Giovedì, 11 Luglio 2019

L'Editoriale. Con il grande caldo… lievitano i posti di lavoro

Per essere un’estate torrida non c’è male perché all’improvviso si sono allineati un po’ di dati positivi. Gli occupati sono in aumento e la disoccupazione è scesa, per la prima volta dal 2012, sotto la soglia del 10%.
Non c’è da brindare a champagne in quanto restiamo sempre in fondo alla classifica – dopo di noi ci sono solo Spagna e Grecia – e per i giovani è ancora dura. Ma dopo tanti segni meno c’è finalmente un segno più. Durerà, non durerà? Vedremo. Intanto meglio così. Anche se sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico restano aperti tavoli di crisi che riguardano 300.000 lavoratori.

La pubblica amministrazione continua a mandare segnali di risveglio. All’Inps, per esempio, stanno per arrivare 5.376 rinforzi (3.507 sono i vincitori dei concorsi indetti negli anni 2017 e 2018 mentre 1.869 usciranno da quelli in calendario a novembre) e il Comune di Roma ha annunciato il reclutamento di 210 addetti alle politiche sociali e l’inserimento a tappe degli iscritti nelle graduatorie del Concorsone del 2010 da allora rimasti impigliati nel blocco del turn-over.
In questa sede le polemiche lasciamole fuori. Perché se è vero che l’Inps assume chi ha superato i bandi promossi quando al vertice dell’Istituto di previdenza c’era Tito Boeri e al governo c’erano prima Matteo Renzi e poi Paolo Gentiloni, e che la sindaca di Roma Virginia Raggi riempie caselle in qualche modo già assegnate, è però altrettanto vero che tante persone riescono finalmente firmare un contratto e a ricevere uno stipendio.
Chi ne trarrà dei benefici politici lo constateremo alle prossime elezioni. Adesso ciò che conta è che la ruota del lavoro, seppure in misura inferiore rispetto alle attese e alle necessità, ha ripreso a girare.

E gira forte anche dalle parti di Amazon, il colosso americano dell’e-commerce, che ha deciso di puntare sempre di più sull’Italia. Sta per partire la costruzione a Campobasso del più grande centro logistico nel nostro Paese e contemporaneamente è stato precisato che nel corso di quest’anno si procederà con altre 1.000 assunzioni (per quelle del capoluogo del Molise occorrerà aspettare i primi mesi del 2021).
Insomma, l’azienda di Jeff Bezos corre con il vento in poppa e anche per i magazzini che orbitano intorno a Roma c’è bisogno subito di 120 operatori.

Anche Gucci, il brand del lusso che dal 1999 fa parte del gruppo francese Kering, è a caccia di 136 tra addetti vendita per i negozi e tecnici per gli stabilimenti che si trovano soprattutto in Toscana.
Attenzione pure alle 500 opportunità messe a disposizione da Bnl-Bnp Paribas nel quadro di quel ricambio generazionale e digitale che interessa da tempo tutti gli istituti di credito. E, infine, date uno sguardo al servizio dedicato al “delivery food”, cioè a quelle società che ti portano a casa i pranzi e le cene cucinati anche da ristoranti famosi.
Siamo andati a parlare con Deliveroo, uno dei nomi più importanti del settore, per capire come vengono trattati i fattorini in bicicletta o in moto (orari, paga, assicurazioni). Sono saltate fuori cose interessanti. Leggetele.

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