Giovedì, 04 Aprile 2024

Il Sondaggione. Troppi stipendi poveri. Di chi è la responsabilità? Le norme non tutelano le categorie più deboli

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Di chi è la responsabilità se in Italia ci sono ancora troppi stipendi poveri? a) delle imprese; b) del governo; c) dei sindacati”. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “L’8 e il 9 giugno si vota per le elezioni europee. Per il lavoro l’Unione è utile o serve a poco? a) È utile; b) Serve a poco”. Per rispondere c'è tempo fino al 13 maggio. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 17 maggio.
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Le norme in vigore non tutelano abbastanza i lavoratori. Di chi la colpa? Di chi dovrebbe provvedere e non lo fa.
393.4332XXX

L’estate si avvicina e come sempre sarà facile trovare lavoro; ma come sempre lo sfruttamento continuerà ad essere all’ordine del giorno con retribuzioni, quando va bene, di 5-6 euro l’ora.
Carla D. - Per telefono da Roma

Ho letto che in Italia i lavoratori poveri sarebbero più di 3 milioni, ma io credo che siano molti di più. La responsabilità è di tutti: delle imprese, del governo e dei sindacati.
333.7649XXX
Se sono sempre di più coloro che scelgono di andarsene all’estero è perché altrove gli stipendi sono più alti, e di molto. Però si fa finta di non vedere. Così continuiamo a perdere fior di professionisti che, in un mondo sempre più specializzato, ci farebbero comodo
Marcello Lisi - Per telefono da Roma

Nelle statistiche i lavoratori poveri fanno parte degli occupati, ed è vero. Solo che le statistiche non ci dicono come si fa a vivere con paghe intorno ai 1.000 euro al mese.
393.6854XXX

I sindacati dovrebbero farsi sentire di più, soprattutto in difesa dei più giovani che quando si tratta di primo impiego vengono presi letteralmente per la gola.
349.4768XXX

Le banche, con il rialzo dei tassi, hanno guadagnato un’enormità. Però hanno messo alla porta più di 50.000 impiegati. A me non sembra giusto.
338.5526XXX

Ci sono grandi aziende che hanno fatto profitti e che hanno deciso di aumentare gli stipendi dei dipendenti. Un applauso. Ma tante altre se ne infischiano, magari pagando stipendi esorbitanti ai loro dirigenti.
331.2758XXX

Ci sono tanti contratti che devono essere rinnovati. Intanto i lavoratori interessati hanno visto diminuire il loro potere d’acquisto a causa dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi. I sindacati mi sembrano troppo timidi.
Mario S. - Per telefono da Roma

Non è il governo che può determinare gli stipendi che, invece, è prerogativa della contrattazione collettiva. Però quando si aprono i tavoli di crisi o le aziende tirano troppo la corda dovrebbe schierarsi dalla parte dei lavoratori. Cosa che non mi pare.

Molte aziende sanno fare bene i loro interessi e meno quello dei dipendenti. i sindacati che non sono capaci di imporsi.
Daniela Sforza - Per e-mail da Roma

Lavoro presso un marchio della grande distribuzione con un contratto part time. Alla fine del mese riesco a mettermi in tasca 780 euro. Per andare avanti sono costretto a chiedere aiuto ai miei genitori. Questi sono fatti.
F. T. - Per e-mail da Roma

Anche ultimamente l’occupazione è aumentata. Ma pochi si sono scomodati ad andare a vedere come sono strutturati gli stipendi. Insomma, se l’occupazione è in crescita lo stesso vale per gli stipendi poveri.
Anna Belli - Per telefono da Roma

Perché non si toccano gli extra-profitti per favorire i lavoratori? Qui è il governo che deve intervenire.
Matteo S. - Per e-mail da Monterotondo

Non viviamo in un Paese perfetto dove ognuno rispetta i diritti dell’altro ma dove la spunta chi è più forte. In questo momento i più deboli sono i lavoratori ed è il motivo dei troppi stipendi poveri che ci sono in giro. Molte le responsabilità, anche dei sindacati.
Giuseppe Risi - Per e-mail da Roma

Il governo dice ma non fa. Avrebbe fatto bene ad accogliere la proposta del salario minimo. Si era parlato di provvedimenti alternativi ma finora non si è visto niente di concreto.
333.4765XXX

Non salvo nessuno: se ci sono tanti stipendi poveri la responsabilità è, nell’ordine, del governo, delle aziende e dei sindacati.
394.3760XXX

Oltre agli stipendi poveri ci sono anche imprenditori che “assumono” con contratti che non corrispondono alla mansione.
338.9123XXX
Gli appalti continuano ad essere una giungla dove gli stipendi poveri sono la regola. Una situazione che il governo non dovrebbe tollerare. Eppure ha incentivato i cosiddetti appalti a cascata. Dopo il crollo di Firenze e i cinque operai morti sembrava che si volesse ridiscutere la misura. Adesso non se ne parla più.
Piero M. - Per telefono da Firenze

L’Italia è così: i garantiti sono garantiti e gli altri che si arrangino.
349.6548XXX

Letto 346 volte

Articoli correlati (da tag)