Giovedì, 05 Aprile 2018

L'Editoriale. Turismo, Leonardo, Ministeri: ecco i posti

PRIMA LE CIFRE: il turismo in Italia vale più di 100 miliardi di euro, cioè tre volte di più del settore agro-alimentare e quattro volte di più di quello del tessile/abbigliamento. Può sorprendere ma è così. Lo scorso anno gli arrivi sono stati 117 milioni e le presenze 403 milioni con un incremento del 3,1% e del 2,6% rispetto al 2016. Il 2018 dovrebbe registrare un ulteriore balzo in avanti del 4%. Nel comparto lavorano 3,2 milioni di persone, pari a circa il 13,2% dell’occupazione nazionale.

Il “New York Times”, che è uno dei più prestigiosi quotidiani americani, nella classifica delle mete da non mancare nei prossimi mesi, al terzo posto ha messo la Basilicata: “È la regione segreta della parte meridionale dell’Italia da visitare prima che il mondo la scopra”, ha scritto. Che poi tanto segreta non è se Matera, il capoluogo, sarà la Capitale della Cultura europea nel 2019. Comunque, in testa alla classifica c’è la città di New Orleans seguita dalla Colombia e, appena dopo la Basilicata, ecco l’Emilia Romagna e l’Alto Adige.

A PARTE il “New York Times”, gli altri dati li abbiamo ricavati dal rapporto Iriss-Cnr presentato lo scorso febbraio a Milano in occasione della Borsa internazionale del turismo. Dove si può leggere che il nostro Paese piace soprattutto ai tedeschi (56 milioni di presenze), ai francesi e ai britannici. Il 70% delle presenze straniere si è concentrata in 6 regioni: Veneto (22%), Toscana (12%), Lombardia (11,2%), Lazio (9,8%) e Emilia Romagna (5%).

DOPO LE CIFRE, proviamo a fare qualche riflessione. Nonostante le percentuali, in Italia non è ancora decollata un’autentica cultura del turismo: la grande disponibilità del patrimonio storico e artistico convoglia quasi automaticamente la gente nel nostro Paese e ciò non ha spinto a migliorare strutture e organizzazione.

A Pasqua, per esempio, Roma è stata letteralmente presa d’assalto da folle provenienti da ogni parte del mondo. Benissimo. Solo che il centro della città era un caotico via vai di pullman, di strade assediate dal traffico, di auto in sosta vietata persino nei punti a ridosso di monumenti e musei, di suck sparsi a piene mani lungo gli itinerari più battuti dai visitatori. Ma il Colosseo sta solo qui e chi vuole vederlo non può mica andare da altre parti…

ROBA NOTA e arcinota. Non a caso, dove si è capito che i turisti sono una risorsa da coccolare in ogni modo è proprio laddove – guarda un po’ – di storia ce n’è pochina e, quindi, è la qualità dell’accoglienza che deve fare la differenza. L’Emilia Romagna e le spiagge dell’Adriatico sono in proposito emblematiche.
A questo e alle opportunità che quelle località generano ogni anno abbiamo voluto dedicare il “primo piano” della rivista: 2.800 posti non sono niente male, anche se gran parte dei contratti sono a tempo determinato (da subito e fino al 30 settembre). Chi ha già una buona esperienza o chi vuole rendersi conto che cosa significa lavorare nel settore può farlo utilizzando i riferimenti che si trovano nelle pagine che seguono.

Chi, invece, preferisce guardare altrove non rimarrà deluso. Dalle offerte appena aperte da Leonardo-Finmeccanica ai concorsi lanciati dai ministeri dell’Istruzione (258 dirigenti e funzionari) e dell’Economia e Finanze (230 collaboratori amministrativi) c’è davvero di che scegliere. Del resto, prima del basso profilo estivo in tema di occupazione, questo è tradizionalmente un buon momento per chi è alla ricerca di un impiego.

-> Per leggere integralmente e gratuitamente il n. 7/2018 della rivista online LAVORO FACILE clicca qui.
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