “speciale” e, per la serie “documenti”, tutto ciò che riguarda i ciclo-fattorini. Nel capitolo tirocinanti c’è anche la segnalazione di numerosi stage promossi da noti marchi che prevedono retribuzioni fino a 1.100 euro al mese e, al termine, anche la possibilità di una trasformazione contrattuale: insomma, una volta che si è messo il piede dentro e si è dimostrato di saperci fare, poi le aziende non ti lasciano scappare.

Anche per i docenti ci sono buone notizie. Per 24.000 precari sta per uscire il concorso che mette la parola fine alle supplenze e a una vita di incertezze, mentre per altri 20.000 – ma un po’ più in là – sono in preparazione bandi specifici. In quest’ambito dovrebbero rientrare sia i dirigenti amministrativi sia il personale Ata.
Posti pesanti, inoltre, provengono da due società che sono un’istituzione nell’universo dell’energia (Eni e Saipem) e da un brand che nell’abbigliamento e prodotti per la casa (Coin) è un sicuro punto di riferimento. Poi ecco i 60 coadiutori per il Senato.

Infine, date un’occhiata al primo sfoglio della rivista: nella rubrica “Lavori in corso” ci sono articoli che meritano di essere letti. Per l’occupazione il momento non è dei più felici (a Roma sono 119.000 quelli che cercano un impiego e 352.000 sono coloro che hanno persino smesso di cercarlo), però chi è più informato dispone di qualche carta in più per sperare di arrivare primo nella ricerca di una busta paga.

Letto 163 volte Ultima modifica il Giovedì, 10 Ottobre 2019 17:45

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