Sabato, 24 Luglio 2021

Il lusso va alla grande e Gucci assume 100 tra amministrativi e tecnici

Può sembrare strano ma con il mondo della produzione che ha subito i colpi della pandemia, e che solo adesso sta cercando a riprendersi, quello del lusso ha invece continuato a macinare utili. E tra le 100 più grandi aziende del settore, che lo scorso anno hanno incassato quasi 300 miliardi di euro, 22 sono italiane. Tra queste, 14 sono attive nel campo di abbigliamento e calzature, 8 in quello di borse e accessori. La crescita è stata dal 4,7%.
Di tricolore nella top ten figura unicamente EssilorLuxottica (settima). Bene, comunque, Moncler, Ermenegildo Zegna, Prada e Giorgio Armani. E bene anche Gucci che nel 1999 è passata con il Gruppo francese del lusso Kering, di Francois-Henri Pinault, che ha però lasciato all’esperienza, alla creatività e alla capacità manageriali interne la gestione di tutte le fasi produttive.
In queste settimane proprio Gucci ha rilanciato sul fronte dell’occupazione con la ricerca di un centinaio di figure professionali (amministrativi, graphic designer, magazzinieri, modellisti, process engineer, specialisti produzione calzature, tecnici officina, e così via) per le sedi di Roma, Campi Bisenzio, Milano, Monsummano Terme, Novara, Recanati e, soprattutto, Scandicci.
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