Venerdì, 28 Luglio 2017

L'EDITORIALE. NASCONO AD AGOSTO I POSTI DELL'AUTUNNO

NEL MESE DI AGOSTO le offerte di lavoro rallentano il passo. Non si fermano del tutto e nel nostro sito www.lavorofacile.info continuerete a trovare quelle più importanti, ma non c’è dubbio che molte aziende sono proiettate verso la ripresa di settembre-ottobre quando i ritmi torneranno quelli di prima dell’estate. Per questo siamo andati a bussare alla porta delle imprese per farci dire quali sono i programmi per l’autunno. In alcuni casi si tratta di conferme rispetto agli annunci dei mesi scorsi, ma ci sono anche chance nuove di zecca.

Ne è uscito un quadro che vede Roma ben messa, nel senso che lo opportunità ci sono e riguardano diverse figure professionali. Qualche selezione è già cominciata, altre stanno per prendere il via. Insomma, se è vero che le offerte ora e subito non sono numericamente al top e però anche vero che è adesso che bisogna muoversi. Quindi, prima date un’occhiata al “primo piano” (da pagina 12) e poi, se trovate la mansione che fa per voi, non perdete tempo: inviate a domanda e attendete la chiamata da parte degli uffici del personale.

Ma quegli uffici si faranno vivi? È il dubbio sempre presente quando si spedisce un curriculum. Di sicuro c’è che quei posti ci sono e devono essere assegnati. E se non ci si fa avanti nessuno ci verrà a cercare.

IN GIRO LA DISILLUSIONE è tanta. Pochi giorni fa, un rapporto della Commissione europea ha accertato che tra gli Stati membri l’Italia è in testa alla classifica dei cosiddetti “neet”, cioè quei ragazzi che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione. Il rapporto è uno su cinque, ed è il valore più alto tra i 28 Paesi dell’Ue.

Spesso le statistiche non vengono prese sul serio: ci si dà uno sguardo, giornali e televisioni intervistano gli esperti che – come in questo caso – rilanciano la preoccupazione, e poi si volta tranquillamente pagina.

LE QUOTE DI “NEET” (in inglese “not in employment, education or training”) tra i ragazzi di 15-24 anni è del 19,9%, appunto uno su cinque. C’è da dire, per la verità, che nel 2013 i “neet” erano il 22,2%. Il miglioramento che c’è stato si fa risalire in gran parte a Garanzia Giovani pensata proprio per ridurre la platea di chi, in sostanza, ha deciso di non esistere. Ma ci si aspettava di più. Bene l’orientamento, bene ragionare di posti possibili, bene anche le possibilità di tirocinio. Ma se il discorso finisce qui non è che si sia risolto granché.

C’È ANCHE DA RIBADIRE che il mondo delle imprese non se l’è mai sentita di azzardare più di tanto. Quando c’erano gli incentivi, le assunzioni si sono fatte. Ridotti gli incentivi, anche le assunzioni si sono ridotte. Il messaggio è chiaro: se lo Stato paga le porte si aprono, se lo Stato non paga le porte si richiudono.

Di questo passo la svolta non arriverà mai. In sostanza, gli incentivi non sono vincenti se l’economia non riparte e se – come sostengono ormai in molti – non si mette l’universo della produzione nelle condizioni di competere sul versante della “costruzione” della busta paga.

Dopo l’estate, nella prossima Legge di Bilancio, il governo dovrebbe tagliare il cuneo fiscale, cioè le tasse che gravano sul lavoro, per stimolare l’occupazione. Dopo tante promesse potrebbe essere la volta buona. Se così sarà, si annuncia un passaggio di anno quanto mai interessante. E ai posti già in cantiere se ne potrebbero aggiungere altri.

Con questo numero, come tutti gli anni, la rivista online “Lavoro Facile” si prende un breve periodo di pausa. Arrivederci all’inizio di settembre. A tutti buone vacanze.

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