Giovedì, 07 Febbraio 2019

L'Editoriale. Quei 10.000 posti legati dal reddito di cittadinanza

Sul reddito di cittadinanza “Lavoro Facile” ha scritto molte volte sin da quando la proposta ha animato la campagna elettorale, quella che il 4 marzo ha creato le condizioni per la nascita del governo in carica. Quindi i lettori sanno bene di che cosa si tratta, che cosa possono aspettarsi e come fare per ottenere il sussidio anti-povertà. Nelle pagine che seguono ci torniamo sopra per una serie di motivi: 1) perché stanno per partire le assunzioni di 10.000 figure professionali che, rafforzando i Centri per l’impiego, dovranno rendere più semplice il funzionamento della macchina operativa secondo quanto stabilito dall’apposito decreto legge approvato pochi giorni fa; 2) perché dal 6 marzo si potranno cominciare a presentare negli uffici di Poste Italiane le domande per ottenere il Rdc; 3) perché, quindi, bisognerà muoversi per raccogliere la documentazione necessaria.

Per quei 10.000 che si apprestano a entrare in servizio le modalità di candidatura sono diverse. I 6.000 “navigator” avranno un contratto a tempo determinato di 2 anni e a chiamarli sarà Anpal, l’agenzia che fa riferimento al ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il percorso di selezione è semplice: chi si farà avanti e avrà i requisiti in regola verrà convocato per il colloquio e, se tutto filerà liscio, comincerà a lavorare il uno dei Cpi sparsi per l’Italia.
Più complessa e più lunga la scelta degli altri 4.000. In questo caso la competenza è delle Regioni, cui i Centri per l’impiego fanno capo. E le Regioni non possono evitare di passare attraverso i concorsi. Si farà in fretta – come ci hanno confermato fonti istituzionali – ma per arrivare alla formazione delle graduatorie finali bisognerà avere più pazienza rispetto ai velocissimi “navigator”.

Ma che il passo sia più o meno veloce, quello che ormai appare quasi certo è che il reddito di cittadinanza prenderà il via mentre i rinforzi sono ancora impegnati nella marcia di avvicinamento. Che cosa accadrà? La speranza è che ce la si possa fare scontando, comunque, qualche fila di troppo davanti agli sportelli. Il peso principale graverà soprattutto sulle Poste, che dovranno accogliere le domande, e sull’Inps che, incrociando le informazioni, dovrà dare il benestare definitivo.

Poi le cose si dovrebbero sistemare. Restano a oggi le incertezze sulle tre offerte di lavoro che si dovranno proporre ai beneficiari del Rdc. Milioni di proposte che, viste le condizioni in cui si trova il Paese, non si sa bene da dove potrebbero saltare fuori.
Il governo è ottimista. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha detto che il 2019 sarà un anno bellissimo. Una delle leve del rilancio dovrebbero essere i soldi del reddito di cittadinanza che, una volta immessi sul mercato, potrebbero dare una spinta ai consumi e, di conseguenza, stimolare la produzione.
Il circolo virtuoso è teoricamente ben delineato e a questo punto meglio non pensare a che cosa potrebbe accadere se, invece, le cose non dovessero andare per il verso giusto.

Di opportunità di impiego sono ricche le pagine di questo numero della rivista che si aggiungono a quelle che si possono leggere ogni giorno sulla home page del nostro sito: www.lavorofacile.info. Oltre ai 10.000 posti di cui si è detto, ecco quelli che guardano all’arrivo della bella stagione quando riprenderanno l’attività i grandi parchi del divertimento che si trovano intorno a Roma e quando apriranno i villaggi che ogni anno ospitano folle di turisti. Le chance sono davvero tante sia per chi ha esperienza sia per chi è alle prime armi.

Letto 673 volte Ultima modifica il Giovedì, 07 Febbraio 2019 19:41

Articoli correlati (da tag)