Venerdì, 02 Febbraio 2024

L’Editoriale. Nel boom di Roma troppi i “contratti poveri”

Adesso sono arrivati i dati a confermare quelli parziali delle scorse settimane: Roma ha stabilito il primato storico per quanto riguarda le presenze turistiche con 35 milioni di pernottamenti e con incremento del 9% rispetto ai 32 milioni del 2022. Tuttavia, su scala nazionale – nonostante il boom della Capitale – il Lazio si è classificato al sesto posto con 36 milioni di pernottamenti, dopo i 65,9 milioni del Veneto, i 42,8 milioni della Toscana e i 38,1 milioni dell’Emilia Romagna.
Il fatto è che, oltre a Roma, le altre città della regione attirano poco o pochissimo: meglio Latina rispetto a Viterbo, Frosinone e Rieti, ma siamo su percentuali che oscillano tra lo 0,4% e il 4,5%.
Del resto è ovvio: è Roma, in quanto scrigno di tesori storici e artistici, che tutti vogliono visitare, però non c’è dubbio che va fatto di più per convogliare una parte delle presenze anche nei dintorni dove non mancano bellezze e panorami. Cosa non impossibile se si provasse a concordare iniziative integrate e su più livelli.

Roma, comunque, si appresta a passare di record in record. Infatti, con il Giubileo alle porte (dal dicembre 2024 fino alla fine del 2025) è attesa una vera e propria invasione di pellegrini, tanto che le più importanti società dell’alberghiero si stanno attrezzando con nuove inaugurazioni e restyling affidati ad architetti prestigiosi.

Tutto questo significa posti di lavoro. Dovrebbero crearsene più di 10.000 stabili mentre l’economia dovrebbe macinare utili di notevoli proporzioni (il Pil cittadino dovrebbe attestarsi intorno al +2%).
I segnali positivi si sono già manifestati: ad esempio, per la recentissima riapertura della Galleria Alberto Sordi sono in ballo 600 opportunità (il servizio è a pagina 20) e Aeroporti di Roma, che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, ha cominciato a rafforzare il personale (il servizio è a pagina 32). In più, anche i settori dell’accoglienza in generale e della grande distribuzione si stanno dando da fare insediando punti vendita in posizioni strategiche (Conad ha appena issato l’insegna anche in via della Lega Lombarda, a ridosso della Stazione Tiburtina); e le agenzie per il lavoro si stanno organizzando di conseguenza (il servizio è a pagina 36).

Bene, quindi, Solo che c’è un punto che non va sottovalutato. Nel 2023 a Roma e nel Lazio i posti sono aumentati di 733.000 unità ma con il 79% dei contratti a tempo determinato di breve o brevissima durata (di pochi mesi e perfino di una settimana). È il comparto dei servizi quello dove troppi rapporti sono spesso mordi e fuggi. Insomma, va bene ma c’è da irrobustire il tessuto economico della Capitale e della regione. Il Giubileo, con i relativi soldi del Pnrr, può essere l’occasione giusta. Non va sprecata.

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