Giovedì, 03 Dicembre 2020

51.121 posti tra ministeri e altri enti pubblici. Ecco come, dove e quando

A tirare la volata alle possibilità di lavoro è lo Stato che, con i provvedimenti inseriti nella Legge di Bilancio, è autorizzato a rafforzare gli organici di Ministeri ed Enti che fanno capo alla pubblica amministrazione.
I posti a disposizione sono 51.121. I concorsi, che partiranno tra poche settimane, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, saranno promossi dai dicasteri dei Beni culturali, della Difesa, del Lavoro, della Pubblica istruzione, della Salute, dell’Economia, dell’Interno e delle Politiche agricole. Ma ad avere bisogno di personale sono anche l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia nazionale giovani, l’Agenzia spaziale italiana, l’Enac e l’Inps. In più 2.800 figure professionali saranno chiamate a gestire le risorse del Ricovery Fund.
Ma l’impegno economico messo nero su bianco va ben al di là del 2021 tanto che fissa il numero degli inserimenti anche per gli anni 2022, 2023, 2024 e 2025.
Così facendo lo Stato diventa un volano importante sul versante dell’occupazione restituendo equilibrio a quegli organici dove, a causa del blocco del turn over, si sono aperte vere e proprie voragini.
Molte delle disfunzioni operative più volte denunciate si devono a questo, oltre che ai tempi rallentati della riorganizzazione delle strutture: si pensi, giuso per fare un esempio, alla tuttora scarsamente efficace digitalizzazione degli uffici che non permette di incrociare in maniera rapida dati e informazioni. Con pesanti ricadute sullo scorrimento delle pratiche anche più semplici.
Per leggere direttamente, integralmente e gratuitamente il servizio pubblicato sul n. 15/2020 della rivista elettronica LAVORO FACILE clicca qui.

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