Giovedì, 21 Marzo 2019

Il Sondaggione. Scuola e lavoro: così non va. Poco preparati i giovani che escono dalle aule

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Oggi le scuole italiane riescono preparare i giovani per il lavoro? Hanno risposto Sì 83%; No 17%”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Reddito di cittadinanza: ora arriveranno anche le offerte di lavoro? a) Lo spero; b) Sarà difficile”. Per rispondere c'è tempo fino al 4 aprile. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 19 aprile.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Sono soprattutto le imprese a sostenere che la scuola non prepara le figure di cui ci sarebbe bisogno. E, in parte, secondo me hanno ragione.

335.6438XXX

È una storia antica. La scuola italiana non è mai stata attenta alle necessità del mondo della produzione.

339.7661XXX

Probabilmente no. Ma mi domando: le aziende non potrebbero darsi da fare di più per preparare le figure che servono?

320.8288XXX

La scuola potrebbe fare di più e meglio. Ma passi in avanti sono stati fatti.

366.2329XXX

L’idea dei programmi scuola-lavoro non è male ma non sempre viene applicata come si dovrebbe. Forse ci si crede poco. Però non c’è dubbio che l’incontro tra giovani studenti e mondo del lavoro può essere una delle carte vincenti.

Lina Visconti - Per e-mail da Roma

Che la nostra scuola non sia in grado di preparare i giovani è dimostrato dal fatto che ci sono a spasso tanti laureati in discipline umanistiche mentre le imprese non riescono a trovare profili più tecnici.

348.4769XXX

Credo che fino alla maturità ci siamo. È dopo che dovrebbe esserci un collegamento più stretto tra scuola e lavoro.

338.8317XXX

Mi risulta che gli Istituti tecnici superiori (Its) post-diploma funzionino piuttosto bene tanto che ogni anno ci sono più domande che posti disponibili. Non si potrebbe crearne degli altri?

339.7822XXX

La formazione è sempre più fondamentale e ormai lo sanno persino i sassi. Ma un conto è saperlo e un altro paio di maniche è adeguarsi ai tempi. Oggi, per esempio, fare il cameriere non è più come una volta: occorre conoscere le lingue e gli usi e costumi dei clienti che qui in Italia sono spesso stranieri.

Carlo Mori - Per telefono da Rieti

Sono convinto che la scuola potrebbe e dovrebbe fare di più. Certo è, però, che se ogni volta che cambia il ministro dell’Istruzione si stravolge tutto quello che era stato fatto in precedenza non facciamo altro che tornare sempre al punto di partenza.

Fabio Consoli - Per e-mail da Roma

A parole non ci batte nessuno. Andate sul sito del ministero dell’Istruzione e date un’occhiata a propositi e strategie. Tutti da sottoscrivere. Solo che poi dietro le belle frasi non c’è quasi mai niente.

340.6627XXX

Non mi fascerei troppo la testa. La scuola italiana non è così malridotta.

335.6415XXX

Storicamente gli italiani non sono un popolo tecnologico e adesso rischiamo di pagare un prezzo salato. Se ci vogliono più ingegneri non possiamo continuare a sfornare esperti in scienze della comunicazione.

Alberto Simone - Per e-mail da Latina

Non sono un esperto però vedo che tanti ricercatori, magari all’estero, riescono a ottenere risultati importanti. Significa che la preparazione non è da buttare via. Anzi.

338.8541XXX

A me le aziende che vogliono la pappa fatta, cioè che non vogliono perdere tempo a preparare i giovani che escono dalla scuola, proprio non mi convincono.

339.1426XXX

In Germania gli istituti tecnici vanno alla grande e pure il sistema post-scolastico dovrebbe essere copiato di sana pinta. Cari ministri dell’Istruzione perché non vi fate un giretto da quelle parti?

Eugenio Righetti - Per telefono da Roma

Nonostante tutto gli insegnanti italiani non sono male. Se la nostra scuola non va in mille pezzi il merito è soltanto loro.

345.8853XXX

La scuola italiana ha il personale più anziano d’Europa. Se non si fanno i concorsi, e quindi non si fa entrare personale più in sintonia con le nuove realtà, poco è destinato a cambiare. Dalle mie parti si dice che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.

Silvio Cosenza - Per e-mail da Ladispoli

Scuola e lavoro devono dialogare di più.

392.1273XXX

Non si può fare di tutta l’erba un fascio. Ci sono scuole che vanno meglio di altre, professori più bravi di altri, sensibilità diverse nei confronti delle esigenze della produzione. Comunque, un ruolo importante possono averlo le famiglie nell’indirizzare i giovani verso studi che non siano un binario morto.

Giuseppe Nobis - Per e-mail da Roma

Letto 324 volte

Articoli correlati (da tag)