Giovedì, 13 Dicembre 2018

Il Sondaggione. Le grandi opere tra sì e no. Ad avere la meglio sono però i pareri negativi

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Tutte le grandi opere (compresa la Tav) devono essere fatte? a) Sì; b) No (per vedere direttamente i risultati pubblicati sul n. 22/2018 della rivista online LAVORO FACILE clicca qui). Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “I Centri per l’impiego sono pronti a occuparsi del reddito di cittadinanza? a) Sì; b) No”. Per rispondere c'è tempo fino al 27 dicembre. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero dell’11 gennaio 2019. 

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Io credo di sì, per due motivi fondamentali: 1) da anni in Italia non se ne fanno più con la conseguenza che stiamo rimanendo indietro rispetto al resto dell'Europa; 2) le grandi opere sono necessarie per la ripresa delle aziende pubbliche e private e quindi dell'economia in toto. Per questo sono un traino enorme per la ripresa!
Emiliano Madonna

È una domanda troppo approssimativa. Intanto perché "tutte"? Sembra sottintendere tutte o nessuna. Le grandi opere le decide il governo, facendo per ognuna un razionale confronto tra costi e benefici. Non le può decidere il cittadino perché non ne ha le competenze e perché potrebbe darne una valutazione parziale/egoistica e non di ampio respiro.
366.5667XXX

C’è sempre il pericolo della corruzione e delle infiltrazione malavitose. Ma non si può fermare tutto. Lo sviluppo del Paese dipende anche dalle grandi opere.
349.0341XXX

Non ci ho ancora capito niente. La Tav è utile oppure no?
335.2964XXX

Meglio vederci chiaro. Finora le grandi opere sono state granché, vedi il Mose che dovrebbe impedire l’acqua alta a Venezia.
320.0649XXX

Perché devono essere fatte? Boh…
339.2648XXX

Ormai stiamo assistendo solo a una serie di no. Si cominciò con le Olimpiadi e da allora tanti bandi sono rimasti nel cassetto. Okay, basta però decidere qual è la nostra strategia di sviluppo. Di questo passo finiremo in serie B.
Cesare Manni - Per e-mail da Roma

In Italia le grandi opere significano spreco di denaro.
338.9647XXX

A me il mondo imprenditoriale italiano non mi è mai stato tanto simpatico. Se lo Stato gli molla dei quattrini prova a darsi da fare, sennò ciccia. Però mi sento di condividere le critiche sulla mancanza di indirizzi da parte del governo. Insomma, dove vogliamo andare?
Liliana R. - Per e-mail da Pisa

Non si vogliono fare le grandi opere? Allora che si cominci dalle piccole. Per esempio dalle buche che hanno reso Roma più simile a una groviera che a una metropoli moderna.
338.3719XXX

Ma il ponte di Genova, che dovrà prendere il posto del Morandi crollato, non è una grande opera?
349.5388XXX

I sospetti verso le grandi opere non sono infondati. Basta vedere che fine hanno fatto tante iniziative del recente passato: devono costare una certa cifra ma poi tutto spesso raddoppia. È uno scandalo.
Anna Lombardi - Per e-mail da Roma

Il discorso non è complicato: lo Stato è in grado di controllare ciò che accade una volta che si comincia una grande opera? Altrimenti furbi e furbetti continueranno a farsi gli affari loro che certamente non sono i nostri.
Marco Fiaschi - Per e-mail da Roma

Perché la Tav non si dovrebbe fare? I sostenitori del no non mi convincono.
329.9758XXX

Se non facciamo le grandi opere, allora che cosa si dovrebbe fare? Le grandi opere guardano al futuro, alle necessità che l’Italia si troverà di fronte nei prossimi anni. Ai nostri figli rischiamo di lasciare in eredità il deserto.
Salvo C. - Per e-mail da Civitavecchia

Mi fanno sorridere coloro che dicono che prima di prendere una decisione occorre valutare costi e benefici. Ma dove vivevano prima? Sembra che siano atterrati da Marte l’altro giorno…
Paolo Massimi - Per e-mail da Roma

Non facciamo altri danni: fermiamo tutto.
348.0758XXX

Ma le grandi opere non significano anche posti di lavoro?
335.5426XXX

Non è per fare demagogia ma mentre si infilano zeppe nell’ingranaggio delle grandi opere contemporaneamente si dà il via libera al possesso delle armi. A guadagnarci saranno i costruttori di pistole e fucili. E solo quelli. Il futuro non lo vedo roseo.
Nedo G. - Per e-mail da Viterbo

Ci hanno fregato tante volte e ci hanno fatto buttare un sacco di soldi dalla finestra. Prendiamoci una pausa di riflessione.
328.2811XXX

Sono per decidere volta per volta, progetto per progetto.
333.4275XXX

Subito dopo la seconda guerra mondiale le grandi opere hanno rimesso in piedi l’Italia. Se oggi decidessimo di fermarle sarebbe un bel guaio.
335.8935XXX

Letto 413 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Dicembre 2018 19:32

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