Venerdì, 27 Settembre 2019

L'Editoriale. Ok tutelare i rider ma non ci sono solo loro

La Procura di Milano ha acceso i riflettori sui rider, cioè sui ciclo o moto fattorini che consegnano pranzi e cene a domicilio. Il settore è in forte crescita e quest’anno dovrebbe raggiungere un fatturato di 500 milioni di euro. Insomma, in poco tempo è riuscito a conquistarsi una bella fetta di mercato tanto che i pony express – almeno per quanto riguarda l’alimentare – sono quasi del tutto scomparsi.
Noi di “Lavoro Facile” ce ne siamo occupati più volte, sia in presenza della ricerca di ragazzi disposti a tentare l’avventura sia in relazione agli aspetti contrattuali. Lo scorso luglio, per esempio, abbiamo parlato con Deliveroo, uno dei player più importanti, per faci spiegare come funziona il comparto e quali i problemi ancora da risolvere.

Problemi che, evidentemente, ci sono se il pm Maura Ripamonti e il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano hanno deciso di volerci vedere più chiaro. L’inchiesta, definita “esplorativa”, punta su alcuni aspetti dell’impegno dei rider: 1) verificare le possibili violazioni delle norme sulla sicurezza; 2) capire meglio le modalità degli incidenti stradali; 3) accertare l’esistenza di eventuali dinamiche di caporalato; 4) stabilire se vengono utilizzati stranieri irregolari sul territorio italiano; 5) chiarire se l’utilizzo dei contenitori termici rispetta i regolamenti igienico-sanitari.
Non ci sono imputati ma è venuto fuori un sottobosco di contatti e di relazioni, alle spalle delle imprese, che fa sospettare prestazioni al di fuori della legge (per esempio, ci sarebbe chi, senza permesso di soggiorno, non potrebbe lavorare ma riesce a farlo ugualmente facendosi prestare dietro pagamento lo smartphone con l’applicazione e mettendosi così nella condizione di ricevere gli ordini). È questo il passaggio che fa supporre l’esistenza del caporalato.

L'Associazione che raggruppa gli operatori del settore, AssoDelivery, si è subito messa a disposizione dei magistrati: “Il caporalato è un fenomeno illegale che le piattaforme intendono contrastare in ogni modo. Tolleranza zero”. Vedremo che cosa verrà fuori.
Certo è che, finalmente, qualcuno sta cercando di abbattere il muro al riparo del quale opera spesso chi sfrutta manodopera al di fuori di ogni tutela. Perché, come si sa, il fenomeno non riguarda solo i rider. Nel loro caso, tra l’altro, il governo Conte-1, aveva approvato un decreto legge che è rimasto lettera morta e che il governo Conte-2 farebbe bene a rimettere in pista.

Ma nelle pagine che seguono chi è alla ricerca di un impiego può trovare interessanti opportunità da vagliare con attenzione. E se nel numero precedente a fare la parte del leone è stata la pubblica amministrazione con una serie di concorsi che hanno coinvolto i ministeri dell’Ambiente, dei Beni culturali e del Lavoro per 2.817 assunzioni a tempo indeterminato, e se adesso son i ministeri dell’Interno e della Giustizia a mettere sul piatto della bilancia altre 12.000 opportunità, anche le aziende private che hanno bisogno di rafforzare gli staff.
A cominciare dalle 8 compagnie aeree che sono a caccia di hostess e steward, di piloti e di addetti ai servizi di terra. Poi c’è Leroy Merlin che ha aperto un nuovo punto vendita a Roma sulla via Salaria, la moda che cerca addetti alla produzione e alla vendita, e Poste Italiane che imbarca una folta pattuglia di portalettere. Infine, tanti Comuni hanno pubblicato bandi per vigili urbani.

Letto 142 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Settembre 2019 08:38

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