Venerdì, 08 Settembre 2017

LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 16/2017

1) Giovani e lavoro: avanti con i fatti; 2) Le nuove regole per i tirocini; 3) Visite fiscali: cambia tutto. Anzi no; 4) Cambiare il contratto? Se c’è l’accordo; 5) Gli indirizzi dei Centri per l’impiego.

1) GIOVANI E LAVORO: AVANTI CON I FATTI

D) Nel mese di agosto le dichiarazioni da parte di vari ministri sull’impegno per favorire l’occupazione dei giovani si sono susseguite a ritmo incalzante. Non è la prima volta che succede. Poi però alle parole non sono quasi mai seguiti i fatti.
Sarà così anche stavolta? In giro la disillusione è tanta e un’altra fumata nera non farebbe che rendere ancora più esplosiva la situazione…
Cesare Porta- Per telefono da Roma

R) A maggio la disoccupazione giovanile si è attestata intorno al 37%, un po’ meno rispetto ai mesi precedenti e inferiore di 5-6 punti se raffrontata al periodo più pesante in cui ha toccato persino il 42-43%. Ma resta un livello inaccettabile che ha pochi riscontri in Europa.
Una svolta è urgente e necessaria. Per questo sul tavolo ci sono programmi che hanno al centro il rilancio del lavoro di chi ha fino a 30 anni. Nella sostanza, sono previsti incentivi e facilitazioni destinati alle aziende che così dovrebbero riaprire la porta delle assunzioni.
Siccome però è una strada che è stata già battuta, si sta pensando di aggiungere altre misure in modo da dare un colpo sostanziale ad un fenomeno che finora ha resistito a tutto.
Certo è che – come ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco – se la ripresa in atto non diventa strutturale l’economia non sarà in grado di acquistare velocità e produrre posti stabili e consistenti.
Insomma, le imprese devono crescere e mettersi nella condizione di competere a livello globale: “Finora non hanno investito abbastanza mentre hanno usato la flessibilità per ridurre i salari finendo per accumulare un evidente ritardo rispetto ai nostri partner”.
Del resto se nel 2007 la disoccupazione giovanile era appena sopra al 20%, in dieci anni è cresciuta del 17%. Sì, è vero: dopo tante parole l’ora dei fatti non può più essere rinviata.

2) LE NUOVE REGOLE PER I TIROCINI

D) Tirocini sì, tirocini no. Personalmente sono favorevole perché così i giovani possono prendere contatto con il mondo del lavoro. Ma ciò che non riesco a mandare giù sono quelle aziende che utilizzano gli stage non come periodo formativo ma per avere a disposizione manodopera praticamente a costo zero.
È una storia che va avanti da troppo tempo. Che cosa si aspetta a sanzionare le imprese che non rispettano le regole?
Riccardo Savia - Per e-mail da Roma

R) In effetti c’è chi non rispetta le regole anche approfittando di norme non sempre chiarissime. Comunque, lo scorso 25 maggio c’è stato un accordo Stato-Regioni che dovrebbe limitare le interpretazioni scorrette. Introdotte anche alcune novità, tra le quali l’innalzamento della durata massima a 12 mesi (quella minima è di 2 mesi) per tutti i tipi di stage più incentivi a chi fa seguire al tirocinio l’instaurazione di un rapporto di lavoro.
L’applicazione delle norme spetta alle Regioni che possono anche decidere di migliorarle, come già avviene per il rimborso spese-retribuzione (minimo da 300 a 600 euro). L’obiettivo principale dello stage è quello formativo: per questo deve essere sempre specificato il percorso che viene proposto ai soggetti interessati.
Per attivare i tirocini l’azienda deve: 1) non avere dipendenti in Cassa integrazione; 2) essere in regola con le norme sulla sicurezza; 3) rispettare il rapporto tra dipendenti e stagisti. Nel Lazio l’azienda che ha fino a 5 dipendenti può ospitare un solo tirocinante, tra 6 e 20 dipendenti ne può ospitare 2, da 21 in poi fino al 10 per cento.
È stato calcolato che nei prossimi mesi saranno circa 300.000 i giovani che cominceranno un tirocinio.

3) VISITE FISCALI: CAMBIA TUTTO. ANZI NO

D) A proposito di visite fiscali è vero che sono in arrivo importanti novità? Dopo avere letto del crescente ricorso al certificato medico da parte di chi lavora soprattutto nel pubblico e, fatta salva la buona fede della maggioranza di chi si assenta per motivi di salute, non sarebbe male se comunque si riuscisse a mettere in campo più controlli in modo da scoraggiare i soliti furbi e furbetti.
Antonia R. - Per telefono da Roma

R) Secondo i dati di un paio di anni fa, in testa alla classifica delle assenze per malattia ci sono i vigili urbani con 60 giorni in un anno, quindi gli addetti della presidenza del Consiglio (55 giorni) e delle agenzie fiscali (51 giorni), gli impiegati dei ministeri (50 giorni) e della scuola (48 giorni). Seguono i vigili del fuoco (40 giorni), i dipendenti degli enti di ricerca (39 giorni), le università (18 giorni), la magistratura (7 giorni).
Fino al primo settembre, le verifiche erano a carico delle Asl che però non hanno mai avuto il personale necessario per garantire un servizio efficace. Adesso il compito, con la riforma della pubblica amministrazione, è passato all’Inps che ha subito sottolineato come ci sia da riequilibrare le presenze: nel senso che, per esempio, in Lombardia c’è un medico fiscale ogni 36.000 lavoratori mentre in Calabria ce n’è uno ogni 5.000 lavoratori.
Come se ne esce? Dal momento che non si può pensare nell’immediato di inviare un medico di Catanzaro in missione a Brescia, si dovrebbe ricorrere a incarichi temporanei. Che però peserebbero su un budget già ridotto all’osso.
Di conseguenza, è difficile che qualcosa possa cambiare. Per il futuro si vedrà. Tra l’altro, la riforma prevede l’equiparazione pubblico-privato per quanto riguarda la reperibilità: cioè l’orario in cui il lavoratore malato deve farsi trovare in casa (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18). Se questo già vale per il pubblico è il privato che dovrebbe adeguarsi perché non sarebbe essere più valida la fascia 10-12 e 17-19. Ma, proprio a causa delle difficoltà di avvio della riforma, è stato deciso di prorogare la vecchia norma. Fino a quando? Non si sa.

4) CAMBIARE IL CONTATTO? SE C’È L’ACCORDO

D) Lavoro per una casa editrice. Sono stata assunta con un contratto a progetto per un anno. Successivamente il contratto mi è stato trasformato a tempo indeterminato, orario full time. Poi è stata assunta un’altra persona, sempre con contratto a tempo indeterminato e con uno stipendio più alto del mio.
Il fatto è che dal primo febbraio scorso il contratto mi è stato modificato da full time a part time (dalle 9.00 alle 13.00, quindi per 4 ore lavorative al giorno per 5 giorni la settimana) a causa delle minori entrate della società.
La mia domanda è: perché il contratto è stato cambiato solo a me che, tra l’altro, ho più anni di anzianità?
K. C. - Per e-mail da Roma

R) Risponde l’avv. Valerio Antimo Di Rosa. Le parti possono stabilire consensualmente di trasformare un rapporto di lavoro a tempo pieno in un rapporto part-time. Tuttavia, il rifiuto da parte del lavoratore alla trasformazione non può essere ritenuto illegittimo nè può rappresentare un giustificato motivo di licenziamento.
Inoltre, l'accordo sulla trasformazione deve risultare in forma scritta e deve essere convalidato dalla Direzione provinciale del lavoro nei 30 giorni successivi. Di tali adempimenti la lettrice non fa alcuna menzione.
Resta che la condotta del datore, laddove non risulti il consenso scritto del lavoratore, non appare conforme al dettato legislativo.

5) GLI INDIRIZZI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO

D) Quali sono i Centri per l’impiego attraverso i quali passa il programma Garanzia Giovani? Sono solo a Roma oppure anche nei capoluoghi di provincia?
Roberta Lisi - Per e-mail da Roma

R) Qualsiasi Cpi è in grado di fornire informazioni e orientamento sul programma Garanzia Giovani. L’elenco dei Centri per l’impiego, per quanto riguarda la Capitale, si può trovare sul sito: http://romalabor.cittametropolitanaroma.gov.it/. Lo stesso vale per Latina (http://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1), Frosinone (http://www.provincia.fr.it/), Viterbo (https://www.provincia.viterbo.gov.it/) e Rieti (http://www.provincia.rieti.it/).

Letto 194 volte Ultima modifica il Venerdì, 08 Settembre 2017 12:46

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