Giovedì, 14 Settembre 2023

L’Editoriale. Se il nostro Sondaggione anticipa i dati reali

Di fronte alla domanda del Sondaggione di Lavoro Facile (“Alla ripresa dopo l’estate quale sarà l’andamento di economia e occupazione?) che si è svolto tra il 20 luglio e il 14 settembre, i lettori non hanno avuto dubbi: l’84% ha risposto che l’andamento sarà negativo e il 16% che sarà positivo. Come è noto, questa nostra forma di indagine non si basa su un campione scelto ad hoc ma vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Ma, come è già accaduto, i risultati spesso coincidono con quelli reali. O, almeno stavolta, con le previsioni di crescita dei 6 maggiori Paesi dell’Ue (Germania, Francia, Italia, Spagna, Olanda e Polonia) rese note lo scorso 10 settembre dalla Commissione europea. Ebbene, il Pil aumenterà complessivamente dello 0,8% rispetto all’1% delle stime di primavera, e dell’1,4% nel 2024 (dall’1,7%).

Limate anche le previsioni che si riferiscono all’Italia (+0,9% anziché 1,2%). Male la Germania, tradizionale locomotiva del Vecchio Continente, la cui crescita andrà addirittura in negativo (-0,4% dal -0,2). In controtendenza la Spagna, con il Pil che quest’anno farà segnare un +2,2% rispetto all’atteso 1,9%.

Su queste indicazioni si è acceso un serrato dibattito tra governo e opposizione. Ma non c’è dubbio che per il nostro Paese non si tratta buone notizie, notizie che – appunto – sembrano dare ragione ai lettori che hanno risposto al Sondaggione.

Però c’è pure chi, sul versante dell’occupazione, non la vede così male. Per esempio – come ci hanno detto la responsabile delle risorse umane dell’agenzia per il lavoro Randstad, Valentina Sangiorgi, e l’amministratore delegato di Cinecittà World, Stefano Cigarini – il futuro è meno carico di nubi. E così anche Manpower prevede per il quarto trimestre di quest’anno una crescita delle assunzioni del 19%, in particolare nel settori dell’energia, dell’information technology e dei trasporti.

Del resto, anche nelle pagine di questo numero della nostra rivista online, le opportunità di impiego non mancano, a cominciare dalle Ferrovie dello Stato e per continuare con Aeroporti di Roma, Chef Express, Costa Crociere, Ferrero, Prysmian, Snam, Stevanato, Tecnomat, Tod’s, e così via.

Le prossime settimane diranno di più sull’andamento dell’economia italiana. Certo, i nostri fondamentali si presentano piuttosto fragili agli appuntamenti decisivi. Chi ha in mano le redini del Paese dovrà darsi da fare per azzeccare le mosse giuste.

Letto 95 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Settembre 2023 19:20

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