Venerdì, 13 Luglio 2018

L'editoriale. Poste, ristorazione, Lamborghini e il decreto dignità

CI SONO NUOVE opportunità in Poste Italiane, dopo quelle segnalate nello scorso numero di “Lavoro Facile”: si tratta di autisti per le consegne e di consulenti commerciali che saranno assunti a tempo determinato con possibilità di proroghe. L’accordo stretto con Amazon per il recapito veloce degli acquisti ha rilanciato l’occupazione in una delle aziende più importanti del nostro Paese. Ma anche l’accelerazione sui versanti assicurativo e finanziario sta spingendo verso il rafforzamento degli organici nel quadro della progressiva modernizzazione delle strutture in chiave digitale.

Le buone notizie provenienti dalle Poste, come indicato nel piano di cui abbiamo dato conto, continueranno anche nei prossimi mesi e chi è interessato farà bene a non perdere la battuta tenendo d’occhio sia il sito della società (www.poste.it) sia il nostro (www.lavorofacile.info) che è sempre puntuale nel riferire ciò che bolle nella pentola della compagine che ha sede a Roma-Eur in viale Europa.

NOTEVOLI CHANCE arrivano pure dal mondo della ristorazione. Buitoni, Cigierre (che gestisce i marchi America Graffiti e Old Wild West), Doppio Malto, McDonald’s e Roadhouse sono alla ricerca di più di 1.500 figure tra addetti fast food, camerieri, cuochi, manager, responsabili e tecnici di produzione.

Questo comparto sta attraversando una prolungata fase di espansione con l’apertura di locali e la conseguente necessità di personale. Anche qui i posti sono in parte a tempo determinato ma le possibilità di conferma sono sempre consistenti.

A TEMPO INDETERMINATO sono, invece, i 150 ingegneri, operai e tecnici ricercati dalla Lamborghini. La casa delle auto superlusso sta andando alla grande: ha ampliato lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese e ha appena firmato un’intesa con i sindacati che prevede significativi aumenti salariali e un’opzione per avere più tempo libero. In più, c’è un piano straordinario di formazione retribuito sui contenuti della Costituzione italiana.

Si deve a tutto ciò se all’azienda emiliana, ad ogni selezione, giungono tantissimi curricula. La qualità del lavoro e le condizioni in cui si svolge sono merce sempre più preziosa.

AL DECRETO DIGNITÀ abbiamo dedicato lo “speciale” che si trova nelle pagine al centro di questo numero della rivista con testi integrali e commenti È decisivo farsi un’idea su un provvedimento che ha suscitato speranze e critiche.

A Cgil, Cisl e Uil, per esempio, non è dispiaciuto anche se viene considerato l’avvio di un percorso ancora lungo. Alle imprese non è proprio andato giù. Confesercenti, infatti, ha calcolato che sarebbero “633.000 i contratti a tempo determinato in scadenza a fine anno che rischiano di non essere rinnovati, dei quali 277.000 nel solo settore del commercio”.

La ragione sta nelle misure che rendono meno facile passare da un contratto all’altro, a maggiore tutela di chi lavora. Resta adesso da vedere se si riuscirà a trovare un punto d’incontro durante il dibattito in Parlamento. Le posizioni di partenza sono abbastanza bloccate ma mai dire mai.

Il vero problema, comunque, resta quello della crescita economica senza la quale l’occupazione è destinata a restare ai margini. Perché un conto sono gli annunci e le iniziative-tampone e un altro paio di maniche è un autentico disegno strategico di crescita nazionale.

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