Giovedì, 13 Dicembre 2018

L'Editoriale. Qui c’è il posto per te, anche se il Censis è pessimista

I settori che continuano a tirare, a parte il made in Italy che pure ha accusato qualche battuta d’arresto, sono quelli di cui LAVORO FACILE ha parlato spesso: grande distribuzione e ristorazione. Anche in questo numero – come si vedrà – le opportunità di impiego qui non mancano. Ciò si deve alla conferma dei piani industriali di sviluppo e alla competizione sempre molto accesa per la conquista di nuovi spazi di mercato.
Così le aperture si susseguono, soprattutto da parte dei marchi più noti, con la conseguente ricerca di personale. I riferimenti che si possono trovare nelle pagine che seguono sono di primaria grandezza: AMERICA GRAFFITI, BURGER KING, CONAD, OLD WILD WEST, PIZZIKOTTO, SHI’S, STARBUCKS e WIENER HAUS.
In più c’è un’anticipazione che non mancherà di fare gola a chi è alla ricerca di un posto nel comparto: ESSELUNGA, infatti, ha deciso di rilanciare su Roma con la realizzazione di un secondo megastore, dopo quello sulla Prenestina. Le assunzioni saranno tante.
Insomma, niente male. Anche se a tenere banco sono le 4.000 figure destinate ai CENTRI PER L’IMPIEGO in vista del via libera al reddito di cittadinanza. Come è noto, gran parte delle pratiche per ottenere il contributo passeranno proprio dai Cpi che, quindi, verranno messi sotto pressione. Già funzionano poco, figuriamoci che cosa accadrebbe senza l’arrivo dei rinforzi. Anche l’assunzione di 12.000 BIDELLI da parte del ministero dell’Istruzione è una notizia di primissimo piano.

Questi giorni sono stati segnati anche dalla pubblicazione dell’annuale RAPPORTO DEL CENSIS che fotografa l’Italia nelle sue mille sfaccettature sociali. Il quadro che ne è emerso non è certamente positivo e del resto, alla luce di ciò che ci circonda, non poteva essere altrimenti.
Ne hanno scritto un po’ tutti. Ma alcuni punti meritano di essere richiamati: 1) tra il 2000 e il 2017 il salario annuo in busta paga è aumentato di 400 euro. In Francia di 6.000 euro, in Germania di 5.000 euro. E lì gli stipendi erano già più alti; 2) se l’anno scorso il termine scelto per rappresentare il sentimento degli italiani è stato “rancore” stavolta è “cattiveria”, nel senso che siccome poco o nulla funziona allora a prevalere è la voglia di buttare tutto all’aria; 3) l’ascensore sociale si è fermato e la maggioranza pensa che non ci sono possibilità di migliorare le condizioni di vita; 4) nell’ultimo decennio gli occupati tra i 25 e i 34 anni si sono ridotti del 27,3% e sono cresciuti i giovani a rischio povertà; 5) il potere d’acquisto delle famiglie è sceso di altri sei punti; 6) il 63% degli italiani pensa che nessuno ne difenda gli interessi. La percentuale è più alta tra chi ha bassi livelli di istruzione e di reddito.

In sostanza, in giro non c’è più fiducia, c’è il rifiuto dell’altro e c’è paura del futuro. Per questo – dice il Censis – avanza una sorta di “SOVRANISMO PSICHICO” e il “noi contro loro” si intreccia talora “con un populistico noi in basso contro loro in alto”. Da qui la rabbia e la cattiveria individuate dal rapporto. Come se ne esce? Secondo MASSIMILIANO VALERII, direttore generale del Censis, con il “lavoro, lavoro e lavoro” perché “occorre recuperare la spinta in alto e in avanti”. Il lavoro, appunto. Che però non figura al centro di nessuno dei programmi di ampio respiro.

In occasione delle feste di fine anno, “Lavoro Facile” si prende un periodo di pausa. La rivista online tornerà subito dopo l’Epifania. Nel frattempo il nostro sito www.lavorofacile.info continuerà ad essere puntualmente aggiornato. BUON 2019 E BUON LAVORO.

Letto 343 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Dicembre 2018 19:41

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