Giovedì, 25 Maggio 2023

Al posto del reddito di cittadinanza arriva il reddito di inclusione: fai così per non perdere l’assegno

Dal 1° gennaio 2024 il reddito di cittadinanza uscirà di scena e sarà sostituito dall’assegno o reddito di inclusione. Una novità che riguarderà centinaia di migliaia di persone. Il passaggio si è concretizzato il 4 maggio con la pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” del decreto legge approvato dal governo di Giorgia Meloni.
Nonostante l’importanza che può avere sul sostegno al reddito e alla lotta alla povertà, dell’iniziativa – dopo un primo strascico di forti polemiche tra i promotori e i critici – non si è più parlato.
Vale la pena, allora, fare il punto della situazione in modo che gli attuali percettori del Rdc si preparino per tempo a confrontarsi con il Rei o Adi in modo da non farsi cogliere alla sprovvista e perdere sia il reddito di cittadinanza che il reddito di inclusione.
In linea generale, l’assegno potrà essere chiesto solo dalle famiglie in cui ci sono disabili, minori o over 70, e non può essere inferiore a 480 euro al mese (5.700 euro l’anno) ai quali si possono sommare altri 280 euro al mese se si vive in affitto. Verrà erogato per 18 mesi e potrà essere rinnovato, dopo la sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Per ottenerlo ci si dovrà iscrivere al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl).
Per leggere direttamente e sfogliare gratuitamente il servizio pubblicato sul n. 7/2023 della nostra rivista elettronica LAVORO FACILE (9 pagine) clicca qui.

Letto 354 volte Ultima modifica il Giovedì, 25 Maggio 2023 19:55

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