Giovedì, 14 Dicembre 2017

L'EDITORIALE. CON QUESTI POSTI… BUON ANNO E BUON LAVORO

LA DOMANDA CHE CI SI PONE quando comincia un nuovo anno è se sarà migliore del precedente. A sperarlo sono un po’ tutti: sia coloro ai quali non è andata poi male sia quanti – per restare agli argomenti che sono propri della nostra rivista – hanno avuto problemi sul versante dell’occupazione.

Ma come ci affacciamo sul 2018? I dati macroeconomici dicono che il 2017 si è comportato benino: la ripresa, seppure inferiore a quella di tanti Paesi europei, si è consolidata, alcuni settori del mondo della produzione si sono rafforzati, la disoccupazione è diminuita, e la fiducia nel futuro, secondo i sondaggisti, è aumentata. C’è chi contesta questo scenario punto per punto: l’economia non è uscita definitivamente dalla crisi, i senza lavoro sono ancora un esercito, e la fiducia oscilla di mese in mese sulla base di ciò che accade.

EPPURE POCHI GIORNI FA l’Istat ha precisato che nel terzo trimestre di quest’anno ci sono stati 303mila occupati in più (+1,3% rispetto allo stesso periodo del 2016) e il tasso di disoccupazione è sceso al 10,6% con una riduzione su base annua del 2,5%.

All’interno di queste cifre ce n’è una che non ha mancato di suscitare polemiche: i dipendenti a tempo determinato sono aumentati al livello record di 2,784 milioni (+13,4%). Vale a dire che se la disoccupazione arretra è perché avanza il precariato. Il che significa, anche, che le imprese non se la sentono di caricare gli organici con il tempo indeterminato, almeno fino a quando la ripresa non si sarà stabilizzata e avrà ripreso a correre a velocità più sostenuta.

LUCI E OMBRE, COME SEMPRE in Italia. Tra le luci ci sono le aziende che hanno in programma sviluppo e nuove assunzioni. Nel “primo piano” che comincia a pagina 10 ne proponiamo alcune per un buon numero di posti. Le figure ricercate sono di diverso tipo e di diversa esperienza.
Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con ricadute positive più immediate, si pone il comparto dell’alberghiero. Qui le selezioni sono portate avanti da grandi catene con strutture nelle principali città italiane, con Roma in primo piano. Del resto, la Capitale ha messo a segno dei buoni risultati in fatto di arrivi e presenze e si appresta a marciare con questo ritmo pure nel 2018.

Ciò impone ai nostri operatori dell’accoglienza di essere all’altezza del compito per vincere la sfida con i concorrenti che sono agguerriti e che hanno capito prima e meglio l’importanza della qualità dei servizi. Noi abbiamo l’arte e la storia come nessun altro, ma spesso trattiamo i visitatori non come dovremmo.

QUESTO NUMERO È RICCO di altre opportunità. Poste Italiane, per esempio, ha bisogno di 750 portalettere alla prima esperienza. Il contratto è a tempo determinato, lo stipendio di circa 1.200 euro netti. Inoltre, dal 1° gennaio scattano due misure di sostegno destinate a chi si trova in difficoltà: l’assegno di ricollocazione e il reddito di inclusione. A pagina 34 è possibile leggere le informazioni utili.
Anche quest’anno, in occasione delle feste di fine anno, “Lavoro Facile” si prende un periodo di pausa. La rivista online tornerà l’11 gennaio. Nel frattempo il nostro sito www.lavorofacile.info continuerà ad essere puntualmente aggiornato. Buon anno e buon lavoro.

 

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