Giovedì, 08 Febbraio 2018

LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 3/2018

1) SLITTANO I 150 POSTI IN PARLAMENTO?; 2) FERIE DELLE COLF: COME E QUANDO; 3) ASILI NIDO: IL BONUS DA 1.000 EURO; 4) INCIDENTI SUL LAVORO: POCHI ISPETTORI; 5) ESISTE L’APPRENDISTATO STAGIONALE?

1) SLITTANO I 150 POSTI IN PARLAMENTO?

D) Attendo con ansia i concorsi per i 150 posti in Parlamento di cui avete dato notizia nel numero scorso. Mi pare, però, che la situazione sia ancora nebulosa, anche perché con le elezioni di mezzo la palla passerà al nuovo governo il quale avrà bisogno di un po’ di tempo per capire come muoversi.
Comunque sarei interessato al ruolo di segretario parlamentare. Potete darmi qualche particolare in più?
Mirko Confalone - Per e-mail da Roma

R) Come abbiamo scritto, l’ultimo concorso per la mansione risale a 15 anni fa. Anche per questa figura le innovazioni tecnologiche – che allora non si erano ancora manifestate in tutta la loro portata – non mancheranno di farsi sentire per quanto riguarda i requisiti. E, probabilmente, anche il titolo di studio farà uno scatto in avanti.
Nel luglio del 2003, infatti, era sufficiente il diploma di scuola superiore di secondo grado di durata quinquennale conseguito con votazione non inferiore a 42/60 o a 70/100, un’età non inferiore a 18 anni e non superiore ai 40 anni, e un’esperienza non inferiore ai 3 anni maturata come analista, programmatore o sistemista in istituzioni pubbliche o private anche comunitarie o internazionali.
Secondo fonti bene informate è assai probabile che al posto del diploma possa essere richiesta la laurea e che sia obbligatoria la conoscenza di almeno una lingua (inglese).
Le elezioni del 4 marzo incideranno sicuramente sui tempi della pubblicazione dei bandi. La nuova data, però, non dovrebbe andare al di là dell’estate.

2) FERIE DELLE COLF: COME E QUANDO

D) Abbiamo da circa un anno una collaboratrice domestica assunta con contratto a tempo indeterminato. In vista dell’estate, per non farci trovare impreparati, stiamo già ragionando sulle ferie. Quanti giorni dobbiamo prevedere? È possibile frazionarle? Il periodo lo possiamo scegliere noi oppure dobbiamo accogliere quello che ci verrà indicato?
Marcella Boni - Per telefono da Roma

R) Il contratto delle Colf è chiaro su tutti i punti segnalati: 1) sono 4 le settimane di ferie che spettano ogni anno di servizio; 2) sì, si possono frazionare ma in non più di due momenti; 3) il periodo deve essere compreso tra giugno e settembre, come gran parte del Ccnl, ma se ci sono particolari esigenze e se c’è l’accordo di tutte le parti le date possono anche essere diverse.
Ricordiamo, in proposito, che dallo scorso 1° gennaio gli importi minimi delle retribuzioni hanno subito un leggero ritocco al rialzo: ciò va tenuto presente anche per il calcolo della tredicesima mensilità che va sempre pagata entro il mese di dicembre.
Maggiori informazioni si possono chiedere a Assindatcolf (tel. 06.32650952, via Principessa Clotilde 2 - 00196 Roma); Domina (tel. 06.50797673, viale Pasteur 77 - 00144 Roma); Assofamiglie (tel. 06.98381500, via Merulana 134 - 00185 Roma); Adld (tel. 02.89409036, via Ausonio 6 - 20123 Milano).

3) ASILI NIDO: IL BONUS DA 1.000 EURO

D) Mia figlia è nata il 26 settembre 2015. So che ci sono dei contributi per gli asili nido e credo di averne diritto: a chi devo rivolgermi?
Cinzia Rocchi - Per e-mail da Roma

R) Il referente è l’Inps e la raccolta delle domande per il 2018 è già in corso dal 29 gennaio. Il bonus può essere richiesto dai genitori di un minore nato dal 1° gennaio 2016: pertanto, nel caso specifico, l’età non rientra nei termini del provvedimento.
L’assegno, come contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici o privati autorizzati, è di 1.000 euro l’anno. La somma è riconosciuta anche ai bambini con meno di 3 anni affetti da gravi patologie croniche che hanno bisogno di assistenza domiciliare.
Per tutte le altre informazioni utili clicca qui.  Tel. 06.164164 (da rete mobile). Contact center tel. 803.164 (gratuito da rete fissa).

4) INCIDENTI SUL LAVORO: POCHI ISPETTORI

D) Non passa giorno senza che ci siano incidenti sul lavoro con morti e feriti. È un bollettino di guerra che va avanti da troppo tempo. Di recente, anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha detto che l’Italia non può rassegnarsi a subire questi lutti senza reagire e che i controlli devono essere più attenti e rigorosi.
Il problema è che chi di dovere deve darsi una mossa, però non mi sembra che in giro ci sia tanta voglia di porre seriamente rimedio a questo dramma.
Francesco Leonetti - Per e-mail da Viterbo

R) Più volte i lettori hanno segnalato in questo spazio come le morti bianche siano una vergogna per il Paese. E i dati lo dimostrano. Secondo quelli elaborati da Eurostat, in Europa solo la Francia sta peggio di noi ma lì il numero di lavoratori in attività è decisamente più alto.
Giustamente il presidente Mattarella ha parlato di controlli più attenti e rigorosi perché questo è lo snodo fondamentale: se gli ispettori non si fanno vedere, per le aziende è meno rischioso non rispettare le norme. E gli ispettori, come è stato accertato, sono troppo pochi rispetto all’attività da svolgere. Quindi senza nuove assunzioni è difficile che la situazione possa migliorare, a meno che le imprese stesse non decidano di applicare con più rigore le misure antinfortunistiche.
L’istituto che si occupa della vigilanza è l’Inail. Il servizio ispettorato e sicurezza si trova a Roma in via Quattro Novembre 144. Tel. 06.6786053.

5) ESISTE L’APPRENDISTATO STAGIONALE?

D) Con la prossima stagione estiva le strutture che operano nel turismo assumeranno, come sempre, molte persone a tempo determinato o con contratto di apprendistato stagionale. Ma quest’ultimo non era vietato?
S. B. - Per e-mail da Latina

R) Le cose stanno così: nelle misure adottate per favorire l’occupazione c’è un emendamento secondo il quale, nelle realtà territoriali dove esiste una consistente richiesta di addetti stagionali, è possibile stipulare contratti di apprendistato a tempo determinato purché la Regione interessata abbia previsto un percorso di crediti formativi nel quadro dell’alternanza scuola-lavoro.
Non è una novità in quanto, grazie ad accordi sindacali e a norme di carattere locale, questo tipo di impegno è previsto da tempo. Tra l’altro, in Germania ha dato degli ottimi risultati. Naturalmente, importante è che tutte le parti in causa ne rispettino ambiti e limiti.

Letto 407 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Febbraio 2018 17:22

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