Giovedì, 09 Maggio 2019

L'Editoriale. Dal pubblico al privato: tanti posti da scegliere

Le settimane che precedono l’inizio della stagione delle vacanze sono di solito positive sul versante dell’occupazione. È stato così nel 2018 e probabilmente sarà così anche quest’anno. La ragione è semplice: questo è il periodo in cui il turismo attraversa il momento migliore e le aziende del comparto non possono farsi trovare impreparate.

Certo, gran parte dei posti sono a tempo determinato ma – come si dice – da cosa può sempre nascere cosa perché ci possono essere proroghe e trasformazioni a tempo indeterminato. È accaduto e continuerà ad accadere.
Le opportunità delle 11 società indicate nel “primo piano” sono 1.660 e 5.100 quelle delle agenzie per il lavoro che sono un tradizionale punto di riferimento per chi cerca personale per i mesi segnati dal sole, dal mare e dagli ombrelloni (pagina 16).

Per restare nel settore privato, la grande distribuzione alimentare vi occupa un ruolo di eccellenza anche se è alle prese con un riaggiustamento strategico che vede lo spostamento dell’interesse commerciale dalle maxi strutture a quelle più ridotte che, via via, stanno prendendo lo spazio di quelli che una volta erano i negozi di vicinato.
In questo senso il discount Md ha deciso di impostare i suoi nuovi programmi (pagina 42) con l’apertura di 45 punti vendita e la conseguente ricerca di oltre 1.600 figure professionali.

Poi c’è l’area pubblica che si presenta più che bene. Nella scuola, per esempio, governo e sindacati hanno firmato un accordo dove si torna a parlare della necessità di riavviare i concorsi: così 64.495 docenti, tra i quali tanti precari, potranno salire in cattedra senza più il batticuore di finire impigliati nel limbo delle graduatorie ad esaurimento.
Un piano rilevante che può segnare una svolta dopo troppi anni di supplenze. L’unica ombra, come si può leggere a pagina 32, è legata alle risorse che lo Stato deve mettere a disposizione per tenere fede agli impegni. Risorse che adesso ci sono (sulla carta) ma che devono essere confermate all’interno della legge di bilancio 2020, proprio quella che –sostengono molti esperti – si annuncia particolarmente complessa a causa della spesa in crescita e a fronte di entrate da irrobustire ma non si sa ancora bene come.

Sul versante della pubblica amministrazione ci sono anche le 4.728 assunzioni previste dall’Inps entro quest’’anno (pagina 28). È vero che, nello stesso momento, ci saranno 2.438 pensionamenti tra quelli giunti regolarmente a scadenza o agevolati da Quota 100, che però verranno completamente reintegrati nell’ambito dei bandi in uscita.
Un’operazione che costerà 62 milioni di euro e che Pasquale Tridico, presidente dell’Istituto di previdenza, reputa necessaria per fronteggiare i nuovi compiti (reddito di cittadinanza, la stessa Quota 100) più tutte le altre funzioni assegnate: sennò l’attuale organico, già sottodimensionato, rischia di naufragare in mezzo a un oceano di pratiche.
C’è, infine, il concorso per 965 allievi della Guardia di finanza per partecipare al quale i giovani tra i 18 e i 26 anni hanno tempo fino al 27 maggio (pagina 50).

E, a proposito del reddito di cittadinanza, resta in piedi uno degli aspetti principali del programma: da dove e come salteranno fuori le 3 offerte di lavoro che devono essere sottoposte ai beneficiari della carta anti-povertà? Per cercare di saperne di più ci siamo rivolti a Openjobmetis, una delle più importanti agenzie per il lavoro. La risposta è a pagina 56.

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