Venerdì, 03 Novembre 2017

LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 20/2017

1) QUALI LE LAUREE PIÙ E QUELLE MENO; 2) SONO VERI QUEI 1.000 POSTI ILIAD?; 3) LO SCANDALO BOLLETTE TELEFONICHE; 4) LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI STUDENTI

1) QUALI LE LAUREE PIÙ E QUELLE MENO

D) Ho partecipato a un paio di open day organizzati da università allo scopo di informare su programmi e prospettive. Li ho trovati abbastanza interessanti ma, alla fine, mi sono sembrati più uno spot autopromozionale che altro. Del resto si tratta di incontri organizzati proprio per segnalare il valore di questa o quella facoltà, quindi nessuna sorpresa.
Per questo, in mancanza di un orizzonte più ampio, mi è rimasta senza risposta la domanda relativa quale corso di laurea convenga di più iscriversi. Nel senso: per trovare prima un buon posto di lavoro che cosa si deve studiare? Non sono uno studente ma un genitore e sto cercando di capire dove indirizzare mio figlio una volta terminato il liceo visto che alla fine di quest’anno affronterà gli esami di maturità.
È vero che i ragazzi spesso preferiscono seguire le loro inclinazioni ma mi dispiacerebbe non fare il possibile per dare a mio figlio il massimo delle informazioni per metterlo nelle condizioni di compiere una scelta il più possibile oculata.
Cesare M. - Per e-mail da Roma

R) In Italia l’orientamento è piuttosto carente. Gli open day cercano di coprire un vuoto ma è evidente che non possono non riflettere le opinioni dei padroni di casa. Nei Paesi europei che spesso noi invidiamo le cose funzionano altrimenti: in Germania, in Francia e in Inghilterra – per esempio – i ragazzi hanno dei punti di riferimento che li prendono per mano e li aiutano nella decisione per loro più adatta, dopo colloqui e approfondimenti.
Attenzione: la decisione più adatta non vale solo per loro ma per l’intera società in quanto un laureato giusto al posto giusto diventa una risorsa per tutti.
Allora: come farsi un’idea? I dati che Almalaurea pubblica ogni anno possono dare una mano.
Per quanto riguarda le discipline che fanno guadagnare di più, le prime cinque sono: ingegneria, scienze, chimica, economia, medicina. Questa, invece, la classifica se ci si riferisce al tasso di occupazione a cinque anni dalla laurea: medicina (93,9%), ingegneria (93,6%), economia (89,3%), scienze (88,4%), chimica (85,9%).
Secondo il presidente di Almalaurea, Ivano Dionigi, “l’orientamento è diventato il problema dell’Italia: gli studenti non scelgono consapevolmente, le famiglie spendono soldi e il Paese si indebolisce… Manca una vera politica strategica che dovrebbe stabilire il numero esatto di medici, laureati in lettere e in ingegneria necessari alle nostre esigenze. Le istituzioni cominciano a darsi da fare ma si dovrebbe fare molto di più”.
Detto ciò, quali sono i laureati che faticano di più sotto ogni punto di vista? Sempre secondo Almalaurea, sono gli psicologi, i letterati e gli insegnanti che quando riescono a trovare un impiego non raggiungono nemmeno i 1.200 euro al mese.

2) SONO VERI QUEI 1.000 POSTI ILIAD?

D) Ho letto sul n. 19 di “Lavoro Facile” delle 1.000 assunzioni che si appresterebbe a fare la società francese Iliad nel settore delle telecomunicazioni per sfidare in Italia le varie Tim, Vodafone, Wind3 e così via.
Sul sito dell’azienda c’è la ricerca di una manciata di specialisti (ingegneri e manager) ma niente del piccolo esercito di dipendenti che servirebbe per il funzionamento di una struttura così importante.
Che cosa succede? La notizia è vera? Oppure, come ho sentito dire, c’è stato un ripensamento e chissà se l’operazione Italia andrà in porto?
Rina Marini - Per telefono da Roma

R) Nel novembre di un anno fa, l’operazione Italia è stata messa nero su bianco. A Milano, in via Restelli, è stata aperta la sede centrale, sono stati acquistati circa 7.000 impianti di trasmissione ma finora sono state assunte soltanto figure manageriali intermedie.
C’è qualche passaggio che resta ancora da mettere a punto il che farebbe slittare da gennaio-febbraio a marzo-aprile del prossimo anno l’entrata ufficiale sul mercato italiano. Quindi non ci sono dietro-front tanto che è stato scelto anche il nome con il quale Iliad opererà in Italia: Ho.Mobile.
I 1.000 tra impiegati, tecnici, commerciali e quant’altro cominceranno ad essere selezionati probabilmente tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Insomma, la notizia è vera solo che sono un po’ più lunghi i tempi di realizzazione rispetto ai programmi annunciati.

3) LO SCANDALO BOLLETTE TELEFONICHE

D) Questa storia delle bollette telefoniche a 28 giorni mi ha profondamente indignato. Zitte zitte le compagnie hanno trovato il modo di guadagnare un miliardo di euro sfilandolo dalle nostre tasche e senza darci un servizio in più.
Solo in Italia possono capitare certe cose! Vedo che qualche ministro si è accorto della cosa e starebbe prendendo provvedimenti. Voglio muovermi anch’io. A chi posso rivolgermi?
Alessia Carlini - Per e-mail da Roma

R) Tra le associazioni di consumatori che più si sono date da fare c’è Adiconsum che, in una lettera al presidente del Consiglio, ai presidenti di Camera e Senato, al ministro dello Sviluppo e al presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha chiesto un intervento legislativo per modificare l’art. 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche che permette alle aziende di cambiare unilateralmente le condizioni contrattuali di un contratto di telefonia in essere, avvisando i consumatori con un semplice sms, concedendo loro di recedere dal contratto senza costi, se la disdetta viene fatta entro 30 giorni. Ma siccome tutte le aziende telefoniche hanno deciso di applicare la tariffazione a 28 giorni, ecco che disdicendo e facendo un nuovo contratto con un'altra compagnia la situazione non cambia.
Adiconsum si trova in largo Alessandro Vessella 31 - 00199 Roma. E-mail: comunicazioni@adiconsum.it. Tel. 800.894191 (da numero fisso) e 06.44170244 (da cellulare).
Codacons, dal canto suo, ha messo a disposizione degli utenti la possibilità di intervenire con un reclamo/diffida con richiesta di rimborso su quanto finora è stato versato. La sede dell’associazione è in viale Mazzini 73 - 00195 Roma. E-mail: ufficiolegale@codacons.org.
Sul versante della telefonia e di internet è molto presente pure l’Unione italiana consumatori, via Duilio 13 - 00192 Roma. Tel. 06.32600239.
Un indirizzo utile è anche quello di Federconsumatori, via Antonio Gallonio 23 - 00161 Roma. E-mail: romalazio@federconsumatori.lazio.it. Tel. 06.44340366-380.

4) LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI STUDENTI

D) Sto pensando di iscrivermi a una università francese. Ci sono particolari problemi da superare? Devo darmi da fare per raccogliere dati e documenti? E se sì, quali?
Fiorella Ranieri - Per e-mail da Tivoli

R) La formazione e la mobilità dei giovani in ambito europeo non solo sono possibili ma vengono incoraggiate. Il principio-guda è la parità di trattamento: vale a dire che, nella fattispecie, uno studente ialiano che decide di frequentare i corsi di una università francese può farlo alle stesse condizioni stabilite per i cittadini d’Oltralpe.
In sostanza, non possono esserci discriminazioni, come spese di iscrizione pù elevate. Il principio della parità è valido per tutti i Paesi dell’Ue, anche se le condizioni di accesso agli istituti sono fissate dai singoli Stati e possono variare sensibilmente da un Paese all’altro. Per esempio, la padronanza della lingua può costituire un requisito determinante. Per questo, prima dell’iscrizione, può essere richiesto il superamento di un esame destinato ad accertare le conoscenze linguistiche degli studenti provenienti da altre nazioni.
Per qualsiasi informazione si può comunque contattare l’ambasciata francese in Italia, che si trova in piazza Farnese 67 - 00186 Roma. Tel. 06.686011. Fax 06.68601460.

Letto 458 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Novembre 2017 14:50

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