Venerdì, 18 Maggio 2018

L'Editoriale. Se la Pubblica amministrazione entra in campo

DOPO un lungo letargo, segnato da sporadiche eccezioni, la Pubblica amministrazione sembra risvegliarsi. Siamo ancora lontani dall’epoca d’oro dei concorsi a ripetizione, quando la stagione dei bilanci ridotti all’osso e il blocco del turn over non era ancora all’orizzonte, ma il clima è diverso.
Almeno in questo momento, perché dopo i 967 posti messi in palio dall’Inps e i 650 dall’Agenzia delle Entrate è adesso la volta dei 1.890 che riguardano cinque ministeri (Ambiente, Giustizia, Interno, Istruzione e Trasporti) e un buon numero di Enti e Agenzie.
I bandi non sono stati ancora pubblicati ma i primi lo saranno tra poche settimane visto che tutto deve concludersi entro il 2020. I contratti sono a tempo indeterminato e c’è da scommettere che di domande ne arriveranno tantissime.

NONOSTANTE il passaggio del testimone del governo di Paolo Gentiloni, non dovrebbero esserci sorprese. Quando durante uno degli ultimi Consigli dei ministri dell’Esecutivo uscente è stato deciso di dare il via libera alle assunzioni sono state anche indicate le necessarie coperture finanziarie.
Quindi, a meno di iniziative clamorose, come lo spostamento delle risorse già stanziate verso altri impieghi, non pochi giovani diplomati e laureati possono cominciare a sperare di risolvere in maniera definitiva il problema del lavoro.

C’È MOLTA attesa per capire che cosa accadrà sul versante dell’occupazione con la nuova formazione governativa. Lo abbiamo chiesto ai nostri lettori attraverso il Sondaggione (il cui esito si può trovare a pagina 88) quando però i partiti che poi si sono messi d’accordo erano ancora lontani dall’intesa. Ora che la svolta c’è stata, nel rispetto dell’esito delle elezioni del 4 marzo, si dovrà cominciare a fare sul serio.
E, diciamocelo, non sarà semplice per i responsabili dei ministeri interessati rilanciare produttività e investimenti, strada obbligata per creare nuovo lavoro. La coperta, cioè i soldi in cassa, è corta e ci sarà da rastrellare un sostanzioso pacchetto di miliardi per realizzare le principali promesse, dal reddito di cittadinanza alla flat tax, giusto per citarne alcune.

MA SI VEDRÀ. Intanto ci sono questi concorsi e altri, per ulteriori 450-500 posizioni, sono dietro l’angolo. Probabilmente, in linea con la strategia sulla sicurezza della Lega, tra quelli che a breve potrebbero vedere la luce dovrebbero esserci quelli per il rafforzamento di Polizia e Carabinieri.
Comunque, i nuovi bandi dovranno adeguarsi alle norme della “riforma Madia” studiata per garantire maggiore trasparenza e premiare i più meritevoli. Una rivoluzione se si pensa ai meccanismi che finora hanno dettato legge e sollevato valanghe di critiche.

COME sempre, nelle pagine che seguono non si parla solo di Pubblica amministrazione. Nel servizio dedicato ad Amazon, per esempio, si può capire perché il Gruppo americano abbia deciso di puntare sull’Italia: di mezzo c’è la conquista del ricco mercato dell’e-commerce e per questo sta inaugurando un centro logistico dopo l’altro. Le possibilità di impiego sono a pagina 20.
In più, da non perdere, le chance che provengono da settori come la ristorazione collettiva e i parchi acquatici. Posti a tempo indeterminato e determinato per professionalità diverse. Insomma, c’è da scegliere.

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